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How to: BE A BETTER COWORKER

Per i liberi professionisti che lavorano in ambito tech e per le startup il coworking sta ormai diventando la soluzione ideale (e più gettonata): trascorrere il proprio tempo in un ufficio pieno di persone che lavorano su cose diverse e che non hanno legami ufficiali tra loro è un trend in netta espansione.
Proprio per questa ragione può essere difficile ottenere il giusto equilibrio dal punto di vista della coabitazione.
Sorgono spontanee alcune domande e sorgono parecchi dubbi sulle norme di comportamento all’interno di questi spazi, che non hanno ancora delle regole codificate e consolidate.
Tra coworker ci si deve comportare come tra colleghi?
E ‘educato non coinvolgere il proprio vicino di scrivania in una veloce pausa caffè?
Come fare per capire se la persone che ti sta accanto ha voglia di fare 2 parole oppure vuole semplicemente essere lasciato in pace?
Per cercare di dare delle risposte certe a questi e ad altri quesiti abbiamo preso spunto da un articolo tratto da Mashable in cui sono stati interpellati coworker da tutto il mondo, con lo scopo di ottenere preziosi consigli riguardo a cosa sia consigliabile fare in uno spazio di coworking per mantenere un’atmosfera informale, rilassata ma allo stesso tempo con delle regole comportamentali che permettano una serena coabitazione quotidiana .

1. Utilizzare cuffie o auricolari

Ottenere il giusto equilibrio tra rumore e silenzio in uno spazio di coworking è cruciale per il suo successo.
“Non ci vuole una laurea in antropologia per capire come mantenere un livello accettabile di volume, bisognerebbe semplicemente adottare le più elementari norme di cortesia applicabili ovunque!”, sostiene Lupo Montero che ha frequentato lo spazio londinese di the cube, “gli spazi di coworking sono l’ideale per molte ragioni, ma c’è un piccolo prezzo da pagare in termini di privacy, proprio per questo motivo la maggior parte degli spazi di coworking offre l’utilizzo di sale riunioni”.
“Per rispondere ad una telefonata”, perciò, sostiene Beth Charlesworth, direttore di A Little Bird Told Me, “sarebbe auspicabile recarsi in uno spazio separato proprio per non infastidire gli altri coworker, soprattutto se si ha l’abitudine di parlare a voce alta come se ci si trovasse nel proprio ufficio privato”.

E anche più fastidioso che parlare ad alta voce al telefono è non rispondere affatto alle telefonate!
Sì, la soneria sul vostro telefono cellulare potrà essere davvero divertente, ma se vi dimenticate il telefono sulla scrivania in pausa pranzo, non è detto che lo troverete ancora al vostro rientro (e non perchè qualche malintenzionato ve lo abbia rubato, ma semplicemente perchè potrebbe essere stato lanciato fuori dalla finestra!).
La soluzione è semplice: in uno spazio di coworking non è necessario tenere la soneria al massimo, la vibrazione può bastare! Inoltre non è necessario che il telefono avvisi rumorosamente ogniqualvolta riceviate email o notifiche varie….

2. Essere rispettosi dello spazio

Quando si sceglie uno spazio condiviso bisogna essere consci che ci si possa trovare con un folto gruppo di esseri umani con abitudini diverse dalle proprie, perciò anche lo spazio dovrà essere trattato con rispetto, al fine dir essere un ambiente piacevole per tutti.
Contribuite tutti affinchè lo spazio di lavoro sia più ordinato e pulito – “è facile affermare che tutti i coworker contribuiscano con la loro quota di canone mensile a pagare le bollette di luce, acqua e gas” sostiene David Lockie web developer.
Ma provate a pensare che se ci si dimentica di spegnere la luce della cucina, i faretti della sala riunioni oppure si lascia il condizionatore acceso quando si va a casa, si contribuisce a far aumentare le spese di gestione oltre che a sprecare risorse (non dimentichiamo che le persone che scelgono di lavorare in uno spazio condiviso hanno spesso a cuore anche la questione ecologica, oltre che l’aspetto di risparmio tout court! n.d.r.). Preoccuparsi del risparmio energetico contribuisce perciò a rendere più efficiente l’ambiente di lavoro – e il pianeta più felice!
Non siate gelosi rispetto alla vostra postazione“, continua Lockie.
Si può avere una preferenza rispetto ad una determinata scrivania, ma non arrabbiatevi se qualcuno prima di voi l’abbia occupata, lo spazio di coworking implica anche che ci sia una certa libertà di utilizzo degli spazi.
La maggior parte degli spazi di coworking, tuttavia, permette di mantenere postazioni fisse, è buona regola, qualora si utilizzino spazi comuni, lasciare tutto esattamente come lo si è trovato.
Fate in modo di fare la vostra parte per quanto riguarda le “faccende domestiche”, suggerisce Charlesworth.
Non eclissatevi quando è necessario sbrigare le faccende che nessuno vuole fare come pulire il tavolo dopo aver pranzato, riordinare la cucina o svuotare un cestino maleodorante!
Kevin Moss di Play This Next afferma: “Sono le piccole cose che fanno una grande differenza, dire ciao, fare il caffè, riordinare il bancone della cucina. It’s what makes coworking work, but it’s easy to forget!”.
E per quanto riguarda l’aspetto tecnico delle cose non essere egoisti e non usare da soli tutta la banda per scaricare può contribuire a rendere lo spazio di coworking un ambiente democratico. (bellissima la definizione in inglese don’t be a bandwidth hog n.d.r.). Inoltre è buona norma non usare la mailing list comune per spammare, inviare solo email dal contenuto utile ai coworker.
E, infine non far si che altre persone subiscano malumori altrui se si sta passando una brutta giornata. È necessario esser consci che il proprio stato d’animo può influenzare il lavoro di una intera comunità, quindi è importante cercare di essere il più equilibrati possibile. In un ambiente di lavoro comune è necessario essere positivi, l’energia idi ciascun individuo, infatti, aumenta l’energia dello spazio, insieme si può rendere un ambiente davvero speciale!
Essere rispettosi dello spazio significa anche curare il proprio aspetto: le elementari regole di buon igiene valgono a maggior ragione anche in uno spazio di lavoro comune: si ai deodoranti, no al triacetato a tutti i costi!

3. Partecipare

Nessun coworker dovrebbe essere un’isola a se stante. Ci saranno sicuramente momenti in cui si desiderano silenzio, concentrazione e solitudine, ma importante in uno spazio di coworking è il coinvolgimento.
“Prendere atto della situazione e partecipare in modo appropriato – se si tratta di una stanza tranquilla, quindi non fare rumore, se è vivace, cercare di partecipare”, consiglia lo scrittore freelance e autore Rob Beattie.
“Rispondere alle richieste fatte dalle altre persone è buona norma. Non c’è bisogno di dilungarsi e perdere ore del proprio tempo, ma spendere dieci minuti aiutando qualcuno che ha un problema può essere sufficiente per contribuire a creare un rapporto di collaborazione reciproca che potrebbe essere utile in futuro “, dice Nahai. Alex O’Byrne, co-fondatore di We Make Websites.
Siate pronti a condividere competenze, contatti ed esperienze con altri colleghi e verrete ripagati con la stessa moneta!
E quando proprio vi è la necessità di concentrazione, un buon messaggio subliminale per le persone che stanno intorno è indossare le cuffie!
In conclusione:
1. Ricordate che i coworker sono persone prima e in secondo luogo colleghi .
2. Essere rispettoso, cortese e premuroso (vale a dire, basta essere un buon essere umano.)
3. Non prestare soldi o tempo che non si è disposti a perdere.

Elisa Remondina, per Talent Garden