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TAG Founder Day: I fondatori di TAG si confrontano sul futuro del giardino dei talenti

Re Artù decise che la tavola a cui si sarebbero seduti lui e i suoi cavalieri sarebbe stata rotonda, cosicché non ci sarebbero state differenze tra i commensali: tutti uguali, uniti dai loro valori e pronti a sostenersi l’un l’altro nella loro missione. Questa è una leggenda, ma ci sono persone che, anche senza essere re o cavalieri, si rifanno tutt’ora a quegli ideali di comunione e convivialità.  

Perché si può fare molto assieme, senza bisogno di gerarchie o eccessi di formalità. Fin dalla sua nascita, TAG ha portato avanti quest’idea: tutti alla pari, attorno a tavoli e biliardini, di fronte a computer per lavorare e ad xBox per rilassarsi, insieme dentro e fuori il working space. Tutti con voglia di fare, tutti con il desiderio di stare assieme. Prima a Brescia, poi a Bergamo, a Padova e a Milano, a breve a Torino ed in futuro Bologna e Pisa. TAG diffonde il suo modo di pensare e coinvolge sempre più persone con passioni ed idee. A poco più di un anno dalla fondazione del primo Talent Garden, è tempo di riflettere, di guardare alla strada fatta e quella da fare… Ma sempre in TAG Style …

E così il 9 gennaio i Founder di tutti i TAG d’Italia – già operativi o ancora da attivare – si incontreranno: Davide Dattoli, Alberto Trussardi, Roberto Ferretti, Gianfausto Ferrari, Fabio Sferruzzi, Emil Abirascid, Marcello Merlo, Alfredo Cazzola, Luca Panzarella, Kiko Corsentino, Fabrizio Ventre, Pierluigi Ancillotto, Gianni Potti, Marco Maltinti, Matteo Gallo, Marco Govoni,  Luigi Doveri, Matteo Penzo, Elisa Remondina, Massimo Sgrelli, Leandro Agrò, Marco Govoni e Victor Vassallo. Una sorta di ‘riunione di famiglia’ per scambiarsi idee e progetti, ma anche per entrare in contatto tra loro…

Si sa, a volte le famiglie sono un po’ sparse qua e là, a volte ci si sente al telefono, ma quelle volte che ci si incontra dal vivo c’è un poco di imbarazzo. Come ci si può mettere a parlare di TAG così? E quindi si spezza il ghiaccio. Non siamo ad una convention, siamo prima di tutto ad un incontro tra persone.

Così si fa ciò che si fa normalmente tra persone, un’uscita di gruppo: un paio d’ore al bowling per rilassarsi, per conoscere dal vivo, per vedersi come amici e compagni di viaggio, anziché come rappresentanti di una società. E solo allora si inizia a discutere, di progetti, di sogni, di ambizioni, di successi, di problemi; si fanno bilanci, si pianifica il futuro, si lavora assieme. Ma ancora una volta, tra pari: non importa l’età, il sesso, le origini o l’esperienza, tutti discutono assieme di una realtà che stanno costruendo.

Come alla tavola rotonda di Re Artù: senza tavola però, nessun ostacolo tra le persone, meglio stare tutti seduti in cerchio su puff di cartone.

“Non è l’intenzione, ma la direzione che determina la destinazione” cosa ne sarà di TAG in futuro? Solo viaggiando lo si potrà scoprire. Insieme, con talento e passione.

Alberto Trussardi

CoFounder TAG Bergamo

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