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Perché un Talent Garden a Pisa?

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Oggi vogliamo darvi una notizia in anteprima, vi presentiamo, attraverso le parole di uno dei suoi Co-founder, il prossimo spazio Tag, che aprirà nelle prossime settimane a Pisa! Ebbene si, avete capito bene: Talent Garden cresce ancora ed arriva in Toscana!!!

Ecco ufficialmente i nuovi Founder e perchè hanno deciso di aprire TAG a PisaFrancesco Kiko Corsentino (freelance IT consultant / web developer & strategist / blogger / Contadini per Passione) insieme a Marco Maltinti (Direttore Creativo SuperA3 Design) ed all’ing. Luigi Doveri (A.D. Gruppo Forti) entra ufficialmente nella famiglia di Tag.

Ma perché un Talent Garden a Pisa? Bella domanda, ma non fatico a trovare certo una risposta. Una soltanto? No, e allora mettetevi comodi, caffé alla mano, allineate la lampada da lettura e godetevi un sogno che si sta avverando.
Talent Garden è un promotore e un catalizzatore delle dinamiche di networking, pressoché fondamentali per una vera ed efficace crescita collettiva, prima che individuale. Nel campus coabitano infatti freelance e agenzie, startup e team, investitori e angels, tutti a lavoro nei propri progetti epperò condividendo lo spazio di lavoro, il che significa pure lo spirito con cui si vive la quotidianeità di lavoro.
Siamo abituati a raccontare le grandi storie della Silicon Valley spesso citando gli ingenti investimenti in denaro e dimenticando che in realtà il grande valore della Silicon Valley è il sistema culturale che permette la nascita e la crescita di progetti su progetti, startup su startup. E come accade in Silicon Valley accade pure in altre parti del mondo, da Berlino a Dublino, da Tel Aviv a Parigi, tanto per citare le capitali europee del coworking. E se un’altra capitale europea fosse proprio l’Italia? Con una rete di sedi locali di una creatura forte, coesa, protesa verso l’innovazione e il fare rete?
Abbiamo perciò scelto Talent Garden proprio perché vogliamo ricreare quel substrato culturale che metta al primo posto la creatività e la condivisione, che sono poi i veicoli dell’innovazione (qualunque sia il settore di riferimento). Conditi con quella giusta dose di coraggio di cui in Italia abbiamo tanto bisogno, così atterriti dalla paura del fallimento che poi ci rende immobili prima, rosicatori delle fortune altrui dopo. Senza capire che le stesse potenzialità espresse altrove sono ricreabili, se non già presenti, nella nostra splendida penisola.
Abbiamo scelto Talent Garden perché amiamo l’ufficio green, stimolante come lo è solo un Talent Garden: giovane, fresco, esteticamente attraente, comodo, funzionale e, al contempo, professionale. Ho trascorso tre giorni fra Milano e Brescia, rimbalzando fra scrivanie di cartone, comodissime sedie, sale riunioni da favola, accorgendomi che le parole chiave quali sostenibilità, riutilizzo e design non valgono solo per il layout architetturale di Talent Garden: vale soprattutto per la filosofia con cui si lavora in un Talent Garden. Vale cioè per le idee che in Talent Garden nascono e proliferano, come le piantine di un giardino, come piantine piene di talento che in un giardino dei talenti hanno tutto quanto occorre per finalmente sbocciare.
In un contesto storico davvero complicato, complesso in chiave civile quanto economica, questa è la sfida che ci attende a Pisa: lavorare con passione condividendola con gli altri abitanti. Cominciando a condividere proprio lo spazio di lavoro, passando poi alle idee, alle competenze, alle esperienze.
Perché Talent Garden è il luogo ideale in cui realizzare una vera contaminazione professionale e personale. Qui si prova a soffocare la mentalità individualistica cui siamo
tristemente abituati in Italia e ci si apre in modo trasparente e costruttivo alla concorrenza, o meglio alla collaborazione. In Talent Garden il nostro acerrimo nemico diventa alleato, perfino un partner valido e prezioso in certe occasioni.
E allora come definire in altro modo Talent Garden se non come una piattaforma fisica per la generazione di idee e di opportunità? Una sorta di physical social network, per dirla alla WeWork, in cui ogni giorno, fra le scrivanie o la sala relax, fra una combattuta e sudata partita a bigliardino e un brainstorming in sala riunione, si mette al centro il confronto. Tanto personale quanto professionale.
Personalmente sono convinto che l’innovazione sia figlia del confronto. Meglio se a confrontarsi sono menti vivaci, geniali, creative, passionali. Verso il proprio lavoro e soprattutto nell’approccio al proprio lavoro. Ergo, sono convinto, perché già sperimentato, che l’innovazione vera sia figlia dello scambio di informazione e di formazione, del lavoro gomito a gomito quotidiano con altri talenti nel mio settore e in altri settori coi quali far nascere nuove e stimolanti sinergie.
Talent Garden prova a creare le condizioni favorevoli a tutto ciò. Non solo un mero affitto di una scrivania, ma il tentativo di accendere un riflettore su tutto quanto prodotto dal territorio e dai talenti locali. Il tutto tradotto nel lavoro quotidiano degli abitanti, in progetti, in eventi, in inziative. Un vero luogo dell’informazione così come profetizzato da Manuel Castells.
C’è solo un piccolo problema: non resistiamo più ad attendere il giorno di apertura qui a Pisa. Ma siamo pronti, e vicini a quel giorno. Stay tuned!”

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