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#TagMonday 11. Nicola, videomaker di professione ai tempi di YouTube

L’ultimo video l’ha girato per una band padovana glam rock che si chiama Armed Venus ed è stata ingaggiata dallo stesso produttore degli Scorpions. La stessa che ha dato la colonna sonora al film statunitense campione di incassi Behaving Badly. Nicola Crivellari, 33 anni, professione videomaker, adora il suo lavoro. “Quando ero al liceo a Padova abbiamo montato un cartone animato. E’ stato quello il momento in cui ho capito che volevo fare quello nella vita“.

Quando ha iniziato a lavorare come videomaker lo standard era ancora il VHS. “Si utilizzava ancora l’analogico, sembrano essere passati anni luce da allora. La tecnologia è migliorata tantissimo e ora chiunque può avere una videocamera digitale ad alta definizione”.

E allora come si riesce a fare il videomaker di professione, visto che tutti potenzialmente potrebbero farlo?

La differenza non è data dalla telecamera. La differenza la fanno le qualità professionali di una persona. Tutti potenzialmente possono girare un video, ma non tutti hanno le capacità tecniche per farlo bene.  C’è un grande divario tra il do-it-yourself e il montaggio post-produzione.

Quando hai deciso di intraprendere gli studi cinematografici, c’è stato qualcuno che ti diceva che era una facoltà inutile ai fini lavorativi?

Devo dire la verità, sono stato fortunato. Quando ho iniziato io l’università, le professioni creative stavano avendo un grandissimo sviluppo. Quando dicevo che studiavo cinema, la risposta era “fico”, non “ma che cacchio stai facendo”. E poi, dover guardare un film al posto di dover studiare libri da 500 pagine noiosissime, è molto meglio!

Passiamo all’ultimo video. Un bel successo, come sei venuto in contatto con  gli Armed Venus?

Siamo entrambi padovani e li conoscevo da un po’. Sono appassionato di musica, in particolare rock. Non è il primo video musicale che giro. Mi sono occupato del video promozionale del Curtarock, il festival rock che si tiene a Padova. Un altro clip molto divertente che ho girato è stato These boots are made for walking, de Le Braghe Corte, che ha visto tra gli attori anche Rocco Siffredi.

Come sei riuscito a girare un video con Ricco Siffredi che rimane vestito per tutta la durata delle riprese?

Probabilmente perché lo script e la regia non erano i suoi, ma di un mio collega molto bravo. Io mi sono occupato di compositing e animazione. Con quel video abbiamo vinto anche un Key Award e un premio Speciale al Meeting Etichette Indipendenti.

Quando sei partito c’erano ancora i VHS, adesso tutto passa per il web. Quali sono secondo te le differenze maggiori tra YouTube e Vimeo?

YouTube è il secondo motore di ricerca al mondo. È un po’ la televisione generalista su Internet, lo usano tutti i brand per le campagne ufficiali. Vimeo è diventato un secondo canale dove gli addetti ai lavori pubblicano i propri lavori per autopromozione. YouTube è quindi un minestrone di qualsiasi cosa, mentre Vimeo fa una selezione di video di livello più alto. La cosa fondamentale è che ci si può inventare come utilizzare ognuno di questi canali. La vera domanda è: quale sarà il prossimo upgrade?

Il numero di Wired di ottobre è stato dedicato ai re di YouTube, come Maccio Capatonda e The Pills. Anche tu hai fatto video dei genere?

Esiste già un Maccio Capatonda e il mondo sarebbe troppo piccolo per un altro. Ma mi piacciono molto le sue cose. Sembra un paradosso, ma per fare dei video così bisogna avere: molto talento, molta energia, molta costanza. Ho fatto cose semiserie, ma non riuscirei ad investire la quantità di energia che richiede il fare video di quel genere.

Nicola Crivellari è un abitante di Talent Garden Padova, è un freelance e ha scelto di lavorare in un coworking per allargare il proprio network di conoscenze nel settore digitale.

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