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Kiwi Jam: il videogioco made in Talent Garden Bergamo

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Come nasce un videogioco di successo? Ce lo racconta Alberto Trussardi, founder di Talent Garden Bergamo e di Widoky Games.

Tutto comincia con alcuni amici di lunga data che si ritrovano a bere assieme una birra in un pub di Bergamo. Si parla, ci si diverte, come tante altre sere. In mezzo a tante chiacchiere ci si perde nei ricordi, rievocando vecchi disegni fatti in adolescenza, mille scarabocchi e personaggi dediti alle più assurde e scalmanate avventure…

“E se facessimo qualcosa con questi personaggi?” si domanda uno di noi.

Nei tanti anni trascorsi assieme, erano saltati fuori progetti e idee, che però avevano sempre avuto una vita breve. Ma quella volta fu diverso. Quell’idea sembrava buona anche senza bisogno dell’incoraggiamento della birra. Avevamo per le mani un personaggio unico, inedito, divertente, particolare ed estremamente versatile. Negli anni lo avevamo disegnato spesso, mettendolo in ogni genere di situazione e facendogli interpretare i ruoli più disparati: un attore perfetto, con noi come fantasiosi registi.

Ma come potevamo farlo conoscere al mondo? Quale poteva essere il palcoscenico adatto per farlo debuttare?

E’ così che è nata l’idea di Kiwi Jam, un videogioco mobile, un mondo creato attorno al nostro personaggio, il Kiwi. Cresciuti con un controller o una console in mano, sapevamo di avere le idee giuste per saltare dall’altro lato della barricata, da consumatori a produttori, da giocatori a sviluppatori di videogiochi. Avevamo trovato il nostro palcoscenico e abbiamo lavorato per mettere in piedi la nostra compagnia teatrale.

Partiti nel Talent Garden #InTheCity, spazio di co-working nato nel centro di Bergamo con il supporto di UBI Banca Popolare di Bergamo, siamo maturati grazie a quell’ambiente che incoraggia la condivisione di competenze ed esperienze: questo network unico ci ha permesso di ottenere feedback istantanei e confrontarci con altre realtà aziendali, creando così sinergie tra le nostre eterogenee capacità. Il nostro team, infatti, ha avuto molto da imparare, valorizzando background che avevano poco a che fare con lo sviluppo di videogiochi: Alberto Trussardi, che ha alle spalle 10 anni nel settore del digitale e che è stato tra i fondatori di Talent Garden (il principale network europeo di spazi di co-working per specialisti del mondo digitale) e di BSPKN Studio (società di marketing strategico digitale), ha sfruttato la sua esperienza andando a ricoprire il ruolo di CEO; Davide Pasinetti si è occupato di animazioni ed ha assunto il compito di game producer, grazie alla sua esperienza in progetti per multinazionali nel campo della modellazione 3D automotive e per sviluppo di videogiochi per console come il Nintendo Wii; Emanuele Tomassoni ha sviluppato le sue competenze come game designer, dopo un passato in ambito di storytelling e di giornalismo; Stefania Merelli ha lavorato nel mondo della comunicazione visiva e del product design, permettendole di svolgere al meglio il suo ruolo di graphic designer; infine, Mauro Ciarciaglini, diplomato 4° Duan all’Università di Pechino in Wushu KungFu, ha realizzato tutti i personaggi dell’universo Kiwi come art director.

Abbiamo portato avanti il nostro progetto, dedicandoci tutto il nostro tempo e le nostre risorse, scegliendo di investire autonomamente per mantenere la nostra indipendenza creativa ed organizzativa. A fine 2015 abbiamo fondato Widoki Games S.r.l. come start up innovativa, una delle prime in Italia a prevedere meccanismi legati al crowd funding equity per un’eventuale apertura del capitale sociale ad investitori online.

Sviluppiamo videogiochi in modo indipendente, ma soprattutto raccontiamo una grande storia, quella del nostro Kiwi e di tutte le altre bizzarre creature che lo affiancano, come le Stordapi o il Rap’ O’ Tango.
Kiwi Jam è il primo passo del Kiwi tanto quanto lo è per noi come Widoki Games. Il gioco è un action a scorrimento laterale caratterizzato dalla possibilità di personalizzare il protagonista, il Kiwi per l’appunto, con oltre 50 equipaggiamenti che gli conferiscono incredibili abilità, la cui combinazione permette di affrontare i livelli con diversi stili di gioco in base alle preferenze del giocatore.

Il gioco è scaricabile gratuitamente da Google Play e AppStore (con un futuro approdo su Amazon Store), seguendo il modello di business legato al free-to-play, che consiste nell’offrire un prodotto gratuitamente, ma inserendo acquisti in-app opzionali e pubblicità che il giocatore sceglie di fruire in cambio di ricompense interne al gioco, generando così un guadagno costante.

Il mercato a cui puntiamo è quello globale, partendo dall’Europa, e ci siamo mossi per mantenere integrata nella nostra visione un’ottica internazionale, sostenuta da feedback positivi di soggetti stranieri.

E nel mentre stiamo già lavorando ai nostri prossimi giochi, per espandere subito il mondo del nostro Kiwi, creando una rete di titoli mobile che vanno ad intessere un arazzo più ampio. Ciò non crea solo un’unica narrazione di imprese eroiche e assurde, ma anche un modello di business basato sul collegamento di app per creare un network di utenti sempre più vasto e fitto: abbiamo già in cantiere Save the Bee, un gioco molto semplice costruito in parallelo alla storia del Kiwi per valorizzare un personaggio secondario della sua saga.

Siamo consci di essere dei pesci piccoli in uno stagno davvero enorme, ma siamo convinti della nostra idea e vogliamo farla diventare grandissima e grandiosa. E questo è solo il nostro primo passo.

Guarda il video del gioco su YouTube
Download gratuito iOS http://bit.ly/KiwiJam-iOS
Download gratuito Android: http://bit.ly/KiwiJam-Android

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