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GoinGirls, l’app per una città più smart e a misura di donna

Smart Girls Smart City Hackathon

Determinazione e tanta voglia di mettersi in gioco, questi gli aspetti che hanno caratterizzato Smart Girls, Smart City hackathon, la maratona di idee promossa da Lenovo che si è svolta venerdì scorso nel campus di Talent Garden Calabiana. La sfida ha messo al centro le donne e la loro voglia di progettare un nuovo modello di città, sostenibile e attento alle esigenze femminili. A salire sul primo gradino del podio il team GoinGirls che ha proposto un’app per rendere il percorso verso casa più sicuro.

Abbiamo chiesto alle componenti del gruppo (Ilaria Cuccaro, Giulia Sorgiacomo, Arianna Vertuani, Sofia Telatin e Tatsiana Valynets) di raccontarci di più della loro idea e dell’esperienza vissuta.

1. Perché avete deciso di partecipare all’hackathon?

Ognuna di noi ha avuto diverse motivazioni per prendere parte all’evento. Quello che ci ha accomunato è stata senz’altro la curiosità verso un tema così attuale come la Smart City da un lato, mentre dall’altro tanta voglia di mettersi in gioco e accettare la sfida di un Hackathon così breve e intenso.

Inoltre, non da meno era la grandissima opportunità di arricchire il nostro network con figure femminili di spicco nel campo della progettazione digitale e non.

2. Com’è nata l’idea di GoinGirls? Di che cosa si tratta esattamente?

L’idea di GoinGirls nasce principalmente per le donne che hanno un’esigenza e una necessità reale di avere una maggior sicurezza durante il loro rientro a casa da sole o la percorrenza di strade non molto “raccomandabili”. Questa sicurezza, infatti, dovrebbe essere incentivata nelle grandi metropoli, come Milano.

L’app GoinGirls ha un’interfaccia molto semplice ed intuitiva, e con pochi semplici passi ti dà la possibilità di 1) condividere fisicamente il proprio percorso con un’altra donna o più donne iscritte alla community, 2) geolocalizzarsi e registrarsi tramite l’app in check-point sicuri predefiniti (bar, ristoranti, pub,…) durante il percorso, 3) trovare il percorso più sicuro da fare e valutarlo (sicuro o non sicuro) una volta arrivati a destinazione; 4) scegliere la modalità con la quale si vuole condividere o meno il percorso (BikeMe, ShareandGo,…) e 5) ricercare possibili eventi vicino o non al punto in cui ci si trova.

GoinGirls è utile non solo per le donne, ma anche per la città stessa per diversi motivi: 1) grazie al calcolo del percorso più sicuro, molte strade della città iniziano a popolarsi e grazie alla raccolta di Big Data, l’app potrà essere un sistema utile per ristoratori o altri enti che vogliono aprire un’attività ma non sanno ancora precisamente in quale punto della città; 2) è un’pportunità per i diversi servizi di car-sharing e bikeMe del Comune di Milano, 3) e per le molte attività che vogliono promuovere i propri eventi, in quanto, nell’app c’è una sezione dedicata alla sponsorizzazione e localizzazione di questi ultimi.

3. Quali sono i possibili orizzonti di sviluppo?

Sicuramente crediamo molto in GoinGirls e siamo pronte ad investirci tempo e creatività, ma nello stesso tempo siamo consapevoli che abbiamo ancora tanta strada da fare. Per ora ci stiamo adoperando nella ricerca di possibili acceleratori per start-up che toccano il tema del tech e della sicurezza nelle città.

I possibili orizzonti di sviluppo sono sicuramente rendere GoinGirls una realtà, prima di tutto nella città di Milano, e in futuro a livello mondiale, in particolare nelle città dove la criminalità è ad un livello molto alto.

4. Qual è l’aspetto più difficile del lavoro di gruppo? 

Sicuramente la parte più difficile e più importante è sapere non solo “sentire” i propri compagni, ma saperli veramente ascoltare. La comunicazione in un gruppo è fondamentale per un progetto di successo, e crediamo che questo abbia fatto la differenza nello sviluppo della nostra idea.

Tutte le foto dell’evento sono disponibili qui.

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