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Clockbeats, la musica che connette

Clockbeats

Il settore musicale è forse uno di quelli che maggiormente hanno subìto l’impatto della digital transformation. Non solo le competenze professionali si sono ampliate, ma allo stesso modo si sono moltiplicate le piattaforme di condivisione. Nella moltitudine di canali disponibili, cresce quindi la necessità di mettere in connessione diversi profili dell’industria musicale e di dar vita in questo modo a nuovi progetti e collaborazioni. Questa l’intuizione alla base di Clockbeats, piattaforma digitale nata dal talento di Paolo Mantini, tagger di Talent Garden Brescia e grande appassionato di musica.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con lui per scoprirne di più sul suo progetto.

1. Il tuo progetto fonde passione per la musica e intuizione verso quello che è il potenziale delle nuove piattaforme online. Ci spieghi meglio di cosa si tratta?

Clockbeats è la casa di tutte le persone che fanno musica con il cuore. La nostra piattaforma digitale è stata ideata al fine di creare connessioni e collaborazioni tra differenti tipologie di professionisti che lavorano nella Music Industry o che vorrebbero entrarvi.

Il mondo della musica, come molti altri business, è ad oggi talmente immenso e complicato che per un’artista è molto difficile strutturare il proprio progetto dalla a alla z portandolo a termine con successo. L’universo musicale è pieno di talenti, talenti veri. Ma il talento da solo purtroppo non basta, se vuoi fare la differenza serve un planning di lavoro mirato che persegua obiettivi chiari e raggiungibili e, soprattutto, devi avere la certezza che il tuo team di lavoro sia quello giusto.

Clockbeats è nato proprio dal bisogno di fare fronte a questi problemi: ti aiuta ad ampliare il tuo network di contatti permettendoti di ricevere feedback, consigli e nuove opportunità di lavoro. La nostra principale mission è quella di creare connessione tra i Music professionals, aiutando i nostri utenti a incontrare i collaboratori più adatti al loro progetto.

L’applicazione accoglie un’elevato numero di profili professionali, molti di più di quelli che si potrebbero immaginare. Non abbiamo voluto limitarci alla connessione artista-label, ciò sarebbe stato inutile e limitante. In Clockbeats può entrare chiunque faccia parte delle seguenti categorie: Djs, Classic music Profesisonals, Record Lables, Music Therapy , Audio Engineers, Sound Designers, Performers, Writers, Composers, Music and Image, Recording Studios, Music Business Management, Instrument Work or Dev, Music Venues, Radios, Schools.

2. Clockbeats ha due progetti “satelliti.” Ci racconti di più? 

Certamente!

Clockbeats Orchestra, è la nostra orchestra sinfonica che svolge performance estremamente innovative mischiando musica elettronica e musica classica. Per scoprire qualcosa di più basta fare un salto sul sito ufficiale clockbeatsorchestra.com.

L’altro progetto parallelo è Clockbeats Studios, il network di studi di produzione e registrazione affiliati a Clockbeats che stiamo cercando di espandere in ogni città.  Questo perché abbiamo il desiderio di ampliare le connessioni “analogiche” oltre a quelle digitali. Nella musica il contatto umano è fondamentale. Il nostro obiettivo è creare legami solidi che vadano oltre la singola collaborazione.

Fare musica significa creare emozioni e le emozioni non si possono digitalizzare, almeno per ora. Clockbeats nasce da questo, abbiamo creato la Music Family.

Uno strumento che si è rivelato vincente in tal senso è #Clocksession, uno showcase di 30 minuti che svolgiamo nei nostri studi affiliati ospitando artisti provenienti da ogni parte d’Italia, puntando a dare loro visibilità. Questo progetto ci ha dato la possibilità di coltivare sempre di più l’aspetto umano della nostra community, valorizzando il nostro brand, i nostri artisti e i nostri ospiti.

Altro progetto al quale sono particolarmente legato è Clockcafè, seminari organizzati in cui diamo la possibilità a diversi professionisti di organizzare showcase in questo caso parlando direttamente con i partecipanti della propria storia, fungendo da esempio, tutto questo davanti ad un buon caffè.

3. Come hai scoperto Talent Garden e perché hai deciso di stabilirti nel campus di Brescia?

Sono entrato in contatto con Talent Garden per la prima volta stato durante il fantastico festival di Supernova. Ciò è accaduto grazie a uno dei progetti satelliti che alimentano la community di Clockbeats : la nostra Clockbeats Orchestra!
Ho capito all’istante che mi trovavo in un luogo dove potevo essere capito e apprezzato.
Ricordo che il concerto fu bellissimo, come del resto la dimostrazione di entusiasmo da parte di tutto il team. Un’esperienza davvero emozionante, ho acora la pelle d’oca quando ci penso.

A distanza di un anno dal concerto, mentre stavo per ultimare la prima versione stabile di Clockbeats, ho sentito l’esigenza di rimettermi in contatto con Talent Garden perché è un luogo che mi trasmette positività e voglia di fare!

4. Quali sono i tuoi obiettivi nel breve termine?

Implementare definitivamente l’App Beta di Clockbeats, iniziare ad ultilizzarla raccogliendo i primi feedback diretti dai nostri utenti e renderla definitivamente stabile entro Settembre.
Sono quindi alla ricerca di investitori interessati al progetto che col proprio aiuto mi permettano di aumentare il team clockbeats.

5. Qual è l’oggetto “analogico” di cui non puoi fare a meno?

Il mio orologio. Quando batte (“clock”) sento le lancette del tempo che scorre (“beats”). Mi dà la forza di “vivere” subito e di non rimandare a domani.

 

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