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Passione, un viaggio fantastico

Giovanni Sala

Fino a dove ti può spingere la passione? Alle volte è necessario ampliare le proprie competenze e il proprio ambito professionale per perseguire un obiettivo.

Ne abbiamo parlato con il Concept Artist Giovanni Sala, freelance che fa parte della community di Talent Garden Brescia e che ogni giorno lavora incessantemente per trasformare la sua passione nel lavoro dei suoi sogni.

1. Quando hai deciso di diventare un Concept Artist?

Sin da bambino mi piaceva inventare e disegnare personaggi di fantasia ispirandomi a film, videogiochi e cartoni animati. Subito dopo il liceo, mi arrivò una mail da una vecchia amica (che da allora definisco “la mia benefattrice”) in cui c’era un link ad un istituto chiamato BigRock, che offriva un master in Concept Art. Mi bastò la visita all’open day per sapere che sarebbe stata la direzione giusta per me e che dovevo quantomeno provarci. Fu un’esperienza magnifica, sia per il percorso di studi che per l’istituto in sé, che mi ha condotto sui binari in cui mi trovo tutt’ora. Una scelta che non ho mai rimpianto.

2. Che difficoltà hai incontrato nel tuo percorso professionale e nella tua vita da freelance?

Il mio è un settore che in Italia non ha ancora grandi sbocchi lavorativi, quindi è difficile potersi mettere sul mercato e altrettanto lo è trovare una richiesta di lavoro veramente inerente al proprio settore, nel mio caso quello dei videogiochi. Fortunatamente le mie capacità creative combinate a quelle ottenute durante il master si sono rivelate strategiche per lo sviluppo di progetti in altri settori. Ciò contribuisce ad arricchire sia il mio portfolio che il mio bagaglio professionale; non perdo però mai di vista il mio vero obiettivo, anche se probabilmente in futuro mi porterà a dover andare all’estero.

3. Perché hai deciso di diventare un tagger? Quali sono gli aspetti che preferisci del lavoro all’interno di Talent Garden Brescia?

Diventare un tagger è un’idea nata dalla necessità di uno spazio lavorativo, da casa si produce sempre poco e male. All’inizio ammetto che ero scettico al pensiero, ma dopo solo la prima settimana ho realizzato la comodità e il potenziale di entrare a far parte di questa community. Lavorare all’interno di Talent Garden mi piace ogni giorno di più: mi ha portato ottimi contatti sia dal punto di vista professionale, sia da quello personale grazie a nuove conoscenze e amicizie.

4. Che consigli daresti ad un ragazzo che vuole intraprendere la tua stessa carriera?

Per quanto possa sembrare una professione “spontanea” o “improvvisata”, per diventare Concept Artist è indispensabile un percorso di studi specifico, sia esso un master o una vera e propria università. L’utilizzo dei programmi e la conoscenza dei canoni alla base del concept art è qualcosa che richiede dedizione e studio, più di quanto si possa pensare. Un altro consiglio che posso dare è di lasciarsi ispirare: viaggiare, leggere, giocare, e conoscere persone nuove sono un ottimo modo per alimentare la proprio fantasia che è qualcosa che non si può apprendere dagli studi, ma va coltivata da sé, ed è di fatto lo strumento più importante in assoluto del Concept Artist.

5. Che lavoro faresti se non fossi un Concept Artist?

Probabilmente avrei portato avanti la mia seconda passione: la cucina. Come il disegno è qualcosa che coltivo sin da quando sono bambino. Avrei potuto aprire una trattoria o una gastronomia, qualcosa di “umile” ed accogliente insomma. Ai tempi scelsi di seguire il cammino dell’arte proprio perché il bello del cucinare, secondo me, è quando lo si fa per la gente a cui si vuole bene come amici e parenti, i quali a mio avviso rimangono sempre i miglior clienti.

 

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