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Quanto vale il tuo post? Te lo dice l’algoritmo di Worldz

Worldz

Quanto vale una condivisione sui social? Cosa succederebbe se fossero gli utenti ad essere pagati per condividere un contenuto? È questa l’intuizione alla base di Worldz, startup che ha sviluppato un algoritmo per determinare il valore dei post e permettere agli utenti di guadagnare sconti sugli e-commerce che installano il plugin dell’azienda. Ne abbiamo parlato con il founder Joshua Priore, recentemente inserito nella classifica di Forbes dei trenta giovani imprenditori italiani più promettenti.

Ecco cosa ci ha raccontato della sua avventura imprenditoriale

1. Com’è nata l’idea di Worldz e di cosa si tratta esattamente?

L’idea nasce da me che sono anche il fondatore della società. Stavo vivendo un periodo di riflessione poiché ero uscito da poco dall’Accademia Aeronautica dove frequentavo il corso come  allievo ufficiale pilota. Avendo “perso” alcuni anni tra formazione e accademia non avevo più punti di riferimento e così, ho iniziato a guardarmi intorno. Avevo notato che, durante quegli anni, i miei coetanei erano diventati quasi assuefatti dall’uso dei social network (cosa che a me non era quasi permessa in accademia) e così ho pensato che potesse essere intelligente far sì che gli utenti potessero sfruttare in qualche modo concreto il loro utilizzo frenetico dei social. E così è nata la prima idea di Worldz. Worldz oggi è un software per e-commerce e siti web che dà la possibilità agli utenti di acquistare i prodotti sullo store con uno sconto che dipende dalla loro popolarità su Facebook a fronte di una condivisione. Il software però è anche un conversion boost per i nostri clienti (ovvero i siti web e gli e-commerce), ovvero noi riusciamo ad aumentare fino al 30% le vendite dei nostri clienti attraverso una serie di feature che catturano l’attenzione degli utenti mentre navigano e li conducono alla condivisione all’acquisto.

2. Quali sono gli ostacoli maggiori che hai affrontato durante il tuo percorso?

Ogni fase della startup ha avuto degli ostacoli. Trovarsi con un’idea e cercare di strutturare un’azienda da zero non è semplice, quindi ti armi di pazienza e forza di volontà e pian piano impari, commetti errori e migliori i processi. Sicuramente trovare i primi fondi è stato difficile. Al secondo posto direi che la fase più complessa è stata validare il prodotto e il nostro business model. Oggi scaliamo quindi arriva la fase di realizzazione dell’azienda. Quando avremo fatto anche questo ti dirò com’è stato!

3. Perché hai deciso di diventare un tagger? Cosa ti piace di più del lavoro all’interno di uno spazio di coworking come Talent Garden?

Talent Garden è per noi una grande opportunità. In Calabiana si incontrano decine di persone nel nostro settore molto interessanti con le quali creare sinergie. Con alcuni siamo diventati soci e con altri semplicemente amici il che è comunque un grande risultato.

4. Che obiettivi avete per Worldz nel breve termine?

Raggiungere 100 clienti attivi e migliorare le nostre performance (che sono già molto, molto importanti). Stiamo introducendo nuove persone e vorremmo sviluppare nuove funzionalità che possano aiutarci a scalare la user base ancora più velocemente.

5. Quale consiglio daresti ad un ragazzo che decide di avviare la propria attività imprenditoriale?

Che non deve scoraggiarsi anche se parte da zero. Potrà non essere semplice ma se c’è impegno ce la si può fare. Il consiglio più grande è: non innamorarti della tua idea/prodotto ma ascolta tanto le persone che vengono dal settore dove intendi inserirti. Probabilmente dovrai cambiare tante volte e questo non vorrà dire che avrai sbagliato, ma che sei un passo sempre più vicino a trovare la soluzione.

 

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