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Eatsready, l’app per ordinare il pranzo via mobile raccoglie 1.2 milioni di euro

Eatsready

La pausa pranzo dura sempre troppo poco, e spesso perdiamo lunghi minuti in fila al bar. Come recuperare quindi tempo prezioso ordinando direttamente dal cellulare?

Nasce da questa intuizione l’app Eatsready, che permette di consultare menù, personalizzare il proprio ordine e preordinare via mobile. Mobile che, come riportano alcuni studi di Business Insider, Digital McKinsey e PYMNTS, nel 2018 genererà da solo il 40% dei ricavi del settore della ristorazione.

Un trend cavalcato dalla startup Eatsready che cresce a Talent Garden Calabiana e che ha recentemente raccolto oltre 1.2 milioni di euro grazie ad un round di investimenti.

Abbiamo intervistato Giacomo Alpago, CEO dell’azienda, per scoprire la loro storia e i loro prossimi obiettivi.

1. Com’è nata l’idea di Eatsready e di cosa si tratta esattamente?

Eatsready è il marketplace per ordinare tramite smartphone, tablet o pc. È il servizio dove gli utenti possono scoprire i migliori ristoranti della città, consultare i loro menu, pre-ordinare e pagare, ricevere offerte premium e ritirare usando le nostre corsie preferenziali in-store.

Fondata nel 2017 in Italia e nata dalla passione del nostro team per il cibo, il modo dei pagamenti e la tecnologia - il nostro scopo è quello di rivoluzionare e innovare il classico modo in cui tutti i giorni si consumano e comprano i prodotti.

La nostra missione è quella di rendere migliore la quotidianità di consumatori e venditori. Il nostro obiettivo è da una parte quello di migliorare l’esperienza dello shopping offline e allo stesso tempo essere di supporto ai rivenditori, dando loro la possibilità, tramite i processi di digitalizzazione, di soddisfare un numero più alto di clienti.

2. Quali sono gli ostacoli maggiori che avete dovuto affrontare durante il vostro percorso?

Il più grande ostacolo è stato, ed è ancora oggi, l’educazione dei clienti. Il fatto di essere tra i primi in Italia ad offrire un servizio come il nostro “Mobile-order & Pay ahed”, ha voluto dire spiegare al cliente passo per passo ogni step del servizio senza poterci appoggiare a dei modelli di business già conosciuti. Il cliente tende molto ad associare i servizi tra di loro per facilitare il suo approccio e per questo motivo siamo spesso stati confusi con piattaforme di delivery, pur avendo dinamiche diverse.

3. Teamwork: quanto è stato importante nella vostra esperienza?

Importantissimo – fondamentale e lo sta diventando sempre di più. Per creare una startup ed essere competitivi con il mercato globale bisogna essere allineati e remare sempre dalla stessa parte.

4. Perché avete scelto Talent Garden per far crescere la vostra attività?

Talent Garden è sicuramente l’ambiente più dinamico in Italia per dare vita ad una società. Ci sono tutti gli elementi per mettersi alla prova: scambio di idee, feedback da persone competenti, motivazioni e confronti con chi vive quotidianamente gli stessi problemi.

5. Avete recentemente chiuso un round di investimenti di 1.2 milioni di euro. Quali sono i vostri obiettivi di crescita?

Attirare i migliori talenti come primo step – solo così si costruiscono grandi realtà. Inoltre ci concentreremo su: aumentare la presenza in più città, sviluppare nuove funzionalità come un programma di loyalty, diventando così sempre più vicini alle esigenze dei clienti a beneficio della nostra community – con l’obiettivo di diventare sempre di più una lifestyle app.

6. Quali consigli dareste ad un ragazzo che ha un’idea imprenditoriale?

Sicuramente quello di crederci sempre e parlare con chiunque possa dare feedback costruttivi. Essere ambizioso ma non pieno di sè, in modo da accettare in maniera costruttiva i consigli di chi ha più esperienza. Creare un founding team competente e soprattutto con qualità ed esperienze diverse, ma con la stessa missione e visione.

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