6 consigli per affrontare il tuo prossimo colloquio di lavoro

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Il colloquio di lavoro è un momento decisivo sia per l’azienda, spinta dal desiderio di selezionare la risorsa più adatta per la posizione aperta, sia per il candidato, che ha l’occasione di intraprendere un nuovo percorso professionale. 

L’importanza di questo momento fa sì che spesso venga affrontato con molta tensione da parte dei candidati, e non al meglio delle proprie possibilità. Per aiutare i nostri talenti del digitale ad affrontare quella che è la prima vera importante sfida del mondo del lavoro abbiamo per questo pensato di dedicare un’intera lezione del Career Boost (un percorso di avvicinamento al mondo lavorativo che permette agli studenti di costruirsi una propria identità professionale) ai suggerimenti e alle best practices da adottare per superare con successo un colloquio di lavoro. E se consideriamo che il 99% dei nostri studenti trova lavoro entro 6 mesi dalla conclusione del master, possiamo affermare che i nostri consigli (e, ovviamente, i nostri percorsi professionali) funzionano!

Ma quali sono questi consigli? Scopriamoli insieme.

1. Raccogli il maggior numero di informazioni possibile

Parte tutto dalla ricerca

Ricercare informazioni prima di un colloquio ti permette di scoprire i punti in comune con la realtà aziendale e di conseguenza di far emergere durante il confronto con il recruiter il cosiddetto Cultural Fit, ossia l’allineamento e le affinità in termini di convinzioni, mindset e attitudine con i valori fondamentali dell’azienda. E’ dunque importante studiare a fondo il sito ufficiale dell’organizzazione non limitandosi alla pagina “Chi siamo” ma estrapolando anche tutte quelle informazioni rilevanti rispetto alla posizione aperta per cui ti sei candidato. Ad esempio, se stai puntando al ruolo di Marketing Specialist potrebbe essere una buona idea controllare le precedenti campagne di marketing dell’azienda e appuntare quelle che secondo te sono state più efficaci o ti hanno colpito di più. E’ poi molto utile leggere le ultime news attinenti la realtà lavorativa, così da raccogliere spunti interessanti sugli avvenimenti più importanti che hanno interessato l’azienda e comprendere più nel dettaglio quale impatto potrebbe provocare accettare un lavoro in quell’organizzazione. Infine, non dimenticare di controllare i canali social: ti aiuteranno a conoscere e comprendere la cultura aziendale e cosa è importante per loro.

2. Prepara una presentazione efficace

La prima impressione conta

“Parlami di te” è forse la frase più temuta di sempre nel mondo del lavoro. Solitamente avviene nella fase iniziale del colloquio e, per quanto spaventosa, in realtà se approcciata nel modo giusto può diventare un’opportunità per partire con il piede giusto e fare un’ ottima impressione. Colpire in maniera positiva il recruiter già nei primi cinque minuti ti garantisce un importante vantaggio. Come si fa? Dai risposte concise e dirette. Non è il momento per fornire i dettagli relativi alla tua carriera o per passare in rassegna il CV riga per riga. La domanda è chiara: “Chi sei?”. Non: “Cosa hai fatto?” o “Cosa sai fare?”. Spiega perchè sei la persona più adatta per ricoprire quella posizione utilizzando la Job Description come punto di partenza: sottolinea due o tre skill richieste in cui ti rispecchi e a partire da queste metti in luce i tuoi punti di forza, le tue esperienze e i tuoi interessi. Devi raccontare una storia unica: la tua!

3. Sfrutta al meglio il tempo a tua disposizione

Hai 45 minuti per dimostrare chi sei e scoprire se è il posto giusto per te

In media il tempo a disposizione per un’ interview è compreso tra i 20 e 45 minuti, un lasso di tempo in cui bisogna riuscire a perseguire i propri obiettivi e allo stesso tempo accertarsi che il posto di lavoro corrisponda ai tuoi desideri. Per sfruttare al meglio un arco temporale così ristretto ricorda innanzitutto di mostrare il tuo interesse nel voler lavorare proprio per quella realtà, e trasmetti le tue aspirazioni e ambizioni. Condividi le tue esperienze, e fai emergere le tue competenze dimostrando di essere in linea con la figura che stanno cercando. Inoltre, capta tutti i segnali e raccogli più informazioni possibili sull’azienda: ti sarà utile per capire se le tue aspettative corrispondono alla realtà ed è il posto giusto per te.

4. Mostra la tua motivazione

E’ una conditio sine qua non

Qualunque recruiter incontrerai ti chiederà perchè vuoi lavorare proprio per quella specifica azienda e ricoprendo quel determinato ruolo. Potrebbe farlo tramite una domanda diretta, o cercando di leggere tra le righe delle risposte che gli darai. In ogni caso, mostrati motivato, sempre. La motivazione è una conditio sine qua non senza la quale non potresti mai i risultare idoneo al termine della valutazione.

5. Fai domande interessanti

E’ una preziosa opportunità per distinguersi

Nella fase finale del colloquio spesso i recruiter lasciano spazio alle domande del candidato, una preziosa opportunità per distinguersi rispetto agli altri. Gioca d’anticipo, e preparati delle domande in grado di stupire positivamente il recruiter facendo trapelare la tua capacità di analisi, critica e soprattutto di sintesi.

6. Esercitati

Per alleviare la tensione

Provare, provare, provare. Simulare il colloquio ti permetterà di alleviare la tensione e padroneggiare la situazione nel giorno del vero colloquio. Per questo nel nostro percorso di Career Boost abbiamo inserito una giornata di simulazione di colloqui one-to-one con recruiter di aziende partner. 

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