GoinGirls: la app che rende la città sicura per le donne

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Quante di voi hanno desiderato una app che renda il percorso verso casa più sicuro?
È proprio su questo bisogno che si basa l’idea vincente dell’hackathon Smart Girls, Smart City, la maratona di idee femminili promossa da Lenovo che si è svolta nel campus di Talent Garden CalabianaLa gara nata per mettere al centro le donne e la loro voglia di progettare un nuovo modello di città attento alle esigenze femminili, ha visto come protagoniste le studentesse di UX Design Master Laura Parenti e la vincitrice Ilaria Cuccaro, che assieme al suo team GoinGirls, è salita sul podio.

Abbiamo deciso di intervistare Ilaria che ci ha raccontato del progetto che ha ideato assieme a Giulia Sorgiacomo, Arianna Vertuani, Sofia Telatin e Tatsiana Valynets.

T: Com’è nata l’idea di GoinGirls? Di che cosa si tratta esattamente?

I: L’idea originaria di GoinGirls è nata durante un workshop di UX Design Master.
Durante la prima fase di ricerca, è stato riscontrato che più dell’80% delle donne intervistate avverte la necessità di sentirsi sicura durante i tragitti serali, da e verso casa, all’interno della città di Milano.
Queste stesse donne hanno palesato la voglia di sentirsi autonome negli spostamenti, di annoiarsi durante l’attesa dei mezzi pubblici, e di adeguare talvolta il proprio abbigliamento al modo in cui si muoveranno nella città. Il 100% delle intervistate si sentirebbe più sicura se i tragitti urbani fossero condivisi con altre donne. Successivamente, con il team di GoinGirls formatosi durante l’hackathon Smart Girls – Smart City, abbiamo approfondito la tematica, implementato idee e funzionalità come, ad esempio, la mappatura dei percorsi più sicuri e i check point. GoinGirls nasce quindi da un’esigenza reale e altamente condivisa, e questo è sicuramente uno dei suoi punti di forza.

T: Come si presenta la app?

I: La app GoinGirls ha un’interfaccia molto semplice e intuitiva, e con pochi semplici passi ti dà la possibilità di:

  • condividere fisicamente il percorso con un’altra donna o più donne iscritte alla community;
  • geolocalizzarsi e registrarsi tramite l’app in check-point sicuri predefiniti (bar, ristoranti, pub,…) durante il percorso;
  • trovare il percorso più sicuro da fare e valutarlo (sicuro o non sicuro) una volta arrivati a destinazione;
  • scegliere la modalità con la quale si vuole condividere o meno il percorso (BikeMe, ShareandGo,…) e ricercare possibili eventi vicino, o non, al punto in cui ci si trova.

T: Qual è il valore aggiunto di questo servizio?

I: GoinGirls è utile non solo per le donne, ma anche per la città stessa per diversi motivi:

  • la app potrà essere un sistema utile per ristoratori o altri enti che vogliono aprire un’attività ma non sanno ancora precisamente in quale punto, grazie alla raccolta di Big Data;
  • la app è un’opportunità per i diversi servizi di car-sharing e BikeMe del Comune di Milano,
  • la app è interessante per le attività che vogliono promuovere i propri eventi, in quanto, nell’app c’è una sezione dedicata alla sponsorizzazione e localizzazione di questi ultimi.

T: Quali sono i possibili orizzonti di sviluppo?

I: Sicuramente crediamo molto in GoinGirls e siamo pronte a investirci tempo e creatività, ma nello stesso tempo siamo consapevoli che abbiamo ancora tanta strada da fare. Per ora ci stiamo adoperando nella ricerca di possibili acceleratori per start-up che toccano il tema del tech e della sicurezza nelle città. I possibili orizzonti di sviluppo sono sicuramente rendere GoinGirls una realtà, prima di tutto nella città di Milano, e in futuro a livello mondiale, in particolare nelle città dove la criminalità è ad un livello molto alto.

 

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