VINNI PIZZA BOX diventa…CIRO – The Original Pizza Box

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Startup

Vinni Pizza, l’innovativo contenitore per la pizza d’asporto, sviluppato e diffuso sul mercato italiano e internazionale dalla startup avente sede nel Talent Garden Genova, ha recentemente cambiato nome.

In queste ultime settimane è iniziata la produzione e distribuzione a tutti i clienti dei primi vassoi marchiati CIRO – The Original Pizza Box – anziché VINNI PIZZA BOX.

Cambiare Brand al proprio prodotto di punta, visto che quello precedente stava funzionando ed era già diffuso e conosciuto da circa un anno, potrebbe sembrare folle, ma tutto dipende da quanto siano grandi gli obiettivi che si intende raggiungere.

“Ci siamo resi conto che il precedente nome e il logo a esso associato non esprimevano in modo sufficientemente forte e chiaro l’unicità, originalità e le caratteristiche di questo innovativo prodotto e non erano pienamente rispondenti agli obiettivi di diffusione e consolidamento sia in Italia, che all’estero. Inoltre troppo spesso il nome originale veniva storpiato in “WINNI”, “WINNIE”, “VINNY” e simili. Sintomo di un nome non del tutto efficace ed evocativo.”

CIRO – the Orginal Pizza Box

Un nome breve, semplice, simpatico e soprattutto che si associa immediatamente a Napoli. E Napoli, in Italia e nel Mondo, vuol dire Pizza (o Pizza, in Italia e nel Mondo, si collega subito a Napoli). Original” si intende come il primo in una determinata categoria e, avendo creato una nuova generazione di contenitori che non fanno “bollire” le pizze d’asporto, è esattamente questo il caso. Come detto, inoltre, sia il nome CIRO che il visual si collegano a Napoli, cioè il “luogo d’Origine della Pizza” o, detto in altri termini, “il luogo della Pizza Originale“.

Ma c’è anche un’ulteriore interpretazione, anch’essa corretta, per cui è “Original” in quanto pezzo unico e non una “copia” di qualcos’altro.

Il nuovo logo

Sino ai primi anni ’70, per vendere la Pizza ai passanti per le strade di Napoli si usavano le “stufe per pizza”: bizzarri contenitori di rame, con un coperchio dotato di sfiati verso l’alto e la superba capacità di mantenerla perfettamente fragrante e integra.

A questo proposito, si è partiti da una foto storica con un simpatico ragazzo, il tipico “scugnizzo” napoletano, che vendeva le pizze per strada con una stufa che è stata graficizzata, elaborata e attualizzata, sostituendola con la sagoma di questo innovativo contenitore, sino ad arrivare al logo definitivo.