Guida definitiva all’Intelligenza Artificiale: che cos’è, applicazioni, tool, libri, siti web

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L’Intelligenza Artificiale trasformerà il nostro futuro in modo più dirompente di qualsiasi altra innovazione di questo secolo. Il tasso di accelerazione nello sviluppo degli algoritmi alla base dei software di intelligenza artificiale è molto veloce. In questi ultimi anni le applicazioni dell’AI – acronimo di Artificial Intelligence – hanno già conquistato alcuni ambiti: il marketing, il settore dell’assistenza clienti, quello dell’agricoltura e della sanità.

 

Cos’è l’intelligenza artificiale: ecco una definizione

L’Intelligenza Artificiale è una caratteristica di software sviluppati per risolvere problemi o svolgere compiti tipici dell’attività umana. Dunque è la disciplina che si occupa di creare strumenti digitali che agiscono autonomamente nel condurre un’automobile, effettuare una telefonata e svolgere in autonomia azioni più o meno complesse, assumendo le relative decisioni.

I professionisti che si occupano delle applicazioni di Intelligenza Artificiale si avvalgono di competenze nell’ambito della matematica, probabilità, logica, neuroscienza, etica e robotica. Un tool basato sull’Intelligenza Artificiale è in grado di raccogliere e analizzare dati provenienti da più sorgenti, dal web o da telecamere e sensori di ogni genere, interpretandoli in tempo reale.

Il rapporto tra Intelligenza Artificiale e Machine Learning

Come funziona l’Intelligenza Artificiale? Una caratteristica essenziale di un software AI è il Machine Learning, ovvero la capacità di autoapprendimento, necessario per ottimizzare gli algoritmi, chiamati a svolgere funzioni e assumere decisioni complesse, fondate sui dati. In sostanza i software programmati per il Machine Learning si aggiornano automaticamente in base alla quantità e varietà di dati ricevuti.

Le piattaforme che operano con l’intelligenza artificiale si avvalgono di reti neurali e modelli statistici per elaborare i dati raccolti. Le reti neurali, ispirate al cervello umano, sono sistemi di calcolo che si avvalgono di punti interconnessi – una sorta di neuroni digitali – che analizzando le informazioni provenienti dall’esterno. Un esempio di Machine Learning? Le telecamere per la visione artificiale collocate sui veicoli a guida autonoma. Presto sul mercato, queste raccolgono dati consentendo all’algoritmo di migliorare la capacità di individuare segnali stradali, altri veicoli e situazioni critiche, apprendendo dalle varie situazioni e assumendo le decisioni conseguenti. La questione etica posta dall’Intelligenza Artificiale è appunto legata al processo decisionale di un software, che può riguardare, ad esempio, la scelta tra l’evitare la collisione con un pedone o dare priorità alla salute del conducente.

 

Le applicazioni dell’intelligenza artificiale

Tutti noi utilizziamo ogni giorno l’Intelligenza Artificiale. Ecco i sistemi più utilizzati quotidianamente.

Assistenti vocali e Intelligenza Artificiale

Tutti conoscono gli assistenti vocali Siri, Google Assistant, Cortana e Alexa, proposti rispettivamente da Apple, Google, Microsoft e Amazon. L’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning stanno rendendo questi tool in grado di rispondere in modo sempre più pertinente alle domande che vengono poste loro. Il gigantesco set di dati che ogni giorno viene raccolto dagli assistenti vocali permette di migliorare la comprensione del linguaggio naturale, di interpretare con maggiore precisione i bisogni degli utenti e di raccogliere dati fondamntali per la conoscenza del pubblico degli utilizzatori. I Big Data posseduti dai marchi citati sono quindi sempre più completi e preziosi per chiunque voglia raggiungere un pubblico specifico, segmentato per stile di vita e comportamento.

Alexa, ad esempio, conosce la nostra abitazione, ha la capacità di interpretare le richieste vocali da qualsiasi angolo della stanza e di reperire risposte sul web. Le capacità legate a domotica e automazione permettono di programmare l’attivazione di un allarme domestico e di svolgere numerose funzioni: uno strumento utile ancor di più per persone a mobilità ridotta o disabilità fisiche e cognitive.

La recente presentazione di Google Assistant, durante la quale Sundar Pichai, CEO di Google, ha chiesto al tool di telefonare al suo parrucchiere per prenotare un appuntamento mostra come attraverso l’Intelligenza Artificiale gli assistenti personali possano offrire servizi impensabili solo un anno fa.

Da parte sua anche IBM sta da tempo investendo in Intelligenza Artificiale con il suo Watson, software che risponde a domande complesse, spesso rappresentato dal simpatico robot Pepper, dalla forma umanoide, già attivo sulle navi da crociera come assistente personale multilingua, in grado di mostrare la strada per raggiungere i vari servizi di bordo e rispondere alle domande dei crocieristi. Pepper è adottato anche da grandi catene di negozi trasformandosi in una sorta di commesso virtuale.

 

Piattaforme di broadcasting e Intelligenza Artificiale

Chiunque utilizzi piattaforme che erogano contenuti digitali, come Sky e Netflix, ha fatto esperienza di come questi sistemi siano in grado di suggerire la visione di film e serie TV sulla base dei gusti del cliente. In questo caso l’Intelligenza Artificiale si avvale di algoritmi predittivi che elaborano dati in modo accurato basandosi sulle reazioni del cliente ai film già visti. Vengono infatti analizzati miliardi di record per suggerire film che potrebbero piacere in base alle precedenti reazioni, comportamenti e scelte di film.

 

Chatbot e assistenza clienti

I chatbot, applicazioni dell’intelligenza artificiale per il servizio clienti, sono una sorta di risponditori automatici web based, sempre più utilizzati nei settori B2C, dai servizi bancari e assicurativi fino a quelli turistici. Secondo una ricerca del 2018 effettuata su scala mondiale e pubblicata da Business Insider, il 67% dei consumatori si è avvalso di chatbot per contattare il servizio clienti. Un esempio? Un cliente che cerca informazioni sul reso di un prodotto può contattare il chatbot del venditore, attivo sul sito e alcuni social network, che lo interrogherà sulla data di acquisto, per individuare l’ordine e porre domande sulle motivazioni della restituzione. In questo modo l’operatore del contact center, che interverrà successivamente, avrà già sul display tutte le informazioni per gestire velocemente e al meglio l’ordine e il reso.

 

Chi usa quotidianamente tool come Google Maps, Google Now e Google Translate sta di fatto avvalendosi di sistemi governati dall’Intelligenza Artificiale e dal machine learning.

 

Aziende e Intelligenza Artificiale

 

Le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale riguardano anche il settore business, non solo consumer. In questo senso sono forti le preoccupazioni riguardo alla scomparsa del lavoro umano grazie all’adozione dell’Intelligenza Artificiale connessa alla robotica nell’industria e servizi, quanto meno nelle posizioni meno qualificate. Il problema esiste, ma va gestito con nuova formazione e riqualificazione del personale e si parla già di forme di sussidio generato dal risparmio dei costi derivante dall’adozione della robotica nel settore dell’industria manifatturiera e nell’agricoltura.

Le opportunità per le aziende che adottano sistemi di intelligenza artificiale sono veramente eccezionali. Abbiamo detto che in sostanza l’Intelligenza Artificiale riguarda software composti da algoritmi progettati per eseguire automaticamente alcune operazioni, dotati di funzioni di autoapprendimento per migliorare progressivamente le prestazioni.

L’Intelligenza Artificiale viene sviluppata per semplificare e automatizzare i processi aziendali effettuando in velocità l’elaborazione dei dati. Adottando sistemi di Intelligenza Artificiale è possibile erogare un servizio più fluido e reattivo, in grado di migliorarsi da solo. Inoltre l’adozione dell’AI nei processi permette di raccogliere dati preziosi nell’interazione con gli utenti.

Sono molti i settori nei quali l’Intelligenza Artificiale può modificare sostanzialmente i processi aziendali:

 

  •  Reclutamento e Digital HR

Nel settore delle risorse umane l’Intelligenza Artificiale può svolgere un ruolo fondamentale. Piattaforme di digital HR sono in grado di analizzare curriculum in forma massiva, estraendo quelli più rilevanti rispetto alla posizione ricercata. I reclutatori saranno dunque facilitati nell’individuazione di candidati con le maggiori competenze e attitudini al lavoro in team, ad esempio, o specifiche esperienze lavorative precedenti. Alcuni tool di digital HR possono condurre una prima intervista ai candidati attraverso chatbot per profilare al meglio le singole candidature prima di prenotare un colloquio con un recruiter. Tali funzioni vengono svolte ad una velocità impensabile per un addetto alla selezione del personale. L’intelligenza artificiale permette inoltre di comporre le offerte di lavoro più persuasive rispetto alle esigenze degli intervistati, facilitando il lavoro dei reclutatori e selezionando le persone migliori.

 

  • Assistenza clienti

Conoscere il cliente e i suoi bisogni è l’obiettivo di ogni responsabile marketing o dello sviluppo di prodotti e servizi. L’assistenza clienti gestita da piattaforme di Intelligenza Artificiale permette di gestire la fase iniziale dell’interazione con il cliente, liberando gli operatori dal dover rispondere a domande semplici o di dover richiedere dati per accedere al database dei clienti. I dati raccolti dall’automazione del servizio forniscono elementi molto utili per migliorare i manuali d’uso, la comunicazione e le FAQ sul sito, ad esempio, ma anche di ottimizzare il prodotto qualora le critiche riguardino frequentemente la stessa problematica.

 

  • Agricoltura

L’agricoltura intensiva si avvale dell’Intelligenza Artificiale per monitorare le piantagioni, ottimizzare l’irrigazione e individuare i tempi di raccolta. Il settore coinvolge molta forza lavoro, i cui interventi necessitano di programmazione e monitoraggio, finalizzati al miglioramento della produzione e all’abbattimento dei costi. Attualmente sensori, telecamere e droni forniscono dati alle piattaforme di Intelligenza Artificiale che gestiscono l’automazione delle serre. Essi raccolgono dati su crescita delle piante, comparsa di malattie, irrigazione, concimazione e tempi di raccolta, consentendo risparmi notevoli in termini di consumo di energia e ottimizzazione del lavoro. Su grandi superfici i droni possono monitorare lo sviluppo delle piantagioni, individuare l’insorgenza di parassiti monitorando l’ingiallimento fogliare e sviluppare l’agricoltura biologica diffondendo larve di antagonisti naturali. Alcuni droni per l’agricoltura possono trattare dai 6 ai 10 ettari con un unico volo.

 

Intelligenza artificiale: Un caso di studio

The Coca Cola Company è la più grande azienda di bevande al mondo. Commercializza soft drink e succhi di frutta avvalendosi di ben 500 marchi in 200 nazioni. Ogni giorno vengono consumati circa 1,9 miliardi di bottiglie e lattine prodotte dalla multinazionale.

La società raccoglie pertanto imponenti quantità di dati, provenienti dai settori della produzione e distribuzione, dalle vendite e dai feedback dei clienti. L’azienda si basa su una solida strategia basata sui dati per informare le decisioni aziendali a livello strategico.

Recentemente Greg Chambers, Direttore dell’innovazione digitale della Coca-Cola, ha dichiarato:

 

«L’intelligenza artificiale è il fondamento di tutto ciò che facciamo. Creiamo esperienze intelligenti. L’AI è il driver che alimenta quell’esperienza».

 

Ecco dunque come la società utilizza l’intelligenza artificiale:

 

Sviluppo di prodotto

L’intelligenza artificiale è utilizzata per lo sviluppo dei nuovi prodotti. La messa in commercio di Cherry Sprite, realizzata aromatizzando la nota bevanda con il gusto “ciliegia”, è derivata da un test effettuato attraverso l’analisi dei dati provenienti dai dispenser di soft drink alla spina, che permette al cliente di scegliere quale bibita consumare o miscelare. L’analisi dei dati effettuata da tool di Intelligenza Artificiale hanno consentito di rispondere alle esigenze dei clienti lanciando un prodotto nuovo. Coca Cola sta anche introducendo sul mercato una sorta di assistente virtuale – come Siri e Google Assistant – nei distributori automatici. Gli utenti potranno personalizzare le bevande dialogando con il distributore governato dall’intelligenza artificiale. L’azienda potrà personalizzare l’assistente virtuale e il suo tono di voce a seconda che sia collocato in un centro commerciale o cinema e differenziandolo da quello di una vending machine inserita in un ospedale o aeroporto.

Alcuni prodotti della società, come i succhi d’arancia, più salutari delle bevande a forte contenuto di zucchero, sono realizzati avvalendosi dell’intelligenza artificiale che monitora i raccolti di agrumi. Il tool di Intelligenza Artificiale di The Coca-Cola Company mette in relazione i dati meteorologici, le immagini satellitari, le informazioni sui rendimenti delle colture, i fattori di prezzo e le valutazioni di acidità e dolcezza del frutto, per garantire che gli agrumeti siano coltivati in modo ottimale e la frutta mantenga un gusto coerente. L’algoritmo individua dunque la migliore combinazione di variabili al fine di abbinare i prodotti ai gusti dei consumatori locali negli oltre 200 paesi in cui vengono commercializzati i prodotti.



Realtà aumentata

La realtà aumentata (AR) in cui la grafica del computer è sovrapposta alla visione oculare dell’utente, è in fase di sperimentazione in numerosi stabilimenti di imbottigliamento della società in tutto il mondo. La interpretazione di immagini riprese da telecamere collegate alla piattaforma di Intelligenza Artificiale permette di monitorare e individuare i problemi dei distributori automatici dei centri commerciali o di apparecchiature collocate in luoghi remoti o difficili da raggiungere, come le navi da crociera nella fase di navigazione.

 


Social network e intelligenza artificiale

I social media dell’azienda, in particolare Facebook, con 107 milioni di fan su Facebook e 33,5 milioni di follower su Twitter, costituiscono una fonte di dati estremamente importante per l’azienda. La società utilizza la tecnologia di riconoscimento delle immagini basata sull’Intelligenza Artificiale per individuare quando le fotografie dei suoi prodotti – o quelle dei competitor – sono condivise sul web e utilizza algoritmi per determinare il modo migliore per renderle virali. Gli annunci derivanti da questo utilizzo delle immagini, secondo l’azienda, hanno una probabilità quattro volte maggiore di essere cliccati rispetto ad altri metodi di pubblicità mirata.

 

3 migliori tool di Intelligenza Artificiale per lavorare

Sono molto numerosi i tool utilizzabili per realizzare software di Intelligenza Artificiale. Ognuno di essi è specializzato nello svolgere processi di automazione in specifiche funzioni e ambiti. Per il lavoro quotidiano:

  1. Carly: ti aiuta a gestire le telefonate
  2. ETCH: ti aiuta a gestire le tue reti in un database ricercabile
  3. Clara: assistente alla programmazione delle riunioni

Inoltre il mercato offre tool che si avvalgono dell’Intelligenza Artificiale per realizzazione di chatbot, prenotazioni alberghiere o interpretazione di immagini e video. Altri tool svolgono funzioni nel campo dell’agricoltura, nella business intelligence e data science. Altri ancora semplificano le operazioni relative a ecommerce, al Machine Learning e alla gestione dei dati raccolti da sensori e droni. Non è semplice districarsi tra le varie piattaforme ma una valida classificazione per settore e è quella presente su Medium, costantemente aggiornata dall’autore, Liam Hänel, che presenta alcune centinaia di soluzioni.

 

I 3 migliori libri sull’Intelligenza Artificiale

Tra i libri sull’intelligenza artificiale ecco alcuni testi interessanti:

 

Artificial Intelligence: A Modern Approach di Stuart J. Russell, Peter Norvig (3a edizione). Pearson Edizioni

Si tratta di un libro accessibile e completo sull’intelligenza artificiale. Il libro è molto diffuso nel mondo accademico e adottato dal oltre 1.200 università. Si tratta di un testo che offre una visione aggiornata sugli aspetti teorici e pratici dell’Intelligenza Artificiale.

 

Artificial intelligence di Alessandro Vitale. Egea Editore

Pubblicata nel settembre 2018, la recente pubblicazione tratta il tema dell’Intelligenza Artificiale presentando le nuove opportunità e gli aspetti applicativi. Il testo presenta anche i rischi e le modalità per affrontarli. Un libro scritto da un imprenditore del settore, concreto e puntuale.

 

Life 3.0: Being Human in the Age of Artificial Intelligence di Max Tegmark. Random House Audio Publishing Group

L’autore è Max Tegmark, un professore del MIT. Il testo, tra i preferiti da Elon Musk, tratta tutti i temi che riguardano il futuro dell’AI e le implicazioni sui settori nei quali l’intelligenza artificiale avrà il maggiore impatto.

 

I 3 migliori siti per aggiornarsi sull’Intelligenza Artificiale

Molti sono i siti che trattano il tema dell’intelligenza artificiale e del machine learning. Tra questi:

 

MIT News – Artificial Intelligence

La pagina di news sull’Intelligenza Artificiale del Massachusetts Institute of Technology è aggiornata con le ultime notizie relative alle applicazioni e allo sviluppo dell’AI. Vengono pubblicati almeno due articoli a settimana, proposti dai migliori ricercatori del settore.

 

DeepMind – News & Blog

Si tratta del sito della società leader nella ricerca sull’intelligenza artificiale e le sue applicazioni. Gli articoli e le notizie pubblicate nel sito costituiscono un’ottima fonte di informazioni per gli esperti del settore.

 

Google AI Blog

In questo blog il colosso di Mountain View pubblica articoli di qualità sulla tecnologia che governa l’intelligenza artificiale e i suoi continui sviluppi. Una fonte autorevole per approfondire i temi dei tool dotati di autoapprendimento.

 

 

 

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