Digital Product Management: 10 tool fondamentali

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Nel Digital Product Management è necessario svolgere attività multisettoriali, relative ad ambiti come la User Research, la gestione del lavoro di gruppo, la necessità di elaborare schemi, diagrammi e la prototipazione. Le fasi di un progetto di Digital Product Management richiedono infatti competenze trasversali e numerose attività, semplificabili con l’adozione di specifici tool. Ecco una lista dei più essenziali e utilizzati dai Digital Product Manager.

 

1. Attività di Mindmapping

Elaborare mappe concettuali in grado di aggiornarsi sulla base dello stato dei progetti, di facilitare la condivisione dei concetti e delle fasi di lavoro, è un’esigenza di chi si occupa di Digital Product Management. Ecco i tool più diffusi:

 

Mindmanager

MindManager è un tool di mind mapping, che offre agli utenti la possibilità di visualizzare le informazioni nelle mappe mentali e nei diagrammi di flusso. MindManager può essere utilizzato per gestire progetti, organizzare informazioni ed effettuare il brainstorming. È utilizzato da alcuni milioni di utenti, tra i quali marchi noti a livello globale. 

MindManager offre agli utenti la possibilità di visualizzare le informazioni trasformandosi in una sorta di lavagna virtuale per lo scambio di idee, la gestione e la pianificazione di progetti, la compilazione di ricerche, l’organizzazione di grandi quantità di informazioni e la pianificazione strategica. MindManager ha anche funzioni che permettono di effettuare calcoli e diagrammi di Gantt ed è in grado di facilitare la gestione delle tempistiche di progetto. I documenti possono essere linkati agli argomenti della mappa mentale e visualizzati nell’applicazione. Collegamenti, immagini e note possono anche essere aggiunti agli argomenti della mappa mentale e visualizzati e ricercati in un pannello laterale.

 

Xmind

XMind è un software di mind mapping e brainstorming. Il tool permette di gestire progetti, acquisire idee, gestire informazioni complesse e promuovere la collaborazione dei team. Xmind supporta mappe mentali, diagrammi ad albero, organigrammi, fogli di calcolo e molto altro. Normalmente, è utilizzato per la gestione di contenuti, minute schematiche dei meeting e gestione delle attività. XMind gestisce facilmente i file di MindManager e può salvarli su Evernote, mentre le mappe mentali sono esportabili in tutti i formati Office e in PDF. 

Xmind è una piattaforma open source con estensioni commerciali che supportano i sistemi operativi più utilizzati come Microsoft Windows, Linux e Apple OS. 

 

2. Tool per la User Research

I tool per monitorare la user experience degli utenti sono molto utili per rilevare parti del sito o della pagina non apprezzate o subito cliccate, il tasso di conversione e i feedback degli utenti. Questi i più recenti:

Hotjar

Hotjar è uno strumento potente che analizza il comportamento degli utenti. Propone strumenti di analisi e di raccolta dei feedback che offrono una visione generale sull’esperienza utente e sulle conversioni. Gli strumenti di analisi consentono di misurare e osservare il comportamento degli utenti, mentre gli strumenti di feedback consentono di rilevare ciò che gli utenti indicano con il loro comportamento. 

Hotjar permette di utilizzare le heatmaps. Attraverso le mappe di calore è possibile comprendere ciò che gli utenti desiderano e la loro attività sul sito, rappresentando visivamente i clic e le parti della pagina che sono state più apprezzate, che sono i migliori indicatori dell’user intent e dei bisogni dei visitatori. Il tool identifica su quale pagina e in quale fase la maggior parte dei visitatori abbandona il sito, consentendo ampi margini di miglioramento. Hotjar permette di svolgere sondaggi e analizzare le difficoltà di compilazione dei campi di moduli presenti sul sito. 

 

Ethnio

Ethnio è un tool di ricerca per condurre ricerche sul comportamento delle persone che usano un sito o una app, anche in modo automatizzato. Il tool è stato progettato per ottenere feedback dalle persone che hanno visitato il sito o usato una app, perché il loro contributo è particolarmente prezioso per l’ottimizzazione di un prodotto digitale. Può anche essere utilizzato per reclutare persone per interviste o per costruire un gruppo di utenti ed effettuare ricerche sulla UX.

 

 

3. Tool per la gestione dei progetti con metodo Agile

Il metodo Agile rappresenta il modo migliore per effettuare il management di prodotti digitali. I tool per il metodo Agile permettono di assegnare tempi e ruoli nello sviluppo di un prodotto, accelerandone il lancio. Ecco i tool più utilizzati:

 

Scrum  

Scrum è una metodologia di gestione del progetto agile, tecnicamente un framework, utilizzato principalmente per progetti di sviluppo di prodotti digitali. La metodologia Scrum è definita da ruoli di squadra, momenti di condivisione, prototipazione e gestione della tempistica. 

Lo Scum Master è il responsabile del Digital Product Management e svolge il ruolo di coordinatore e facilitatore delle relazioni tra i vari gruppi di lavoro, gli Strum team. Nei team non c’è un leader, ma la squadra decide come affrontare e risolvere i problemi. Ogni membro del team di Scrum è parte integrante della soluzione e prevede di portare un prodotto dall’inizio alla fine. Ogni team di sviluppo si organizza da solo ed è dotato di tutte le competenze per fornire incrementi spedibili al termine di ogni Sprint, il periodo di tempo durante il quale il lavoro specifico è completato e reso pronto per la revisione. Gli sprint durano in genere 2-4 settimane ma possono essere più brevi.

 

Trello

Il tool è molto diffuso e utilizzato da non meno di 25 milioni di utenti. Trello si definisce 

“Uno strumento di collaborazione che offre una panoramica visiva di ciò che viene lavorato, di chi ci sta lavorando e di quanto è riuscito a ottenere”.

Trello è una sorta di bacheca digitale, un flusso visivo di ogni attività di ogni singolo progetto. È stato progettato per essere utilizzato da chiunque, non solo dai project manager, rendendolo accessibile dai piccoli team come dalle PMI. Trello è noto per la facilità d’uso e di apprendimento. Il tool si basa sul sistema Kanban – parola giapponese che significa tabellone – di gestione di progetti e attività, sviluppato dai tecnici Toyota è un metodo di semplificazione dei processo di produzione. Trello utilizza schede, elenchi e schede per creare un sistema visivo più semplice di gestione dei progetti.

 

 

‍4. Analytics

Quella dell’analisi è una delle fasi più importanti del Digital Product Management. L’analisi della gestione del prodotto può individuare le esigenze degli utenti per creare prodotti di successo, contraddistinti da una forte domanda alla quale i prodotti esistenti non rispondono. Alcuni tool possono aiutare a perfezionare questa analisi:

 

Indicative

Indicative è un tool che si collega alle fonti di dati, le sintetizza in una visione completa e offre le informazioni utili per ottimizzare l’acquisizione, l’ingaggio e la fidelizzazione dei clienti. Il tool analizza la customer journey degli utenti e permette di individuare i touch point per ottimizzare le conversioni. Indicative segmenta il pubblico analizzandone i comportamenti e individuando quelli più significativi. In sostanza Indicative è in grado di analizzare i comportamenti di ogni gruppo di utenti, anche per coorti numerose, individuando anche nuove funzioni da implementare.

 

Periscope Data

Il tool è di fatto una piattaforma di analisi che consente agli utenti di importare, archiviare, analizzare, visualizzare e generare report su dati provenienti da varie fonti. Periscope Data fornisce un ambiente in cui è possibile elaborare in modo sicuro i dati, eseguire query e testare i modelli. Periscope Data supporta SQL, Python e R, gli utenti possono anche visualizzare i KPI della loro attività tramite display e filtri grafici altamente interattivi. In questo modo è possibile ottenere informazioni utili che possono migliorare ulteriormente i prodotti.

L’interfaccia grafica mostra dashboard, grafici e altri formati di dati per analizzare facilmente le tendenze o i risultati e genera report automatizzati. Il processo di raccolta, analisi e pulizia viene effettuata in modo intuitivo. La piattaforma è dotata di un’interfaccia drag-and-drop intuitiva. In questo modo, si possono eseguire calcoli e creare visualizzazioni senza dover digitare righe di codice.

 

 

5. Tutorial e Onboarding

Gli utenti a volte hanno bisogno di un aiuto durante il primo utilizzo di un prodotto digitale. In genere a questo scopo si usano le FAQ, che potrebbero essere incomplete, o i video tutorial, che non rispondono direttamente alla domanda e richiedono parecchi minuti di visualizzazione. Le istruzioni basate sul concetto di onboarding – ovvero accoglienza dell’utente e istruzioni contestuali – sono molto apprezzate per acquisire le prime conoscenze di un prodotto digitale. Tra i tool più efficienti ci sono:

 

AppCues

Appcues è un tool per la Customer Experience che aiuta le aziende a implementare un processo di onboarding semplice e personalizzato. L’app è basata su cloud e può essere configurata in pochi minuti con un editor intuitivo. AppCues è stata creata per aiutare gli utenti nella navigazione di un sito o nel primo utilizzo di un prodotto digitale. Il tool permette di creare un tour del prodotto personalizzato, o indirizzare il pubblico su specifiche parti. È possibile anche eseguire test A/B per confrontare i processi di onboarding e scegliere quello più efficace e segmentare gli utenti, mostrando annunci e suggerimento solo ad alcuni gruppi.

 

Intercom.io

Si tratta di una piattaforma di supporto utente che consente di analizzare ciò che gli utenti compiono nell’utilizzo di un sito o un prodotto digitale. Il tool permette di inviare messaggi in-app alle persone che utilizzano le applicazioni e richiedere il loro feedback. È possibile utilizzare queste informazioni per apprendere cosa pensano gli utenti delle nuove funzionalità del prodotto e individuare le aree del prodotto da migliorare. Intercom permette anche di inviare messaggi ai clienti che abbandonano il carrello nell’ecommerce, per ridurre il tasso di abbandono. È anche possibile inviare automaticamente le email alle persone che si registrano, ma poi non riescono a completare alcuni passaggi o mostrare agli utenti come iniziare a utilizzare un software quando accedono per la prima volta.

Molto interessanti le funzioni di supporto. Intercom consente agli utenti di richiedere facilmente supporto. I membri del team di assistenza clienti possono vedere quali domande di supporto sono gestite da altri operatori e ottenere informazioni dettagliate su come il cliente ha utilizzato il software, in modo da identificare i problemi ricorrenti o aiutare al meglio i clienti a utilizzare funzionalità specifiche. 

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