Chi è, cosa fa e quanto guadagna il Digital Product Manager

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Il digitale è in continua evoluzione: ogni giorno vengono messi online nuovi siti, tool e applicazioni. Nuova piattaforme che integrano molte funzioni, portali specializzati che permettono di raccogliere informazioni sui prodotti e quindi acquistarli. A gestire questa creatività e innovazione è il Digital Product Manager.

 

Chi è il Digital Product Manager?

La creazione di prodotti digitali si è sviluppata negli ultimi 20 anni, con l’avanzare della tecnologia e la diffusione di Internet e del World Wide Web. L’implementazione di nuove tecnologie e della rete ha indotto le organizzazioni a investire in strumenti e avvalersi di piattaforme digitali, fino al vero e proprio sviluppo di prodotti digital. Attualmente i siti di ecommerce, di news o le piattaforme per i prodotti finanziari sono alla portata della maggior parte degli utenti connessi. La creazione e gestione del prodotto digitale è una funzione chiave nella messa in rete di tool e siti di qualità. 

In sostanza il Digital Product Manager è il professionista che individua i prodotti da realizzare, in quanto richiesti dagli utenti, si occupa dela loro realizzazione e analizza le reazioni degli utenti. Dunque si occupa di strategia, progettazine, realizzazione e monitoraggio dei risultati.

 

A cosa serve il Digital Product Manager?

Il DPM facilita funzioni che nelle aziende più tradizionali sono affidate a ruoli diversi. In alcune organizzazioni, la strategia e i processi decisionali sono svolti senza i Product Manager, coinvolgendo invece dirigenti e responsabili marketing o vendite. Nelle grandi organizzazioni a volte c’è uno specifico team che si occupa di rilevare i comportamenti e bisogni degli utenti poi comunicati ai responsabili di prodotto.

A volte le tre responsabilità di conoscenza dell’utente, strategia ed esecuzione non sono coordinate individuando il decisore che nel processo potrà avere l’ultima parola. I Digital Product Manager più esperti svolgono in genere il ruolo di facilitatori e coordinatori del gruppo di lavoro, indispensabili per concordare strategia e sviluppo di prodotto.

 

Quali sono le competenze del Digital Product Manager?

La figura professionale del Digital Product Manager è chiamata a saper assumere decisioni strategiche, o facilitare quelle dei top manager, fornendo dati ed elementi di valutazione raccolti sul web e nel mercato. È necessario avere conoscenze approfondite della tecnologia, dai linguaggi di programmazione fino ai concetti di User Experience, analisi SEO e una preparazione nella gestione economica dei progetti. Infine il Digital Product Manager deve essere in grado di conoscere il mondo della data analysis, per interpretare i dati relativi all’utilizzo del prodotto digitale e alla soddisfazione dell’utente.

Ecco 6 competenze fondamentali del Digital Product Manager, nei tre ruolo principali che è chiamato a svolgere.

 

Strategia

1. Pensiero strategico

Il Digital Product Manager orienta il gruppo di lavoro a individuare e dare priorità alle idee ad alto potenziale. Un Digital Product Manager svolge il ruolo di guida dei team e li aiuta ad assumere le decisioni strategiche. I contributi di idee più interessanti possono derivare da ispirazione del singolo, analisi competitiva, esperienze offline e tanto altro. Non è elementare decidere, ad esempio, se sviluppare un’app, rafforzare l’offerta B2B o semplicemente migliorare il funzionamento del prodotto principale. Come decidere? I team che non riescono a trovare risposte a domande difficili, perché non guidati da un Digital Product Manager, rischiano di percorrere idee sbagliate.  

 

Esecuzione

2. Tecnici sufficienti

Il migliore DPM prospera negli ambienti tecnici. Il responsabile di prodotti digitali deve essere tecnicamente competente, in modo che possano comprendere meglio il contesto e gli spazi che il prodotto può occupare. Lavorare sull’e-commerce, ad esempio, richiede al Digital Product Manager di dominare le tecnologie di pagamento digitale, per assumere le giuste decisioni. Oggi i Digital Product Manager devono avere elementi di conoscenza di Data Science e utilizzare strumenti come Google Analytics e Tableau, che richiedono un livello base di conoscenza tecnica. I responsabili di prodotto possono essere più funzionali e considerati dai responsabili della progettazione se conoscono i limiti tecnici dello sviluppo di prodotto. I Digital Product Manager che non riescono a comprendere il mondo dei loro partner rischiano di perderne la fiducia.

 

3. Collaborazione

Il Digital Product Manager è chiamato a guidare il suo team per raggiungere un livello elevato di collaborazione sia all’interno che in tutta l’organizzazione. I responsabili di prodotto si fidano del lavoro degli altri affinché il team raggiunga l’obiettivo. È questione di leadership: un Digital Product Manager ha capacità di leadership e dispone di una intelligenza emotiva che contribuisce a garantire performance elevate. Se il progettista e l’ingegnere fanno fatica a lavorare bene insieme, il Product Manager dovrebbe sentire la responsabilità di risolvere il problema, per migliorare il clima in cui opera il team. 

Allo stesso modo, i team sono spesso chiamati a collaborare con altri gruppi di lavoro o con partner esterni: in questo caso il Digital Product Manager ha la responsabilità della governance di tutte le persone coinvolte. Una specifica abilità è la capacità di identificare e disinnescare conflitti e gestire in modo proattivo le diverse idee, per scegliere le migliori.

 

4. Comunicazione:

Il Digital Product Manager si occupano di tenere aggiornati i componenti interni ed esterni del team, sia avvalendosi di strumenti digitali – come chat ed email – che in modo più tradizionale, con riunioni in presenza, presentazioni e altre modalità di condivisione delle informazioni. Una buona comunicazione è alla base del lavoro di un team. Quando diverse parti di un’organizzazione non si capiscono, le informazioni importanti possono essere perse e l’esecuzione viene rallentata.  

 

5. Attenzione ai dettagli:

Un Digital Product Manager è chiamato a occuparsi dei dettagli e in questo senso coinvolge il team nel migliorare continuamente. Questa sorta di controllo di qualità focalizza l’attenzione del gruppo di lavoro alla qualità dei risultati piuttosto che orientarlo all’output e alle scadenze. In genere più un team impiega tempo a correggere un bug importante, più costoso è fare la correzione nel corso delle fasi successive.

 

Conoscenza dell’utente

6. Conoscere l’utente e i suoi bisogni

I prodotti digitali sono di successo se rispondono ai bisogni degli utenti. Conoscere il cliente e la sua customer journey permette di creare prodotti su misura rispetto ai desideri. Individuare i bisogni e realizzare ottimi prodotti è difficile ma le tecniche SEO permettono ormai di conoscere ciò che l’utente ricerca sul web, quale contenuto digitale o prodotto risponde meglio ai suoi bisogni e in quali direzioni si sta orientando il mercato. I dati raccolti e analizzati, provenienti in genere dal web, permettono di guidare le decisioni strategiche sulla base di numeri certi. All’intuizione personale si affiancano con successo i dati estratti dai Data Analyst. È poi possibile eseguire A/B test, monitoraggio del sentiment sul web, rilevazioni e sondaggi online e offline. Meglio i product manager, team e organizzazioni comprendano i loro utenti, più è probabile che i nuovi prodotti risolvano i problemi degli utenti.

La User Science, come definita dagli Americani è un ambito scientifico che riguarda l’analisi e la misurazione degli utenti per conoscerne esigenze e comportamenti con una precisione relativamente elevata. I ricercatori possono misurare l’User Intent e l’azione dell’utente, perché non sempre l’intento corrisponde all’azione. 

Delle sei competenze chiave del Product Manager, la scienza dell’utente è l’unica che deve essere studiata e sviluppata esplicitamente, come qualsiasi abilità scientifica.

 

Quanto guadagna un Digital Product Manager?

Se negli Stati Uniti la retribuzione può superare i 100.000 dollari, in Europa un Digital Prouct Manager Junior può iniziare con un compenso di 35.000 euro di RAL, mentre in aziende strutturate e qualche anno di seniority si raggiunge la retribuzione di 80.000 euro. Tutto dipende dalle dimensioni dell’azienda, dalla qualità del progetto e dalla possibilità di essere riconosciuto come Senior, concetto legato a esperienza e risultati più che alla semplice anziantità.  

 

Come si diventa Digital Product Manager?

Le competenze necessarie sono molteplici e trasversali, ed è possibile acquisirle attraverso corsi e master orientati a formare i Digital Product Manager. Il Master part time in Digital Product Management forma professionisti che saranno in grado di gestire e innovare un prodotto a 360 gradi. Durante i sei weekend sarà possibile esplorare tutte le fasi della creazione, analisi e gestione di nuovi e/o già avviati prodotti digitiali. L’obiettivo finale del Master è poter dare agli studenti tutti gli strumenti professionali per migliorare il loro lavoro quotidiano nel mondo del Product Management e prepararli alle sfide future. Verranno approfonditi temi fondamentali come UX Research e MVP Definition, affiancati da temi più pratici come l’A/B Testing, il lavoro in un team Agile e la validazione dei progetti tramite Data Analysis.