Digital Product Management: guida definitiva

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Design

Il digitale ha introdotto da qualche anno nuovi processi che richiedono competenze specifiche: uno di questi è il Digital Product Management. Da decenni le aziende che progettano nuovi prodotti gestiscono il processo creativo, esecutivo e commerciale attraverso una gestione condivisa tra i vari reparti, affindandone a volte il coordinamento a un manager. La creazione di prodotti digitali risponde a tuttavia a logiche diverse. Le scopriremo in questa guida.

 

Cos’è il Digital Product Management 

Il Digital Product Management è l’attività di gestione del processo creativo ed esecutivo di un prodotto digitale – una app, un tool o una piattaforma – dall’inizio al lancio, fino al monitoraggio del gradimento degli utenti. 

Qualche anno fa lo sviluppo di un prodotto digitale, come un software o un sito internet, era condizionato fortemente dall’attenzione alla sicurezza, alla funzionalità e alla stabilità nel funzionamento. Si analizzava l’obiettivo, ad esempio la realizzazione di un software per la gestione del magazzino, ci si avvaleva di un linguaggio di programmazione, cercando di eliminare funzioni non essenziali per creare un codice lineare, e si consegnava il prodotto al committente. 

Attualmente la trasformazione digitale ha capovolto il processo. Oggi si progetta il nuovo prodotto digitale individuando le caratteristiche che rispondono meglio ai bisogni degli utenti. In questo modo si realizza non un semplice prodotto, anche se ben progettato, ma “il prodotto”, che avrà successo perché è esattamente disegnato sulla domanda del mercato. 

 

I professionisti del Digital Product Management

L’attore principale del processo di Digital Product Management è senza dubbio il Digital Product Manager, che coordina i team e svolge il ruolo di mediatore tra gli utenti target e i tecnici, comunicando le esigenze dei consumatori e traducendo tali esigenze in nuove funzionalità di prodotto, che i tecnici sono chiamati a progettare e realizzare.

Nel processo di Digital Product Management sono quindi coinvolti altri professionisti, tra i quali gli sviluppatori, i Content Designer, i Data Scientist e i SEO Specialist.

 

Le fasi del Digital Product Management

Il processo di creazione del prodotto digitale si sviluppa in varie fasi:

 

1. Analisi del cliente, dei suoi bisogni e del customer journey

Ogni progetto di realizzazione di un prodotto digitale, sia un sito web, una app o un tool – è in genere basato su un’analisi preliminare piuttosto approfondita, che si interroga su:

  • chi è il potenziale cliente e di cosa ha bisogno
  • quale budget si ha a disposizione
  • qual è il break even, o punto di pareggio
  • se il prodotto potrà far parte di un progetto più complesso.

1. L’utente

Chi saranno i tuoi utenti? Come useranno il tuo prodotto? Quando lo useranno? Come fare in modo che tornino a usarlo? Ecco altre domande che devono trovare risposta prima di passare alle fasi successive.

L’analisi iniziale include in genere dati demografici, modelli di comportamento, motivazioni e obiettivi che caratterizzano il potenziale cliente. In ogni fase del processo di Digital Product Management l’utente finale o il potenziale cliente devono essere al centro della progettazione e sviluppo. L’analisi SEO del sito internet del committente e dei concorrenti aiuta a mettere in evidenza le query di ricerca più frequenti, i contenuti più apprezzati e le domande prive di risposta adeguata. Altre tecniche di analisi permettono di evidenziare l’user intent e rilevare i bisogni degli utenti relativamente a un prodotto o servizio digitale.  

 

2. La customer journey dell’utente

Un elemento essenziale dell’analisi riguarda il viaggio che il cliente ha compiuto sul web, dal bisogno all’eventuale acquisto, che aiuterà a capire meglio le esigenze del cliente. Non esiste in effetti un modo predefinito per realizzare un prodotto digitale. Tutti i progetti sono unici e la mappatura può essere adattata a caratteristiche specifiche. Esistono tuttavia, una serie di prerequisiti, per analizzare la customer journey, attraverso la segmentazione del pubblico e il porsi dalla parte dell’utilizzatore, per individuare i suoi obiettivi.

 

c) Marketing e monetizzazione

Un altro aspetto importante della fase di analisi riguarda la valutazione delle entrate potenziali. Il prodotto è in grado di generare profitti? In questa fase si stabiliscono anche i primi aspetti tecnici, come la decisione sul creare un prodotto riservato esclusivamente al mobile, oppure ottimizzato anche per il mobile o invece una app. Una strategia spesso consigliata dagli esperti consiste nel lanciare il prodotto prima sul web e poi sullo smartphone. Una volta raccolti gli analytics del sito, creato un database di sottoscrittori della newsletter e di lead che effettuano visite di ritorno, è possibile valutare se creare anche una app.

 

2. Schizzi e wireframing 

Dopo aver analizzato a fondo il mercato e gli utenti, e individuato l’elemento di valore del nuovo prodotto, il passo successivo è quello di effettuare un wireframe – una illustrazione schematica dei contenuti presenti nel progetto – che si vuole realizzare. Può sembrare una perdita di tempo ma in realtà disegnare schizzi dettagliati del prodotto aiuta enormemente nel suo sviluppo. Uno sketch è utile per fare comunicazione interna sul prodotto digitale che si va a realizzare, uno strumento di condivisione con il resto del team che aiuterà a perfezionare le idee e ad organizzare tutti i professionisti in modo efficiente.

 

3. Pianificazione

È quindi il momento di pianificare le risorse necessarie, i tempi di sviluppo front-end e back-end, i professionisti coinvolti e i relativi costi. Sarà quindi pianificata la roadmap, le risorse e la prototipazione. In questa fase l’utilizzo del metodo Agile, in particolare del framework SCRUM, permette di gestire in modo efficiente e condiviso tutte le fasi del processo di Digital Product Management.

 

4. Progettazione dell’interfaccia utente

Lo sketch e il wireframing sono processi strettamente connessi alla progettazione della UI. Il design dell’interfaccia utente è un processo che riguarda l’architettura del prodotto digitale, l’usabilità e il design, e riassume tutto il bagaglio di informazioni raccolte precedentemente. L’obiettivo di questa fase è sempre quello di soddisfare l’utente. Il design è intuitivo? Gli utenti si orientano facilmente? Queste sono alcune delle domande da considerare in questa fase, nel corso della quale il prodotto inizia a prendere forma.

 

5. Il prototipo cliccabile

Una volta terminato il disegno dell’interfaccia utente, questo può essere trasformato in un mockup cliccabile. Schizzi, wireframe e design dell’interfaccia utente hanno permesso di generare un prototipo cliccabile di qualcosa che si avvicina alla versione finale del prodotto.

In questa fase, i test svolgono un ruolo importante. Sia che si utilizzino amici, colleghi, i numerosi servizi online per il test effettuato da utenti reali o gli A/B test, in questa fase il prototipo viene perfezionato rimuovendo i problemi di usabilità. Questa fase del processo è iterativa e il digital product manager continuerà a monitorare i problemi di usabilità anche dopo il lancio del prodotto.

 

6. Sviluppo

Lo sviluppo del codice richiede tempo e competenze specifiche di programmazione, individuate nella fase di pianificazione. Questa fase sarà diversa a seconda che si tratti di un servizio online o una app. Le applicazioni sono molto più facili da distribuire, ma richiedono buone capacità di sviluppo e budget consistenti, per poterle distribuire su App Store per iOS e Google Play per Android garantendo il medesimo aspetto e identiche funzionalità. Il vantaggio principale delle app è che esse possono essere create utilizzando la tecnologia già disponibile. 

 

7. Garanzia della qualità

La qualità è un elemento essenziale nel Digital Product Management. Un prodotto digitale, come una app, non può funzionare solo parzialmente: o è funzionale alle esigenze di chi la usa o, semplicemente, è destinata a essere immediatamente disinstallata. Anche un tool che opera sul web, se mal concepito o difficile da utilizzare per reperire i contenuti sarà immediatamente penalizzato dagli utenti e da Google. Il processo di QA, o quality assurance, è parte integrante del Digital Product Management, soprattutto nelle fasi di test, nella documentazione a corredo, come le istituzioni e nella gestione dei feedback degli utenti.

 

8. Lancio, manutenzione e supporto

Dopo che il processo di controllo qualità è terminato e il prodotto è in formato finale, l’app può essere venduta negli store online o il sito pubblicato online.

A seconda della complessità del prodotto, la fase di manutenzione può includere la pianificazione di aggiornamenti continui. In genere non tutte le funzioni del prodotto vengono rilasciate contemporaneamente. Il nucleo dell’applicazione web o mobile dovrebbe uscire al momento del lancio mentre il resto delle funzionalità dovrebbe essere rilasciato progressivamente, in conformità con i principi della metodologia di sviluppo Agile.

 

Digital Product Management: un processo impegnativo

Realizzare un prodotto digitale è un processo lungo e costoso. Oltre al denaro investito, è necessario un impegno a lungo termine. La fase iniziale di ricerca e analisi, che a volte può richiedere alcuni mesi, dipende quasi esclusivamente dal budget, ma il digital product management consiste nell’individuare l’elemento di valore che rende il prodotto adeguato a rispondere alle richieste dell’utente.

Il processo non si conclude una volta che l’app o il tool viene messo online. Il lavoro si riavvia nuovamente: se tutte le fasi del processo sono state svolte adeguatamente, il prodotto richiederà solo qualche aggiustamento e potrà svilupparsi successivamente raggiungendo nuovi obiettivi, sulla base dei feedback degli utilizzatori.