User Experience e sostenibilità: scelte consapevoli producono effetti positivi sull’ambiente

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Design

Il legame tra UX e sostenibilità ambientale non è sempre così evidente, eppure alcune scelte degli UX Designer possono avere un impatto positivo sulla sostenibilità ambientale.

La temperatura globale presenta un aumento inarrestabile e le previsioni sui cambiamenti climatici sono preoccupanti. Oggi l’informazione sui fenomeni climatici e il riscaldamento globale indotti dall’uomo è disponibile per molti di noi e ognuno è chiamato a coinvolgersi adottando comportamenti virtuosi. Ridurre i viaggi aerei, usare meno le stampanti e spegnere le luci negli spazi inutilizzati sono i modi più semplici in cui è possibile contribuire a ridurre le emissioni globali di carbonio. Ma tutti possiamo fare di più.


Cosa dire dei professionisti il cui lavoro è interamente nell’ambito digitale? Come può un Designer di UX o uno sviluppatore web avere un impatto positivo sull’ambiente? Ecco alcuni elementi sui quali tutti possiamo ragionare
.

 

Il rapporto con il web e la sostenibilità

Tutti utilizziamo il web, sia che sul lavoro che nel tempo libero, contribuendo a introdurre CO2 nell’atmosfera. Le scelte e i comportamenti di ognuno di noi possono fare la loro parte per contribuire a rispettare l’ambiente. È impossibile pensare di non avvalersi di Internet, soprattutto in certe professioni, tuttavia è possibile renderlo più compatibile con uno sviluppo sostenibile.

Internet ha oltre 4 miliardi di utenti, secondo il report Global Digital 2018. Si tratta di una infrastruttura che richiede molta energia, calcolata in oltre il 3 per cento del consumo globale, a causa del consumo energetico richiesto per conservare e rendere visibili i dati. L’utilizzo del web brucia combustibili fossili con l’effetto di emettere oltre 880 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, esattamente come l’intero settore dell’aviazione, secondo uno studio di CO2GLE.

 

I comportamenti virtuosi per limitare l’emissione di CO2 nell’uso di Internet

 

  • È possibile acquistare energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e valutare le proposte di hosting verdi, i cui server sono alimentati da energia pulita. La scelta ecologica riguardo alla fornitura di energia dell’ufficio di un’agenzia o dell’hosting rappresenta sicuramente un’opzione da percorrere.

 

  • Un altro comportamento da adottare è quello di avvalersi del Cloud. In genere le soluzioni in remoto sono più rispettose dell’ambiente rispetto alle soluzioni on-premise o alle server farm tradizionali. Non tutti i fornitori di servizi cloud si avvalgono di energia da fonti rinnovabili. I data center dei cloud provider sono in genere più efficienti rispetto ai sistemi tradizionali perché impiegano un ridotto numero di server rispetto ai sistemi locali e possono raggiungere un tasso di utilizzo dei server del 65% rispetto al 15% dei server on-premise, secondo il Report NRDC 2014 “Data Center Efficiency Assessment”. In sostanza le aziende che si avvalgono del cloud allestiscono meno di un quarto dei server rispetto alle soluzioni on-premise.

 

Ridurre la quantità di dati presenti sul web per diminuire le emissioni di CO2 attraverso l’UX Design

Il web è un insieme di dati collegati da una rete composta da switch di rete, cavi, torri, linee sottomarine, wifi e molto altro. Si tratta di servizi a forte consumo di energia elettrica. È quindi necessario ridurre la quantità di dati necessari per offrire una buona esperienza su un sito o una piattaforma di servizi.

Certamente una valida presenza web viene realizzata attualmente con un importante utilizzo di dati: la pagina web sta diventando mediamente sempre più pesante in termini di megabyte per offrire immagini d’impatto e grande qualità, unita ad altri elementi di codice che contribuiscono a migliorare le interfacce e la navigabilità.

Non tutti gli sviluppatori web sono attenti alle dimensioni della pagina e alla velocità del sito, la cui navigazione richiede maggiore energia rispetto a contenuti meglio ottimizzati. Ovviamente l’utente, se connesso a una rete veloce, percepisce poco il problema, che resta invece evidente a coloro che fruiscono di connessioni più lente. Eppure è ormai noto che le pagine che si caricano velocemente siano più apprezzate dai motori di ricerca, sia in termini di posizionamento che di User Experience. Le metriche di siti leggeri e veloci confermano che essi ottengono tassi di abbandono ridotti e maggiori conversioni. In termini SEO, i vantaggi della velocità compensano adeguatamente la riduzione nell’utilizzo abbondante di Javascript e codice che appesantisce le pagine. A seguito del rilascio di Google Speed Update 2018, il più usato motore di ricerca del mondo occidentale considera la velocità quale fattore di ranking, soprattutto nell’ambito dell’esperienza con dispositivi mobili. Dunque per garantire la sostenibilità ambientale, è bene fare attenzione ai fattori che rallentano un sito, tra i quali:

  • il peso delle immagini
  • un hosting poco performante
  • fogli di stile CSS non compressi
  • il codice javascript non ottimizzato
  • la mancata compressione GZip
  • il codice non ottimizzato sul server
  • la caching del browser non ottimizzata

 

Consumi energetici e IoT

L’Internet delle cose ha un ruolo significativo nel consumo di energia. La tecnologia wireless richiede infatti maggiore energia rispetto a una connessione tradizionale, cablata.

Oggi l’Internet of Things è entrato prepotentemente nelle aziende  e nelle abitazioni. Connessioni di pc e altri device, quali telecamere di sorveglianza, elettrodomestici, ripetitori di segnale, stampanti wireless, lettori di codici a barre e assistenti vocali, sono ormai inseriti nel contesto lavorativo e nella vita di tutti. Immaginiamo di chiedere ad Alexa o a Google Assistant di aumentare la temperatura, magari connettendosi con il termostato Nest. Il primo comando attiva una serie di connessioni con altri dispositivi e software che comportano un impiego di energia ulteriore rispetto a quello riportato nelle fatture per l’energia elettrica e i dati del cellulare, secondo l’Internet Health Report 2018 di Mozilla .

Gli sviluppatori anche in questo caso, potranno adottare specifiche soluzioni che limitino il consumo energetico di questi dispositivi e quello delle relative connessioni. Una piccola azione può coinvolgere milioni di dispositivi e incidere positivamente sull’ambiente, soprattutto nell’ambito delle reti aziendali, domestiche e nella domotica .

 

Assumere e comunicare scelte di sostenibilità ambientale: un’opportunità di marketing

Può sembrare inopportuno, ma assumere comportamenti virtuosi in termini di sostenibilità ambientale e saperli comunicare può fare la differenza nella scelta di un’azienda, un fornitore o un consulente legato al mondo digitale.

Immaginiamo che un privato cittadino, o un imprenditore consapevole, abbiano attenzione al rispetto del pianeta, e vogliano selezionare uno UX Designer per sviluppare il nuovo sito e l’immagine aziendale attraverso i social. Essi saranno certamente colpiti da aziende o consulenti che si qualifichino anche per una specifica attenzione ai temi ambientali. Si tratta infatti di evocare il piacere di collaborare con persone che condividono lo stesso mindset del cliente e adotteranno certamente scelte conseguenti riguardo alla sostenibilità della presenza digitale. Saper comunicare questa attenzione nei confronti della sostenibilità ambientale ai consumatori consente infatti all’imprenditore di ingaggiare lead che condividono la specifica attenzione a questi temi e volentieri, a parità di condizioni, scelgono un prodotto sostenibile rispetto a quello proposto dai competitori.

 

La sostenibilità ambientale richiede il cambio di mindset da parte di sviluppatori e UX Designer

A monte dei possibili comportamenti e azioni da parte degli operatori del web, è necessario un cambio di mindset, che influisca trasversalmente su tutte le attività di sviluppo del software, delle interfacce e siti web e dei prodotti legati alla rete.

Quando al centro della propria attività e competenza si pone la sostenibilità ambientale, anche ciò che si realizza sarà meno energivoro.

Alcuni comportamenti virtuosi, assunti nel mondo aziendale o dei freelance, possono inoltre contribuire a ridurre le emissioni di CO2. I maggiori risparmi si ottengono senza dubbio riducendo i viaggi. Ovviamente non è semplice evitare di raggiungere i propri clienti o partecipare a riunioni e convegni. Ormai però possiamo avvalerci di numerosi strumenti che ci permettono di lavorare a distanza pur conservando l’approccio face to face. Si tratta di strumenti di gestione dei progetti ma anche di piattaforme che permettono di dialogare facilmente a video con una o più persone. Si tratta di introdurre più fortemente tali strumenti nel lavoro aziendale o nel rapporto con il cliente, che si abitua facilmente, dopo una stretta di mano dell’incontro iniziale, a gestire la relazione con i consulenti attraverso il web. In questo modo si risparmia tempo e denaro senza perdere la qualità di un rapporto interpersonale, mediato questa volta da una webcam,  rispetto a una più tradizionale email.

Naturalmente, il lavoro e la gestione delle relazioni a distanza non è un’opzione per tutti e ha le sue insidie, ma è possibile motivare il cliente a valutaree i vantaggi.

 

Conclusioni

La sostenibilità ambientale è legata a tutte le attività umane, comprese quelle legate al digital, nello sviluppo di siti web e interfacce. I professionisti che operano nel campo dello UI e UX Design sono chiamati a considerare il parametro dell’attenzione ai consumi energetici nel loro lavoro. Lo richiedono la professionalità e la coscienza personale. Molto probabilmente, però, a pretendere questa attenzione saranno, sempre di più, i clienti!