Poste Hack 7: arriva il primo portafoglio digitale per la generazione Z

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Eventi

La settima edizione di Poste Hack 7 è stato un vero successo! A Talent Garden Calabiana ben 11 team si sono confrontati sul tema dell’innovazione dei pagamenti mobile e digitali di Poste Italiane. Una maratona di idee durata quasi tre giorni e che ha portato allo sviluppo di interessanti progetti di innovazione. L’idea che si è aggiudicata il primo premio è PostePay POP!, il primo portafoglio digitale pensato per i ragazzi dai 12 ai 17 anni.

Abbiamo intervistato Giorgio Gioacchini di Studioplace, uno dei membri del team vincitore

1. Com’è nato il vostro progetto e di cosa si tratta esattamente?

Abbiamo ideato e presentato PostePay POP! il primo wallet digitale per la generazione Z.
Garantisce sicurezza e controllo ai genitori, che possono accreditare la paghetta mensile in maniera comoda e controllare le spese dei propri figli.
Fornisce indipendenza ai giovani che hanno il proprio mobile wallet per gestire tutte le tipologie di pagamenti:

1. Pagamenti cashless
2. Acquisti e-commerce sicuri
3. Prelievi ATM (entro una soglia limitata)
4. Risparmio/Telefonia

2. Quali sono i possibili orizzonti di sviluppo?

Crediamo che il servizio abbia un grande potenziale in quanto colpisce una fetta di mercato che in Italia conta 3,5 milioni di giovani tra i 12 e i 17 anni (Fonte: ISTAT 2017) i quali, secondo uno studio condotto da ING Bank nel 2014 ricevono in media 90€/mese come paghetta dai loro genitori. 315 milioni €/mese è quindi la stima del volume complessivo dei contanti in circolo relativi alle paghette degli under 18 italiani. Una bella opportunità da cogliere per Poste Italiane. Inoltre l’utilizzo di tecnologie bancarie già esistenti e gli applicativi già pronti a disposizione di Poste permettono un go-to-market molto rapido.

3. Qual è l’aspetto più difficile del lavoro di gruppo?

Devo dire che ci siamo trovati molto bene nel lavoro di team. Considera che il nostro team è collaudato in quanto lavoriamo insieme nella digital agency, da me fondata, Studioplace.  Abbiamo seguito un flusso di lavoro strutturato e credo questo abbia fatto la differenza.
Il tempo a disposizione era poco ed era necessario avere un work flow organizzato per riuscire a mettere a segno la consegna curando ogni minimo dettaglio.

4. Qual è stato l’aspetto più interessante dell’evento?

Sicuramente il fatto di fare un full immersion di 2 giorni – no stop – sullo sviluppo di un’idea innovativa per un’azienda come Poste Italiane.
E non da meno il fatto di aver vinto il primo premio, è stato molto gratificante, ed un’esperienza che ha solidificato l’affiatamento del nostro team.

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