Mom&Dad policy: un nuovo modo di essere genitori nell’era del digitale

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HR

Essere professionisti del digitale e genitori: come possono coesistere queste due identità?

Nel 2018, in Talent Garden, abbiamo affrontato il tema della genitorialità introducendo in Italia una parental policy che parte da una necessità che accomuna tutte le mamme e i papà: dedicare più tempo alla famiglia e avere maggior contatto fisico con i propri piccoli, senza dover rinunciare al proprio lavoro e alla propria carriera.

Quando si scopre di aspettare un bambino si prova una gioia immensa, ma emergono anche una serie di insicurezza sul fronte lavorativo, ci si chiede: come reagiranno in ufficio? Perderò il posto? Come riuscirò a conciliare la mia nuova vita con gli impegni lavorativi?”

Racconta Giulia Tognù, Global Communications Manager di Talent Garden che da pochi mesi è diventata mamma della piccola Zoe.

La nostra Mom&Dad policy

Nella progettazione della parental policy si è tenuto conto della gender equality e del modo di lavorare tipico del mondo digitale dove tutto si evolve velocemente, per creare ambienti di lavoro e relazioni che rispondano realmente alle necessità dei membri del team.

1. Più lavoro da casa durante la gravidanza

A completamento di quanto previsto dalla legge, in Talent Garden le mamme hanno la possibilità di accedere al lavoro da casa con una progressione durante l’avanzamento della gravidanza: da un giorno a settimana a partire dal quarto mese fino ad arrivare a quattro giorni al settimo mese, possibilità di cui possono usufruire anche i papà per due giorni a settimana negli ultimi due mesi.

2. Congedo per i papà

I neo papà alla nascita del bambino potranno godere di due settimane di congedo parentale (la legge italiana prevede solo 2 giorni) per diventare campioni di cambio pannolini.

3. Dopo la nascita del bambino

Sempre a integrazione di quanto previsto dalla legge, fino all’ottavo mese le mamme e i papà potranno beneficiare del lavoro da casa fino a 3 giorni a settimana, periodo che decresce progressivamente fino a 1 giorno nei 3 anni dopo la nascita e a cui si aggiungono 2,5 giorni di permesso retribuito per assistere il bambino durante il primo giorno d’asilo.

4. Il bonus

Un bonus di 3.000 euro oltre a quanto previsto dalla previdenza sociale per coprire parte dei costi del nido, della babysitter e tutto il necessario per affrontare questa avventura con energia e serenità.

5. L’aggiornamento continuo

Nei mesi subito dopo la nascita chi lo desidera può rimanere in contatto con il proprio lavoro attraverso una newsletter e un incontro mensile con il proprio manager con una video chiamata o di persona davanti a un caffè, non per lavorare ma per avere aggiornamenti e offrire punti di vista da una prospettiva diversa.

6. L’accoglienza speciale al rientro

Alla fine del periodo, viene organizzata la giornata di rientro in azienda, uno speciale “bentornato” finalizzato ad agevolare il reinserimento.

“In Talent Garden mi sono sentita ascoltata e ho scoperto che è possibile vivere questo momento di passaggio con serenità, senza trascurare me stessa, la mia bambina e il mio lavoro. Aver usufruito di una parental policy attenta alle reali esigenze delle mamme e in grado di sfruttare tutte le potenzialità che il digital offre è stata un’esperienza davvero positiva: a partire dal 4° mese di gravidanza lo smart working mi ha permesso di riposare quando ne avevo bisogno e di non mancare una visita, durante la maternità sono rimasta in contatto con l’azienda attraverso newsletter e meeting online con il mio manager e il rientro è stato molto graduale grazie all’alternanza smart working e presenza in ufficio,” conclude Giulia Tognù.