#BillAmbassador: l’esperienza di Alex, Simone, Kalidou e Marzia

Condividi
4 min lettura
Innovazione

Si è concluso #BillAmbassador, il programma sviluppato in partnership con SisalPay che ha permesso all’azienda di coinvolgere quattro talenti della tecnologia e della comunicazione del network Talent Garden per testare in anteprima Bill, nuova app per pagamenti digitali targata SisalPay.

Abbiamo chiesto agli Ambassador Alex, Simone, Kalidou e Marzia cosa hanno imparato da questa esperienza e quali sono stati gli aspetti più interessanti.

Ecco cosa ci hanno raccontato.

 

Alex Cardì

Come Ambassador per la Comunicazione ho avuto la possibilità di confrontarmi con figure differenti che ricoprono tutti gli aspetti di progettazione e sviluppo oltre che di marketing riguardanti la nuova app Bill di Sisal. Gli aspetti più interessanti e di cui ho fatto tesoro sono stati i workshop con gli esperti Sisal e soprattutto la possibilità di osservare ed apprendere l’how-to dello sviluppo di un’app dalla fase embrionale fino al lancio.

Ho trovato l’esperienza molto stimolante in quanto, ad ogni task, era richiesto uno “spunto” differente che poi è stato discusso insieme a Sisal in un workshop conclusivo. Vedere che le mie idee hanno potuto ispirare cambiamenti e/o migliorie nel programma di comunicazione di Bill, soprattutto per quanto riguarda le problematiche di brand e percezione iniziale del marchio, è stato il giusto compimento della mia sfida.

Grazie a questa esperienza sono sicuramente più conscio del fatto che il lavoro in team ed il confronto siano essenziali per la riuscita di qualsiasi progetto. Grazie al confronto, soprattutto con figure esterne come noi Ambassador, è possibile uscire dal proprio state-of-mind e valutare con spirito maggiormente critico eventuali problemi o suggerimenti. Infine, ho potuto approfondire le mie conoscenze di neuromarketing e marketing grazie anche al contributo di Carlotta Silvestrini che è stata a dir poco illuminante.

Simone Alberto

Si è concluso nelle scorse settimane il programma Bill Ambassador. Essendo uno studente di Ingegneria Informatica e lavorando come web developer e designer sono stato inquadrato nell’ambito tech. Le attività previste riguardavano un’analisi UX e di funzionalità dell’applicazione con la produzione di alcune clip che coprissero i servizi disponibili.

Personalmente nel mio breve percorso lavorativo non avevo mai toccato con mano il mondo della user experience, che ha costituito la sfida più grande per me durante l’attività; sono stato quindi portato a documentarmi su alcuni testi e tramite podcast e documentari per approcciare questa nuova disciplina e poter svolgere tutti i task proposti.

Ho avuto la fortuna di conoscere un team fantastico con cui abbiamo condiviso dubbi e proposte risultando altamente stimolante.

Kalidou Diagne

Come Bill Ambassador ho avuto la possibilità di fornire il mio contributo nell’analisi dell’app Bill, necessario allo sviluppo e all’integrazione di nuove funzionalità. Tutto questo è stato possibile grazie al grande spirito di collaborazione di Sisal, che durante il percorso ci ha richiesto di fornire feedback e analisi sulla UX e UI.

Tutte le attività svolte si sono rivelate molto interessanti e coinvolgenti, e hanno dato la possibilità di evidenziare punti di forza e debolezza di Bill. Un’attività che ho trovato molto interessante è stato il test di usabilità effettuato da Sisal, dove veniva misurato il livello di stress del processo di enrollment.

Sono felicissimo di aver preso parte a questa avventura che mi ha permesso di dare il mio contributo ad un’app di pagamenti con un grandissimo potenziale. In ambito professionale ho imparato quanto anche un minimo dettaglio come una semplice icona possa fare una grande differenza.

Marzia Testa

Essere una Bill Ambassador mi ha permesso di vedere dall’interno il lavoro del team di sviluppo di una grande azienda, dalle fasi di raccolta feedback dagli utenti finali alla definizione di nuove funzionalità da implementare sull’applicazione.

E’ stato molto stimolante partecipare agli user testing in diretta, e vedere applicate le metodologie dell’eye tracking e della misurazione del livello di stress dei partecipanti: paramentri biometrici utili ad indicare, insieme al thinking aloud, quali sono i punti più critici dell’esperienza utente con la app.

In qualità di Ambassador ho dovuto affrontare anche delle sfide in prima persona, come cimentarmi nella regia e montaggio di un video tutorial girato in prima persona: temevo il peggio, ma il risultato mi ha soddisfatto! A conferma che uscire dalla propria confort zone può portarci a fare scoperte inaspettate.

Durante questo percorso ho imparato come sia utile rilasciare il prodotto anche se non perfetto (un MVP, minimum viable product) per valutare la risposta degli utenti e migliorarlo incrementalmente per arrivare a soddisfare tutti i desiderata, e come il feedback degli utenti, sia in forma diretta che indiretta attraverso strumenti di monitoraggio e analisi, debba essere la guida per prioritarizzare gli sviluppi del prodotto.