Olivetti: l’innovazione al centro da più di un secolo

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Innovazione
Data Angels Olivetti

Dobbiamo far bene le cose e farlo sapere”. Con queste parole Adriano Olivetti sosteneva l’idea di un’impresa che, oltre a ricercare l’eccellenza in tutte le sue attività, doveva anche saper trasmettere i propri valori.

E tra i valori di questa azienda che ha cambiato la storia del lavoro c’erano sicuramente il design e la passione per la ricerca della bellezza e della semplicità, ma soprattutto un’idea rivoluzionaria di cultura aziendale, dove le idee e i valori immateriali rappresentavano i veri capisaldi del modello di business. Olivetti è stata una fabbrica di innovazione e di talenti (specialmente giovani), e soprattutto un luogo dove chiunque, indipendentemente dal ruolo ricoperto, veniva chiamato a dare il proprio contributo.

Oggi, a più di 100 anni di avvio dell’impresa, Olivetti è diventato un centro di competenza all’interno del Gruppo TIM, dove conserva la grande attenzione alla ricerca in campo innovativo e, ovviamente, al design. Innovazione che si ritrova nelle attività di un team di Data Angels che fa parte della community di Talent Garden Merano, uno dei nostri campus a Milano.

Abbiamo intervistato Gaetano di Tondo, Institutional & External Relations di Olivetti, e Giuseppe Sola, Vice President – Data Monetization Solutions di Olivetti, per scoprire qual è il nuovo volto dell’innovazione nella storica impresa oggi.

1. Sin dalla sua nascita nel 1908, Olivetti si distingue per attenzione alla tecnologia e all’innovazione. Che cosa custodisce ancora oggi di quei valori?

Gaetano di Tondo: Tecnologia e innovazione sono ancora i valori fondanti di Olivetti. Oggi infatti Olivetti rappresenta un centro di competenza nell’ambito del Gruppo TIM e mette a disposizione asset e piattaforme avanzate per lo sviluppo di soluzioni e processi digitali a supporto delle Imprese, pubbliche e private. Servizi innovativi che poggiano sulle infrastrutture abilitanti di TIM e sulle nuove tecnologie di rete ultrabroadband, fisso e mobile, NBIoT e 5G, e sul Cloud.

2. Qual è la sfida più grande che state affrontando a livello di business in questo momento?

Giuseppe Sola: Stiamo affrontando diverse sfide in molti ambiti: dallo sviluppo di nuove soluzioni nel Retail alla trasformazione del modello di business del printing (da unmanaged a managed), ma la sfida principale è legata alla crescita nel mercato Digitale (IoT, Big Data, Cloud, eCommerce) in coerenza con l’evoluzione dell’azienda come provider di servizi avviata negli ultimi anni e la riaffermazione del brand quale player tecnologico di riferimento nel mondo dell’innovazione.

3. IoT e Big Data sono oggi al centro del vostro business, Olivetti si è però anche sempre distinta per una grande attenzione al design. Come si coniuga quest’ultimo con le tecnologie emergenti? Qual è il vostro approccio?

Gaetano di Tondo: Nell’ottica di affiancare innovazione e sperimentazione alla tradizionale attenzione per il design, Olivetti negli ultimi anni ha inventato un Design Contest, invitando a partecipare gli studenti delle più importanti scuole di design italiane e internazionali. Un’iniziativa che ha dato importanti riscontri: per esempio, il nuovo registratore di cassa Form 200, con cover colorata personalizzabile, è il risultato della prima edizione dell’Olivetti Design Contest. A ottobre partirà l’edizione 2018, con copertura e coinvolgimento internazionali ancora più ampi ed un Presidente d’eccezione, Mario Bellini, fra i designer che hanno fatto la storia olivettiana.

4. Perché Olivetti ha scelto gli spazi di Talent Garden?

Giuseppe Sola: La scelta nasce dal desiderio di far intraprendere un percorso nuovo, libero da schemi comportamentali, che le sedi di lavoro “tradizionali” implicitamente suggeriscono, al nostro nascente team di specialisti dei dati, i Data Angels di Olivetti. Cercavamo un luogo in grado di accogliere e far crescere il nostro team in ambiente giovane, dinamico, stimolante al confronto e alla condivisone e così abbiamo pensato di entrare nella community di Talent Garden, che peraltro ci consente di estendere la nostra presenza anche geograficamente.

5. Quali sono gli aspetti più interessanti del lavoro all’interno di uno spazio di coworking?

Giuseppe Sola: In questi primi mesi abbiamo avuto la conferma che lo spazio di coworking aiuta e stimola la creazione di networking, favorisce lo scambio di esperienze e offre l’opportunità di entrare in contatto con potenziali clienti o aprire a potenziali collaborazioni con aziende che forse non avrebbero pensato ad Olivetti come partner/fornitore sul mondo digitale.

Più di ogni altra cosa mi ha piacevolmente sorpreso come il confronto virtuoso in questo ambiente aiuti sia noi a tenere il contatto con l’evoluzione dei vari segmenti e delle metodologie di ingaggio delle risorse, sia i nostri Data Angels a confrontarsi con situazioni e ambiti differenti, stimolando lo sviluppo di nuove soluzioni.

6. Qual è un esempio di innovazione che ha avuto un grande riscontro mediatico?

Gaetano di Tondo: Sicuramente la cooperazione con TIM per il raggiungimento del Giunness dei Primati con 1372 RobotTIM. I RobotTIM sono equipaggiati con schede hardware IoT realizzate da Olivetti per consentire la programmazione dei passi ed il ballo in simultanea. Il picco di visibilità l’abbiamo avuto con loro presenza al Festival di Sanremo 2018.

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