Promuovere un brand sui social media: 4 casi di successo per migliorare la brand reputation

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Il Social Media Marketing rappresenta sempre di più una grande opportunità per le aziende. I social infatti si stanno rivelando uno degli strumenti più efficaci per consolidare l’immagine di un brand e migliorare la brand reputation. Ecco perché è importante iniziare dalla pianificazione di una Social Media Strategy efficace. Abbiamo già parlato dei vantaggi del social media marketing, in questo articolo analizzeremo invece 4 casi di successo per promuovere un brand sui diversi social network.

Facebook, Instagram, Twitter, YouTube e Pinterest, se gestiti con coerenza e professionalità, sono diventati mezzi potenti e trasversali per acquisire nuovi clienti.  

Oggi i consumatori non si accontentano più di informazioni asettiche, al contrario richiedono suggestioni, ispirazioni, esperienze e storie. Bisogna emozionare, sedurre, rivolgersi in modo diretto all’utente, personalizzando le proposte e stimolando l’interazione. Si tratta insomma di creare un filo diretto che lega il consumatore al brand, andando oltre il prodotto. Vediamo assieme 4 casi aziendali.

1. DOVE: andare oltre il prodotto e comunicare valori

Il brand di prodotti per l’igiene personale è portavoce di una bellezza naturale dal lontano 2004 quando, con la campagna Real Beauty, denunciava l’uso di Photoshop nelle pubblicità. DOVE da anni punta a raccontare una storia emozionante sul come percepiamo noi stessi e come ci vedono gli altri, lanciando un messaggio sull’importanza del sentirsi a proprio agio con se stessi. Per ottenere dei buoni risultati sui social media non occorre concentrarsi sulle promozioni a breve termine, ma piuttosto sulla comunicazione dei valori dell’impresa.

In questo contesto un esempio di successo è la campagna Twitter di DOVE. Nel 2016 Dove lancia su Twitter l’hashtag #SpeakBeautiful. L’iniziativa aveva l’intento di favorire l’autostima delle donne, partendo da un dato statistico: l’80% delle donne su Twitter utilizzava termini negativi in relazione al proprio corpo. La campagna Twitter di Dove era semplice: si andava sul profilo dell’azienda, si faceva un retweet con l’hashtag #SpeakBeautiful e, in automatico, il brand inviava un messaggio contenente l’analisi del livello di #SpeakBeautiful del profilo dell’utente.

Con questa strategia di Digital Marketing, DOVE è riuscita a intercettare i bisogni reali del target di riferimento ed è stata in grado, anche questa volta, di parlare il suo stesso linguaggio. Questo principio è uno dei modi migliori per raggiungere le persone e creare engagement all’interno della social community.

 

2. Pescaria: creare contenuti che rafforzino il legame tra brand e cliente

Una bella storia di successo che lega le radici del territorio pugliese alla comunicazione sui Social Media è quella di Pescaria. Il brand Made in Italy apre il primo store a Polignano a Mare e il suo core business sono i panini con il pesce. Su Facebook e Instagram, il locale ha lavorato tantissimo con l’aspetto visual del cibo e ha saputo creare un legame talmente forte tra il brand e il cliente, che quest’ultimo non sceglierà più il ristorante solo per la qualità del cibo, ma per ciò che rappresenta e in cui si identifica: identità e lifestyle

Pescaria ha lavorato sui contenuti, gestendo un Social Media Plan (cominciato tre mesi prima dell’apertura), che portasse l’utente a concentrarsi prima sul prodotto ittico, per poi giungere a piccole dosi al suo punto vendita. Questo ha permesso di costruire un pubblico informato, il brand a quel punto non era solo ben posizionato, ma anche atteso. Utilizzando una strategia di comunicazione focalizzata interamente sull’uso di Facebook e Instagram, il ristorante è oggi leader in Italia per numero di follower su Instagram (quasi 95 mila fan) e un engagement di più circa 3.000 a foto. Oltre alle foto di alta qualità, ci sono però anche i video a caratterizzare la chiave del successo.

 

3.  Visit Faroe Islands: viralizzare i contenuti con idee creative

Il caso di Visit Faroe Islands, è un esempio di come contenuti creativi e di valore possano raggiungere un vastissimo pubblico, amplificando la brand awareness. La campagna social Sheep View 360 promossa dall’Ufficio del Turismo di un piccolo arcipelago perduto nell’Oceano Atlantico, è riuscita a ottenere in pochissimo tempo un impatto mediatico sconvolgente, aggiudicandosi il primo premio dei World Media Awards 2017, nella categoria viaggi e turismo, superando colossi come Destination Canada, Airbnb e Marriott, e il secondo posto in tutte le sette categorie di marketing.

La campagna di Visit Faroe Islands, lanciata nel 2016, nasceva da una petizione nei confronti di Google, che aveva escluso l’arcipelago dalla sua mappatura Street View, impedendo quindi di scoprire le bellezze nascoste delle Fær Øer.

La pagina Facebook di Visit Faroe Islands ha iniziato a lanciare l’hashtag #WeWantGoogleStreetView. Il progetto poi si è stato sviluppato in forma di video storytelling, montando delle telecamere che catturavano le immagini a 360 ° sul dorso delle pecore, mentre vagavano liberamente sui pendii.

Sheep View 360 è diventato subito virale a pochissimi giorni dal lancio. Dopo aver scoperto la campagna di digital marketing, l’account ufficiale Twitter di Google ha iniziato a tweettare con Visit Faroe Islands e poco dopo i principali media internazionali hanno iniziato a seguire la storia della nazione che lotta per il suo posto su Google Street View. Questa popolarità non si è fermata soltanto sul web, ma nel 2017 le Isole hanno visto un aumento considerevole di turisti rispetto l’anno prima. Un aumento che tocca quasi il 20%.

 

4. Burberry: offrire un’esperienza personalizzata su Pinterest

Burberry è stato il primo marchio di lusso a offrire ai clienti un’esperienza personalizzata su Pinterest, uno dei social media più utilizzati nell’ambito fashion. Come? Burberry ha posto agli utenti tre domande sul loro stile di bellezza. Le loro risposte sono state utilizzate per creare tavole personalizzate con consigli e look completi. L’obiettivo era promuovere il loro nuovo mascara Cat Lashes. Il colosso della moda ha però scelto di non adottare una strategia interamente incentrata sul prodotto ma ha intervallato i post di promozione prodotto con post dimostrativi e consigli di bellezza.

Alla fine le bacheche personalizzate realizzate sono state più di 30.000 e i pins di Burberry sono stati condivisi più di 1 milione di volte. Con questa strategia Burberry ha potuto attingere ai 38,5 milioni di spettatori mensili unici di Pinterest nella categoria “capelli e bellezza”.

 

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