Alfred, il rivoluzionario bastone hi-tech per le persone affette da Sclerosi Multipla

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Startup

Si chiama Alfred il nuovo bastone high-tech che aiuta le persone affette da Sclerosi Multipla ad affrontare le sfide della vita quotidiana. Il suo inventore è Filippo Scorza, Maker poliedrico dalle diverse vocazioni, nonché partecipante al primo Master in Growth Hacking di TAG Innovation School. Alfred è il progetto vincitore di TechCare, un hackathon svoltosi a Talent Garden Genova lo scorso settembre e organizzato da Talent Garden in collaborazione con Sanofi Genzime e l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Oggi Filippo è co-founder e CEO di Amyko e prosegue il suo lavoro nel campus di Talent Garden Genova. Scopriamo il suo progetto e la sua esperienza da tagger.

Com’è nata l’idea di Alfred?

Alfred è un concept di stampella nato durante il TechCare indetto da Sanofi Genzime all’interno di Talent Garden Genova: l’hackaton ha messo in relazione ingegneri, medici, infermieri, ricercatori e, soprattutto, pazienti affetti da SM. Seduti intorno ad un unico tavolo abbiamo analizzato la vita quotidiana di queste persone che, purtroppo, sono costrette a convivere quotidianamente con problematiche fisiche e psicologiche. La value proposition è stata sviluppata a stretto contatto con i diretti interessati e futuri end-user che ci hanno esposto le barriere che incontrano in casa, in città, al supermercato o semplicemente nelle loro specifiche esigenze quotidiane. Ci siamo focalizzati su uno dei problemi principali, ovvero la deambulazione: gli attuali presidi e soluzioni sono stati radicalmente “smontati” e ri-disegnati e siamo approdati ad “Alfred”.

Quali sono i principali benefici di Alfred per una persona affetta da sclerosi multipla?

In primis Alfred è una stampella dal design completamente rivisitato: se vogliamo è anche un po’ fashion e cerca di risolvere il problema della “discriminazione” di cui soffrono tutte le persone affette da SM. Immagina una ragazza di 20 anni che deve deambulare costantemente con una stampella o bastone che troviamo in commercio oggi. La peculiarità di Afred è che comunica via Bluetooth con lo smartphone del paziente: in questo modo la persona potrà essere avvistata, tramite feedback tattili, in merito a possibili cambiamenti repentini della temperatura esterna (i malati di SM soffrono molto gli sbalzi di temperatura). Inoltre permette all’utente di chiamare un Uber o un taxi mediante un semplice pulsante: in sostanza si attiva un evento all’interno dell’app di Alfred che invia la richiesta unitamente alla posizione geolocalizzata del malato. In caso di caduta, Alfred è in grado di inviare un sms di emergenza ad un familiare avvisandolo della circostanza; inoltre, tramite un tag NFC nell’impugnatura, l’utente potrà effettuare pagamenti mediante la tecnologia contact less, senza dover quindi cercare il portafoglio in borsa o nello zaino per non gravarlo di ulteriori movimenti.

Perché hai deciso di iscriverti al master in Growth Hacking di TAG Innovation School?

Perchè ho una startup, Amyko, che è sul mercato da alcuni mesi con un dispositivo indossabile in grado di condividere informazioni mediche e di primo soccorso se avvicinato da uno smartphone o tablet. Il Growth Hacker è una figura che aiuta i modelli di business a crescere e a creare traction, molto diffuso a livello di startup. Ho scelto questo percorso perché mi affascinavano le tematiche affrontate: marketing, coding e data analisys è, in sostanza, il mix di competenze di un Growth Hacker. Il corso mi ha permesso di affinare tutti quei processi di attività digital legati alla customer journey che aiutano a migliorare l’esperienza dell’utente analizzando dati e modificando quelle variabili che risultano poco performanti. Lo studio dell’utilizzatore finale e delle sue propensioni è infatti la chiave per una proposta di valore corretta e fruibile, facilmente raggiungibile e semplice da comprendere.

Quale opportunità ti ha dato lavorare e crescere in Talent Garden? 

E’ meraviglioso: incontri molte menti che sperimentano, costruiscono, creano modelli di idee e provano a validarle. Il coworking permette di relazionarsi con realtà che vanno oltre la tua, altre si intersecano e possono dare origine a nuovi ragionamenti e confronti, altre ancora ti suggeriscono strade alternative per la tua soluzione. Il networking è la base della sharing economy: hai la possibilità di condividere, confrontarti e far crescere le tue intuizioni.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

A marzo 2017 parto per Nairobi per partecipare al Social Innovation Program di Amani Institute. Ho conosciuto il programma allo speech di chiusura del Master di Talent Garden e sono rimasto particolarmente colpito dall’esperienza descritta. L’innovazione sociale è sotto gli occhi di tutti: siamo nel pieno della digital economy e viviamo costantemente a contatto con servizi che ci permettono di condividere esperienze, risorse, educazione e cultura.

Alfred is the new hi-tech cane which allows people affected by multiple sclerosis to face everyday life’s challenges. Its inventor is Filippo Scorza, a versatile Maker who has a variety of vocations, but also a student of the first Master in Growth Hacking at TAG Innovation School. Alfred is the winner of TechCare, a hackathon organized by Talent Garden, Sanofi Genzime and the Italian Multiple Sclerosys Society in Genoa last September. Today Filippo is the co-founder and CEO of Amyko and keeps working at Talent Garden Genova. Here is the story of his project and of his experience.

How did the idea of Alfred originate?

Alfred is a crutch concept conceived during TechCare, a hackathon organized by Sanofi Genzime in Talent Garden Genova. This event brought together engineers, doctors, nurses, researchers and, above all, patients with MS. Sitting around a table, we analyzed the daily life of these people who, unfortunately, are forced to constantly live with physical and psychological problems. The value proposition design was developed in collaboration with patients who outlined the barriers they face at home, in the city, at the supermarket and during their daily activities. We focused on one problem: the ambulation. The already existing solutions were radically “disassembled” and re-drawn, and we created “Alfred”.

Which are the benefits of Alfred for a person suffering from multiple sclerosis?

Alfred is a crutch concept with a totally new design: we can see it as “fashionable” as well as it tries to solve the problem of “discrimination” affecting MS patients. Imagine a 20 years old girl who walks with the traditional crutches we find on the market today. And, Alfred is also incredibly smart! It’s connected to the smartphone via bluetooth so that the patient can be alerted, through tactile feedback, about possible sudden temperature changes (people with MS are very much affected by the changes in temperature). It also allows the user to call a Uber or a taxi by simply pushing a button: an event within the app is in this way activated to send a request featuring the person’s geo-localized position. In the event of a fall, Alfred is able to send an emergency text message to a relative, warning them of the circumstance. Furthermore, via an NFC tag embedded in the handle, the user can make payments using a contactless card without having to look for the wallet in the bag or backpack, thus avoiding any further movement.

Why did you decide to attend the Master in Growth Hacking at TAG Innovation School?

I decided to attend the Master in Growth Hacking because I’m the founder of Amyko, and we have been on the market for several months with an NFC wearable device that can share medical and first aid information if tapped by a smartphone or tablet. The Growth Hacker is a figure that helps business models grow and develop; he’s a very common figure in the start-up world. I chose this Master because I was fascinated by the topics covered: marketing, coding and data analysis are, in essence, the mix of skills that a Growth Hacker needs. The course allowed me to sharpen all those processes related to the digital activities that are typical of the customer journey and that help improve the user experience by analyzing data and modifying those variables that are performing poorly. The study of the end user and of their preferences is the key to a proposal for a fair value, easy to access and to understand.

Which are the main opportunities you get from running your activity in a coworking space?

It’s amazing: you can meet many people that experiment, build, create ideas and try to consolidate them. Coworking allows you to get in touch with different realities, stimulating new debates and confrontations, and suggesting alternative routes for your solution. Networking is the basis of the sharing economy: you have the possibility to share, confront with other people and work on your intuitions.

Which are your future plans?

In March 2017 I will attend the Social Innovation Program at the Amani Institute in Nairobi. I discovered this program at the closing speech of the Master at Talent Garden and I was really impressed by the experience described. Social innovation is definitively impacting our society: we are in the midst of the digital economy and we constantly live in touch with services that allow us to share experiences, resources, education and culture.