Nautica e digitale: il viaggio di Marcello Labruna

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Startup

La passione per la nautica lo accompagna da tutta la vita (si tratta del business di famiglia), insieme a quella per il digitale (un ambito che ha iniziato ad esplorare fin da piccolo). Marcello Labruna è entrato a Talent Garden per partecipare al Master in E-commerce e da allora non ha più lasciato gli spazi del campus di Calabiana. Dopo il percorso di formazione ha lanciato una startup, HiNelson, un portale ecommerce per la vendita di accessoristica e componentistica nautica, l’insieme delle sue passioni.

Lo abbiamo intervistato per capire come sta andando la sua nuova avventura.

1. Com’è nata l’idea di HiNelson e di cosa vi occupate esattamente?

HiNelson e’ il frutto di due passioni. La prima quella per il digitale, che mi accompagna sin da quando sono nato. La seconda è quella della nautica, di cui mi sono innamorato nel corso del tempo. La mia famiglia ha delle attività nel campo della nautica e negli anni in cui ci ho lavorato ho avuto modo di capire quanto il mercato della componentistica e accessoristica abbia ancora un largo potenziale in termini di innovazione.

2. La vostra startup è nata solo un anno e mezzo fa ma avete già raccolto €100.000 di investimenti. Quali sono stati gli step e le difficoltà che avete affrontato per arrivare a questo risultato?

Nel primo anno di vita di una startup, inutile nascondercelo, è tutto difficile. Non c’è giusto o sbagliato. Non hai uno storico e non sai cosa può e non può funzionare. Devo dire tuttavia che con il senno di poi ce la siamo cavata molto bene. Un pizzico di fortuna, tanto impegno e i giusti advisor ci hanno permesso di mandare a segno ogni colpo. Raccogliere 100.000 euro di investimenti è stata solamente una conferma dell’ottimo operato fatto durante l’anno 2017.

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3. Quali sono i vostri obiettivi nel breve termine?

L’obiettivo del 2017 era validare il nostro prodotto. Nel 2018 ci proponiamo di scalare sul mercato italiano per riuscire a conquistare poi una posizione di leadership nel 2019 all’interno del compartimento accessori della nautica Italiana. La strada è costantemente in salita e i nostri obiettivi nel lungo termine molto ambiziosi: nel 2019 cominceremo una nuova raccolta di capitali per affrontare l’espansione estera del 2020.

4. A Talent Garden hai partecipato al Master in E-commerce. Quanto ha influito sul tuo percorso?

Il Master in E-commerce ha impattato davvero molto sul mio percorso. Mi ha regalato due cose molto importanti: primo un modo tutto nuovo di pensare all’impresa. Una startup, per la legge italiana, è definita tale nei suoi primi tre anni di attività. Il Master ti insegna che è uno status mentale di perenne innovazione ed adattamento alle mutazioni del mercato. Seconda cosa, non meno importante, mi ha dato l’occasione di conoscere i miei attuali soci advisor.

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5. Che consiglio daresti a un ragazzo che decide di intraprendere la tua strada?

Se hai un’idea in mente e credi possa avere successo, ricorda questo: 9 startup su 10 falliscono. Poi ricorda che lo stato italiano ha una pressione fiscale del 55%. Aggiungi il fatto che siamo tra gli ultimi Paesi in Europa in classifica per investimenti in startup.

Se tutto questo non ti ha spaventato e credi sia una bella sfida, sei già ad un buon punto.

6. Che cosa significa per te essere un imprenditore?

La classe imprenditoriale Italiana è ancora molto radicata alle vecchie tradizioni. Personalmente non sposo affatto il concetto dell’imprenditore come padrone dell’azienda. In HiNelson vige la regola della condivisione. Ogni componente del team è invitato ad esprimere la propria opinione. Fin dal giorno uno abbiamo così condiviso strategie, valori, opinioni e rischi.

Nasce spontaneo chiedersi quindi: qual è il vero ruolo dell’imprenditore?

Avere una visione e al contempo un sogno. La visione è quella che va fatta seguire a tutto il team. Il sogno è quell’obiettivo ambizioso che va fatto diventare realtà.

 

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