Arriva Coding Generation: ecco 4 motivi per imparare a programmare

e pensi che il coding sia soltanto una stringa di HTLM, ti sbagli. In un mondo fatto di app e oggetti connessi, il codice rappresenta la grammatica universale che controlla quasi ogni aspetto della nostra vita. Il processo di coding è nei nostri smartphone, ecommerce e persino nella buona vecchia TV. Proprio come sostiene Dan Crown, Visiting Professor di computer science alla Leeds University,

in futuro, non conoscere il linguaggio dei computer sarà com’è oggi essere analfabeti o incapaci di contare

Con lo scopo di sostenere l’alfabetizzazione digitale abbiamo realizzato, in collaborazione con Poste Italiane, il progetto Coding Generation: corsi di coding gratuiti a Roma, Milano, Torino, Genova e Padova per mille ragazzi tra i 7 e i 14 anni, che potranno apprendere le basi dello sviluppo software a partire dal 14 ottobre, nei Campus di Talent Garden.

Scopri di più su Coding Generation

 

Ma perché il tuo piccolo genio dovrebbe imparare a programmare?

Ecco 4 validi motivi per iscriverlo ora.

1. Il coding è la grammatica universale

Insegnare al bambino la lingua dei computer non significa avviarlo a un futuro professionale da programmatore ma fornirgli una grammatica per capire il mondo che ha intorno e avere più opportunità nel mondo lavorativo. Attualmente circa il 60% delle aziende pensa che conoscere i linguaggi di programmazione sia una skill indispensabile per un dipendente.

2. Il coding è problem solving

Chi si occupa di software vive di pensiero computazionale: affronta i problemi grandi e li scompone in una sequenza di problemi piccoli e quindi gestibili e risolvibili, procedendo dal particolare al generale.

3. Il coding è creatività

Le infinite combinazioni di codice portano a risultati, applicativi o anche semplicemente visivi, sempre diversi e nuovi. Il bambino prendere così confidenza con il concetto di creatività e arriva a soluzioni originali e commisurate ai problemi.

4. Il coding è storytelling

I linguaggi di programmazione seguono il principio di sequenzialità: rafforzando il principio causa/effetto il bambino impara a scrivere una storia, seguendo la logica degli eventi.

 

Durante il corso, attraverso Scratch, il piccolo genio sperimenterà la creazione di oggetti animati e interattivi e realizzerà il suo primo dispositivo informatico. Applicherà così i principi di matematica, scienze, fisica e geometria allo sviluppo di un software e apprenderà in modo collaborativo i fondamenti dei meccanismi di logica e programmazione per sviluppare creatività, curiosità e capacità di lavorare in gruppo divertendosi.

 

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Ai corsi per i piccoli geni, suddivisi per fasce d’età (7-10 anni, 11-14 anni), si affianca anche un workshop dedicato ai genitori che impareranno a configurare sistemi di parental control, per impedire ai piccoli di accedere a contenuti inappropriati.

I corsi si svolgeranno a:

– Roma il 14 ottobre, l’11 novembre, il 20 gennaio, il 24 febbraio e il 7 aprile

– Milano il 14 ottobre, il 18 novembre, il 13 gennaio, il 3 marzo e il 14 aprile

– Torino il 21 ottobre, il 25 novembre, il 27 gennaio, il 10 marzo e il 21 aprile

– Genova il 28 ottobre, il 2 dicembre, il 3 febbraio, il 17 marzo e il 28 aprile

– Padova il 21 ottobre, il 16 dicembre, il 17 febbraio, il 24 marzo e il 5 maggio

 

Per iscrivere il tuo piccolo genio clicca qui.

 

 

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