Meglio lavorare da casa, in un ufficio proprio o in uno spazio di coworking?

Meglio lavorare da casa, in un ufficio proprio o in uno spazio di coworking?

Da più di un anno a questa parte le abitudini personali e professionali di gran parte della popolazione mondiale sono cambiate, ma il punto su cui porre l’attenzione non è tanto da dove si lavora, ma come lo si fa! Durante la pandemia abbiamo scoperto che la possibilità di lavorare in smart working potrebbe permettere ai borghi di riprendere vita, ai lavoratori costretti a lasciare la propria terra e i propri affetti di potervi tornare e alle trasferte infinite e costose di essere sostituite dalle conference call.

Uno degli effetti del Covid-19 è stato l’aumento, in misure mai viste prima, del numero di lavoratori che non deve andare tutti i giorni in ufficio, ma per far sì che lavorare da remoto non diventi alienazione e isolamento, abbiamo bisogno di spazi di confronto e condivisione dove crescere professionalmente.

Ne abbiamo parlato durante “Coworking Lab”, l’evento organizzato da Talent Garden Cosenza che si è tenuto online lo scorso martedì 27 Luglio. Pensato per andare incontro ad alcune richieste pervenute da gruppi di persone che vorrebbero dar vita a nuovi spazi di condivisione, magari proprio in quei borghi da riscoprire e valorizzare, ha avuto l’obiettivo di mettere a confronto le diverse idee che si stanno muovendo sul territorio calabrese.

Da Castrovillari a Rossano, passando per Cosenza e arrivando ad un insieme di borghi compreso tra Lago e Longobardi, piccoli gruppi hanno raccontato la loro idea di coworking, quello che hanno pensato, ciò a cui stanno lavorando e i piccoli passi che hanno già compiuto.

Lucia Moretti, amministratore di Talent Garden Cosenza, dopo aver commentato ciascuno dei progetti mettendo a frutto gli anni di esperienza in questo ambito, ha dettato le cinque regole imprescindibili per aprire uno spazio di condivisione. Alla base di tutto ci sono le persone: la community interna che va curata con attenzione, la rete esterna che va costruita attraverso incontri di formazione ed eventi, per poi passare a tutti gli aspetti strutturali ed economici. Tra gli altri consigli è emerso che le risorse umane sono importanti, ma anche la scelta e l’allestimento dell’immobile sono fondamentali, e che è importante capire il target a cui ci si rivolge.

Freelance e imprenditori, oggi, sono alla ricerca di nuovi spazi in cui scambiare quotidianamente esperienze e competenze, in cui lavorare al fianco di professionisti che da competitor diventano partner, attraverso la condivisione di idee e la creazione di nuove sinergie… perché se c’è un’altra cosa che la pandemia ci ha insegnato è che il digitale ci ha aiutati, in alcuni casi proprio salvati, ma il confronto vis a vis e il contatto umano non saranno mai rimpiazzati da nessuna tecnologia.

Il nostro sogno? Creare una rete di Coworking diffuso in Calabria!

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