Data Science & Covid-19: l’analisi dei dati per il tracciamento dei contagi

dati linkalab

E se i social network potessero dirci molto più di quello che già sappiamo sulle epidemie come quella del Covid-19, a cominciare da quando ha realmente iniziato a diffondersi? Questo è quello che ha dimostrato l’opera di tracciamento compiuta da Linkalab nell’ultimo anno, come illustrato nell’articolo pubblicato su Nature relativo alla ricerca condotta da Milena Lopreite, Pietro Panzarasa, Michelangelo Puliga e Massimo Riccaboni, insieme a IMT Lucca, Queen Mary university London e UNICAL.

Il ruolo dei Social Network nel tracciamento: l’analisi di Twitter

L’emergenza sanitaria globale che ha segnato il 2020 ha messo in luce l’importanza della raccolta e dell’analisi dei dati per il contenimento dei contagi da Covid-19, per questo il lavoro svolto dal laboratorio di ricerche sul social network Twitter in proposito può definirsi emblematico. Linkalab infatti ha creato un database unico che includesse tutti i cinguettii contenenti la parola chiave “polmonite” nelle sette lingue più parlate dell’Unione europea nell’arco di tempo che andava dal 1 dicembre 2014 al 1 marzo 2020. Come illustrato nell’articolo di ricerca, i risultati di quest’opera di tracciamento si sono rivelati fin da subito stupefacenti: dal database è risultato un aumento significativo dei tweet contenenti la parola polmonite nella maggior parte dei paesi europei presi a campione, da diverso tempo prima che lo scoppio del Covid-19 fosse ufficialmente riportato dai media. Prendiamo l’Italia: qui le prime misure di contenimento dell’emergenza sanitaria sono state introdotte il 22 febbraio 2020, eppure il tasso di aumento delle menzioni di casi di polmonite durante le prime settimane del 2020 era in sostanziale aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’importanza della geolocalizzazione nella raccolta di informazioni

Quello che è stato reso evidente dalla ricerca sui social media sono sostanzialmente due cose: la prima è che molti paesi al tempo erano indietro riguardo il tracciamento del virus; la seconda è che si possono ottenere importanti informazioni contestuali geolocalizzate e in tempo reale proprio grazie ai social media. L’utilizzo dei social media in tutte le lingue potrebbe aprire la strada a un sistema di sorveglianza digitale che potrebbe aiutare i paesi, in Europa e oltre, a coordinare meglio le loro risposte sanitarie, politiche e socioeconomiche alle epidemie iniziali, nonché alla recrudescenza di ondate successive di infezione verso una strategia globale più efficace per affrontare le minacce di una pandemia.

Questo è solamente uno degli esempi delle informazioni che possono essere elaborate attraverso la Data Science. Ti piacerebbe ampliare le tue conoscenze nel settore e diventare uno dei professionisti digitali più richiesti dal mercato del lavoro di domani? Scopri il nostro Master in Data Science & AI!

Iscriviti alla nostra newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime novità