Digital Transformation Case study: OneDay

neDay offre supporto finanziario e operativo alle sue società partecipate e controllate, condividendo competenze in vari ambiti tra cui marketing e digital. È dunque presente in vari settori del mercato, tra cui editoria (ScuolaZoo), turismo (Travel4Target) e comunicazione (ZooCom, Dreamset). Qui operano 89 dipendenti con un’età media di 27 anni. Lo scorso anno ha registrato una crescita del fatturato annuo arrivando fino a 11 milioni di euro: di questi, i ritorni più elevati sono stati fatti da WeRoad, un business appena entrato in OneDay che tratta viaggi per millennial in giro per il mondo.

Quanto OneDay è digitale?

Essendo un’azienda nata nell’era della digitalizzazione e sfruttando i propri canali, non ha avuto modo di percepire negli ultimi anni grandi cambi di organizzazione, ottimizzazione e automazione. Inoltre ha adottato un sistema che prevede di poter testare un nuovo metodo, una nuova app o un nuovo software appena viene immesso sul mercato, al fine di aggiornarsi continuamente e di migliorarsi nell’efficienza interna e esterna e nei servizi offerti. Se gli esperimenti portano a miglioramenti significativi, vengono introdotti in pianta stabile nei diversi processi aziendali. In caso contrario, si torna a utilizzare metodi o strategie precedenti.

Un esempio di approccio innovativo da loro adottato è lo smart working, grazie al quale viene data la possibilità a tutti i dipendenti di poter scegliere il luogo di lavoro ideale. L’unica eccezione a questa regola avviene per un nuovo assunto, il quale viene coinvolto per un periodo di tempo iniziale nella sede al fine di potersi integrare con il team. L’obiettivo nel lungo termine di OneDay è quello di utilizzare sempre meno gli uffici fisici, facendo gestire ai propri dipendenti i propri task anche da casa.

Per quanto riguarda le tecnologie utilizzate in campo digital, OneDay utilizza:

  • Google Drive per lo scambio di documenti, anche in considerazione del fatto che molti dipendenti lavorano da casa. 
  • Whatsapp, Slack, Trello e un gruppo su Facebook per la comunicazione tra dipendenti. WordPress per tutto ciò che riguarda la parte editoriale,
  • Google Keep per lo scambio di note
  • Google e Facebook Analytics per analizzare le statistiche sui visitatori dei vari siti web e social al fine di analizzare i dati per prendere decisioni di business data driven
  • il CRM con cui possono monitorare gli acquisti e le relazioni con i loro clienti; Zapier per automatizzare le pubblicazioni web; e piattaforme custom come l’ecommerce proprietario dedicato ai viaggi grazie al quale i clienti possono acquistare i servizi pubblicizzati
  • il Cloud per l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione di dati: l’obiettivo finale è migrare tutti i propri server su Cloud. Questo permetterebbe, dal punto di vista del cliente finale, di offrire più servizi online e funzionare con maggior efficacia, mentre dal punto di vista esterno il Cloud permetterebbe di gestire al meglio i processi interni, abilitando i dipendenti a una collaborazione semplificata e abbattendo alcuni costi collegati alla gestione dei dati. Per la parte online di contatto con i clienti e la gestione del funnel, sono utilizzati Facebook, Instagram e Google
  • i chatbot, poiché preferiscono avere un contatto diretto con i propri clienti, motivo per il quale è a disposizione un canale dedicato WhatsApp

 

Uno dei focus del loro percorso di Digital Transformation è riuscire a utilizzare il più possibile servizi di terze parti a consumo (o a performance), cioè servizi che implicano il pagamento da parte dei clienti solo per ciò che viene effettivamente utilizzato. Tra i progetti in cantiere, ad esempio, OneDay vorrebbe offrire ai propri dipendenti l’utilizzo di auto in car sharing da pagare solo in caso di utilizzo. Tra gli aspetti interessanti, si sottolinea inoltre che OneDay non stabilisce a priori un budget dedicato alla Digital Transformation, poiché preferisce fare previsioni di breve termine su progetti specifici. Non da ultimo, l’azienda possiede una figura dedicata alla digitalizzazione dei processi aziendali, rappresentata da un Chief Digital Officer.

Quali sono i vantaggi competitivi e i risultati?

Il tasso di crescita medio del gruppo OneDay, che si attesta al 40% nell’ultimo triennio, è indice di solidità finanziaria ed efficacia della strategia aziendale, intrapresa mediante un business model unico. Infatti, i Millennial e la Generazione Z non vengono considerati come un mero target di riferimento al quale offrire i servizi delle aziende del gruppo, ma come un vero e proprio asset. È proprio da questo concetto che nasce la community, intesa come una comunità di persone che dialogano tra di loro, condividono i propri interessi, sono coinvolte in attività e partecipano a iniziative. Un asset intangibile e difficile da imitare.

Il fattore decisivo nel percorso di crescita che ha permesso a OneDay di assumere posizioni di leadership nel mercato italiano è stato soprattutto l’uso consapevole dei mezzi di comunicazione innovativi: in particolare, i social network quali Facebook e Instagram e le chat di messaggistica come WhatsApp. Quest’ultima rappresenta il canale prioritario con il quale l’azienda si interfaccia con i propri clienti ed è stata la leva competitiva che più di tutte ha reso le offerte dei servizi del gruppo più appetibili. Infatti, il carattere umano è il vero valore aggiunto della strategia digitale di OneDay. Attraverso un approccio alla digitalizzazione consumer-centric, mantengono un contatto con il consumatore utilizzando il canale più contemporaneo, mediante una comunicazione diretta, semplice e immediata che consente di utilizzare lo stesso linguaggio.

Da qui, la strategia comunicativa di ScuolaZoo definita, per esempio, dall’utilizzo delle Stories di Instagram per lanciare call-to-action ad acquistare i prodotti su WhatsApp attraverso un semplice messaggio dove confermare l’acquisto con un click. Lavorare mediante l’utilizzo di canali che la maggior parte delle aziende non presidia, ma di uso comune per il segmento target, permette di consolidare il rapporto, attivare delle interazioni e anticipare i loro bisogni, incrementando il vantaggio competitivo di mercato.

L’utilizzo di canali non propriamente istituzionali come WhatsApp e Instagram, rispetto alla mail o all’utilizzo di un Chatbot, rappresenta una importante sfida per la società ma anche una grande opportunità in ottica di cambio generazionale.

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