Digital Transformation Tour: terza tappa Padova con Trans-Cel Autotrasporti e Considi

I nostri Digital Officer si trovano a Padova dove hanno collaborato con due realtà già immerse nel digital e già fortemente propense all’innovazione: Trans-Cel Autotrasporti e Considi. La prima, opera da più di vent’anni nel settore dei trasporti e orienta il suo business verso l’information technology. Considi, azienda di consulenza che si fa promotrice dell’approccio Leandustria aiutando le aziende a cambiare la propria cultura aziendale tramite i principi cardine della Toyota Academy.

Il primo team si è recato ad Albignasego per affiancare Trans-Cel. L’azienda si occupa di trasporti per industria e PMI, ma ciò che la differenzia è la costante ricerca verso l’ottimizzazione del proprio processo di lavoro che ha portato, infatti, allo sviluppo di software che consente di digitalizzare la richiesta del trasporto da parte della clientela a cui risponde una comunicazione all’unità più vicina. Da tale implementazione nasce Chainment, neologismo che sta per Supply Chain Management, è la startup figlia della vision di Trans-Cel che si propone, attraverso la creazione di una piattaforma che lega gli stakeholder che orbitano attorno al servizio dei trasporti, di creare una nuova community virtuale. La piattaforma, difatti, mira a integrare diverse tipologie di planning con degli algoritmi che aggregano i dati raccolti da fornitori e clienti per consentirne la condivisione in tempo reale.

I nostri Digital Officer hanno perciò preso in mano la causa protratta da Chainment e si sono occupati di darle sbocco su un ipotetico mercato. Come? Analizzando Chainment attraverso i criteri di un Business Model Canvas, il team ha elaborato la proposta di valore partendo dall’analisi del mercato e da quelli che sono i trend odierni nel mercato della truck industry. Tramite poi la rilevazione dei competitor e dei loro relativi sviluppi, hanno fatto delle previsioni circa il possibile andamento della startup.

Il lavoro di consulenza del team non si limita alla richiesta dell’azienda e va oltre elaborando una strategia di implementazione di Chainment proponendo una piattaforma nella quale la domanda da parte dei clienti che hanno bisogno di trasportare beni incontra l’offerta dei trasportatori più vicini che, individuati tramite il sistema di geolocalizzazione che traccia le vetture, sopperiscono alla richiesta con la logica di sharing economy tipica del modello di business di blablacar. I Digital hanno perciò sviluppato un mock up che mostrasse il sistema “blablacar trasporti” e i relativi benefici scaturiti dal fatto che le spedizioni e le consegne possono essere massimizzate e attraverso la soddisfazione immediata delle richieste.

Il secondo team che ha lavorato con Considi azienda che per dare un esempio pratico dei suoi servizi e trasmettere i propri valori circa il Lean Thinking ha sviluppato internamente una Gear Factory. Arrivato a Grisignano di Zocco, il team stesso si è trovato a sperimentare con mano lo stile Considi: la Gear Factory è un laboratorio di apprendimento che mette in pratica la lean transformation che un’azienda manifatturiera svolge nella propria fabbrica, una sorta di banco di prova di quello che significa fare Leandustry, dove chi lo prova lo migliora attraverso l’esperienza pregressa e la propria soggettività. I nostri Digital Officer hanno perciò vestito i panni dei vari dipartimenti di una fabbrica dove hanno dovuto realizzare il modellino di un motore elettrico partendo dall’acquisto dei pezzi utili a rifornire il magazzino fino ad arrivare al coordinamento di ogni singolo dipartimento per esaudire la richiesta specifica di un ipotetico cliente. Il processo ha diversi round che hanno l’obiettivo di portare naturalmente le aziende clienti da un metodo tradizionale ad un utilizzo della metodologia lean per minimizzare gli sprechi tipici che portano a delle perdite, come i tempi d’attesa.
Toccato con mano quella che è la metodologia Considi, i nostri Digital Officer hanno lavorato nell’ottica di implementare il progetto della Gear Factory sulla base delle criticità individuate empiricamente. Il ciclo produttivo della simulazione è stato dunque diviso in aree d’intervento: la prima, il controllo qualità che posto al termine della catena non consente un rapido intervento in caso di modelli fallaci, la linea di produzione dove è necessario inserire nuove tecnologie per eliminare la soggettività nella logica di miglioramento dei processi. Infine, l’esperienza in postazione dove gli operatori dei vari dipartimenti non avendo una visione globale circa come si costruisce il modellino, non sono dipendenti e non posso evitare errori e difetti di assemblaggio. Sulla base dei rilevamenti raccolti, il team ha optato per una soluzione integrata per gestire tramite intelligenze artificiale per innovare la linea di produzione di una fabbrica tipo. Come? Si è partiti studiando le operazioni, l’ambiente in cui avvengono e le persone che le mettono in atto. E per efficientare la Gear Factory, si sono focalizzati sul monitoraggio dell’operatore e sulla strutturazione di un algoritmo che sia capace di ottimizzare tutti i processi. I Digital, dunque, ispirati anche dalla best practice di AlphaGo, verticalizzano la proposta optando per il machine learning attraverso cui un’organizzazione può trovare nuovi metodi e strategie per migliorare la qualità di vita all’interno dell’azienda, la sua produttività ed efficienza.

Supportare gli esseri umani a trovare nuovi modi per trovare soluzioni efficienti

– spiega Riccardo Cicerone, è il criterio che ha mosso la strategia di consulenza per Considi.

Il software ipotizzato apprende grazie alla scrittura di un codice che permette la comunicazione tra strumenti in maniera dinamica senza dover discernere quelli che sono strumenti più antiquati, inoltre, tramite i continui dati immessi, il software impara, seguendo quella che è la logica del machine learning secondo la quale i computer possono imparare ed eseguire compiti specifici senza che siano stati precedentemente programmati a farlo solamente grazio al riconoscimento di schemi tra i dati. La risposta è dunque un algoritmo che impara i dati in modo interattivo.
Il lavoro svolto dai nostri Digital Officer questa settimana a Padova dimostra quanto la digitalizzazione possa adattarsi a qualsiasi campo della realtà lavorativa e quanto possa soddisfare ogni esigenza del cliente.
Adesso la rotta vira verso Torino, dove i ragazzi si interfacceranno con Blutec e la Camera di Commercio di Torino.

 

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