Made in Italy e mercato cinese: tutto quello che c’è da sapere

Ufficialmente la Cina è il primo mercato e-commerce al mondo: secondo i dati di Internet Live Stats infatti, a oggi conta oltre 700 milioni di utenti internet, con una domanda nel 2015 che si aggirava intorno ai 566 miliardi di euro, contro i 437 degli Stati Uniti e i 16,7 dell’Italia.

Numeri interessanti che incitano le aziende italiane a muoversi verso il consumatore cinese, sempre più alla ricerca di prodotti Made in Italy.

Ma cosa serve per conquistare il mercato cinese?

Ecco le 3 mosse necessarie a lanciare il proprio e-commerce in Cina.

1. Studiare il consumatore cinese e il suo comportamento nella società digitale.
Il Jing Daily, magazine che tratta tematiche di luxury business, stila l’identikit del perfetto consumatore cinese:
è appassionato di tecnologia e costantemente connesso allo smartphone; è attento all’equilibrio tra vita professionale e personale e vuole essere ispirato nell’acquisto, quasi sempre notturno, dimostrando una particolare attenzione per prodotti unici e personalizzati; dal brand si aspetta trasparenza, e prova un rinnovato interesse per i marchi Made in China, ma allo stesso tempo è curioso: sempre alla ricerca di spunti culinari internazionali.

2. Familiarizzare con il web Made in China, ad esempio con Baidu: con più di 500 milioni di utenti attivi, è il primo sito per visite in Cina e si trova al secondo posto nel ranking globale. Come Google, è ormai molto più di un motore di ricerca: offre circa sessanta servizi che comprendono un’enciclopedia, un social network, una piattaforma di giochi e una di e-commerce. Con 1,2 miliardi di ricerche al giorno, Baidu raccoglie circa l’80% del traffico totale del Paese con i suoi 1,357 miliardi di abitanti, il 42% dei quali attivi su Internet attraverso desktop e mobile. Per avere un parametro basti ricordare che Google stima in 4 miliardi le ricerche giornaliere in tutto il mondo.

3. Approcciarsi ai marketplace, piattaforme che mettono in relazione venditori e acquirenti consentendo loro di effettuare un’operazione commerciale. Primo fra tutti Alibaba.com, che funziona in modo simile ad altri colossi come eBay e Amazon. Allo stesso gruppo Alibaba Group, appartengono anche Taobao, un’altra piattaforma di acquisti online, il decimo sito più visitato al mondo, e Tmall.com, una piattaforma di scambio commerciale tra produttori e consumatori, disponibile anche per player internazionali.

 

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