Viral Marketing – Oltre il passaparola: rendere memorabili brand e startup

Quando
mercoledì, 18 settembre 2019
Dove
Talent Garden, Via Enrico Melen, Genova, GE, Italia
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Dopo due anni dal successo di Startup Marketing, Alessia Camera esce con un nuovo libro dedicato al marketing digitale e alle startup. In coppia con Michele Pagani ha firmato “Viral Marketing” un libro che analizza il fenomeno virale dal punto di vista del marketing, delle community e che analizza il significato della crescita virale dal punto di vista dei prodotti digitali e delle startup. Mercoledì 18 settembre, a partire dalle ore 18.00, l’autrice presenterà il libro e risponderà alle domande del pubblico negli spazi di Talent Garden Genova

Cosa significa crescita virale?

“Virale” è una parola che entra in molti titoli di giornali, libri e conversazioni con l’idea che si tratti di un fenomeno che permette la diffusione spontanea di un qualsiasi
contenuto. Che si tratti di un’idea per una startup, di un video, di un’app siamo tutti alla ricerca della propagazione virale.
Siamo così ossessionati da questa ricerca che sono in pochi a domandarsi quali sono gli elementi che fanno in modo che ciò possa avvenire.
Il passaparola d’altra parte, è la forma di marketing più antica di promozione che dipende dal nostro essere umani, dalla nostra capacità di essere animali sociali e di poter scambiarci idee e opinioni. Una forma di marketing che da sempre le aziende e i brand hanno cercato di controllare, prima offline con quello che veniva chiamato
“marketing non convenzionale” o “guerrilla marketing” e che poi, con il digitale e i social media si è ulteriormente evoluto. Sono i media stessi che hanno creato ulteriori opportunità in questo ambito grazie alla capacità immediata di diffusione e di amplificazione di qualsiasi opinione su canali più o meno specializzati che ne permettono lo scambio.
L’immediatezza con cui una notizia diventa “virale” spinge molti di noi a cercare ancora di più quei contenuti potenzialmente virali in un circolo vizioso che da fruitori dei social media ci fa pensare che “il basta che se ne parli” sia effettivamente sinonimo di successo. Tuttavia stimolare il passaparola non è così facile come sembra.

Nel 2019 non basta più aprire una pagina Facebook oppure creare dei contenuti che stimolino lo scambio di informazioni perché l’enorme rumore di sottofondo con cui operiamo giorno per giorno ci fa perdere la visione d’insieme.
Non basta un semplice video per sbloccare l’effetto virale come non è sufficiente un budget da piazzare su Instagram o un video simpatico con un’astronave che atterra su una famiglia apparentemente felice per essere sicuri di raggiungere l’attenzione di tutti allo stesso momento. Cioè, forse sì, ma non dovrebbe essere l’obiettivo finale di
una strategia di marketing. “Viral Marketing” parte analizzando il comportamento della società di oggi e mette in discussione tutte quelle idee per cui pensiamo bastino un video, un’immagine animata o un sito internet originale e creativo perché tutti ne parlino.

Il libro

La prefazione di Paolo Iabichino sul tema virale tratta dal libro “Scripta Volant”, creativo pubblicitario, ex-direttore creativo dell’agenzia creativa Ogilvy, fornisce già un primo contorno sul significato della parola virale nel contesto di oggi.
Il libro inizia con l’analisi della società odierna, di noi consumatori, dei brand e dei contenuti più condivisi online per cercare di capire cosa significa ricercare l’effetto virale nel concreto. Si passa poi a definire il prodotto digitale come elemento cardine nello sviluppo di una strategia di marketing virale, con la convinzione che il virale
possa essere ingegnerizzato. Si può partire da una community fidelizzata, si può creare un brand attorno a valori ed emozioni, si possono inserire ricerche su interfacce, strategie e metriche per capire l’utente, assieme a bisogni pulsioni e comportamenti. Non ci sono metodi univoci a approcci integrati, così come non sapremo mai con certezza se effettivamente avremo trovato l’effetto virale e per quanto tempo potremo utilizzarlo.
Ma quello che sappiamo è che “il basta che se ne parli” non è sufficiente per sbloccare il virale perché il passaparola non dipende solo dai brand e dai budget investiti in campagne o app.
Non basterà nemmeno il consenso ricevuto dal vostro pubblicitario di fiducia che in un brief inserisce il “video virale” perché il virale resta un’eventuale conseguenza di un progetto ben più ampio, come una ciliegina perfetta su una torta curata nei dettagli.
La prima parte a cura di Michele Pagani è intitolata “Il viral non esiste”. Rappresenta un’analisi del fenomeno dal punto di vista di brand e comunicazione.
Tramite una riflessione che parte dalla società e si focalizza sul senso del “fare comunicazione” ai tempi di internet, Michele porta il suo punto di vista, atto a smitizzare il concetto di “virale” a favore di un ben più significativo concetto di “rilevante”.
La seconda parte a cura di Alessia Camera si intitola “Il virale esiste eccome” e analizza il virale dal punto di vista delle startup e dei prodotti digitali. Tramite casi studio e spunti teorici, partendo dall’analisi della strategia virale dal punto di vista del growth hacking, vengono inquadrati gli elementi pratici abilitanti di questa strategia. Si passerà quindi a parlare di prodotto come l’unico, vero elemento in grado di abilitare il virale, e della relazione con l’utente, le sue preferenze, i suoi bisogni e le sue leve psicologiche. Analizzando il design, le interfacce, e le strategie
di referral, tramite esempi e casi concreti, verranno quindi definiti e approfonditi i dettagli che fanno la differenza nella creazione di questa relazione, potenzialmente virale. Infine, l’ultimo capitolo è dedicato alle metriche e ai dati, gli unici in grado di aiutare la potenziale pianificazione delle strategie virali.

L’evento

Durante la serata sarà possibile acquistare i libri di Alessia e scambiare due parole con l’autrice durante l’aperitivo di networking.

Di seguito il programma:

h18:00 – Registrazione + welcome
h18.30 – Talk
h19.30 – Sessione di q&a e aperitivo di networking

L’evento è completamente gratuito, con iscrizione su Eventbrite a questo link

 

Alessia Camera

Head of Growth per più di 20 startup internazionali, Mentor e Consulente di digital marketing per progetti tech internazionali, vive e lavora a Londra.
Professionista in growth hacking e marketing digitale, ha lavorato con startup, agenzie, PMI e multinazionali (Sony PlayStation Europe). Collabora con Wired e
TechEconomy, è mentor per i più importanti acceleratori internazionali (Startup Bootcamp, H-Farm) ed è speaker per eventi e workshop di Growth Hacking e Digital
Marketing a Londra e in Italia.
E’ stata recentemente consulente per l’acceleratore di Tim Berners-Lee con 35 startup internazionali come Startup Marketing Manager per i progetti di Open
Innovation e i programmi di open data e Sport Tech in partnership con Sport England.
Il suo primo libro “ Startup marketing, Strategie di growth hacking per sviluppare il vostro business ” uscito per Hoepli nel 2017 è diventato il libro di riferimento in Italia su startup e growth hacking ha venduto più di 5,000 copie in tutto il mondo.

Michele Pagani

Michele Pagani da sempre interessato a comunicazione e new media, a 19 anni fonda una web agency con tre amici: sarà il suo primo lavoro.
Dopo la laurea e un periodo da research assistant all’Università Bocconi, scivola nell’ecosistema startup, da imprenditore prima e consulente poi.
In Gummy Industries dal 2016, si dedica a consulenza su social media e brand design.
Tiene corsi in Bocconi, Cattolica e Bicocca, tra snowboard, cibo etnico e studio dell’ebraico. Quando si stuferà di internet, aprirà una burriteria.

Quando
mercoledì, 18 settembre 2019
Dove
Talent Garden, Via Enrico Melen, Genova, GE, Italia
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