CES 2021: Qual è stato l’impatto della pandemia sull’Elettronica di Consumo, le Conferenze e i Trend del Futuro?

Non molti sanno che il CES, la più grande fiera internazionale sulla tecnologia e l’elettronica di consumo organizzata dalla Consumer Technology Association, nasce a New York nel 1967, quando ancora si chiamava il “Consumer Electronics Show”. Allora si teneva due volte l’anno, in un’edizione estiva e una invernale, in diversi stati all’interno degli USA (da New York al Nevada, dalla Florida all’Illinois). All’inizio degli anni Novanta, quando gli organizzatori si rendono conto che l’attenzione della folla sta scemando, decidono di provare a dare un twist all’evento tanto che a partire dalla fine del decennio viene presa la decisione di tenere lo show a Las Vegas solo una volta l’anno. Nel nuovo millennio l’evento viene ri-brandizzato come CES, e ogni anno attrae migliaia di visitatori durante il primo weekend di gennaio (non a caso, negli stessi giorni si svolgeva l’International Porn Conference, diventando il weekend più affollato per la città). 

Molti conoscono lo show perché ci da un’anteprima delle nuove (spesso folli) tecnologie dal mondo dell’elettronica di consumo. Il CES viene universalmente riconosciuto come “the place to be” per chiunque abbia qualcosa a che fare con i media, la tecnologia, il gaming e l’elettronica in generale, tanto che è stato proprio su questo palco che nel 2008 Bill Gates ha deciso di annunciare il suo ultimo giorno di lavoro a Microsoft (con un video incredibile in cui hanno partecipato personaggi come Jay-z, Steven Spielberg e Bono).

Il CES ci ha presentato alcuni dei device più incredibili di sempre, ma ora è conosciuto come il luogo dove le tech company mettono in vetrina le loro capacità, le loro tecnologie d’avanguardia e le innovazioni più di rilievo – in molti casi mostrando prodotti che probabilmente non avremmo mai visto nei negozi, ma che sfidano e alimentano l’immaginazione delle startup di tutto il mondo. 

Cosa succede in un anno segnato dalla pandemia globale?

Alla luce del Covid-19, il CES si è ritrovato come tutti a doversi adattarsi alle restrizioni e alle linee guida globali. L’edizione 2020 è stata probabilmente uno degli ultimi grandi eventi fisici sulla tecnologia ad avere luogo prima che scoppiasse la pandemia, e quella appena trascorsa (11-14 gennaio) è stata probabilmente uno dei primi grandi eventi online in programma per il 2021. 

Ha funzionato? Difficile dirlo. La magia del CES è sempre stata una combinazione unica di momenti e incontri difficili da replicare online. Oltre al fatto che a Las Vegas diventava il luogo dove si radunavano migliaia di partecipanti, executive da tutto il mondo potevano conoscersi e dove si chiudevano media deal giganteschi, il CES era un punto di riferimento perché era effettivamente possibile toccare con mano le tecnologie emergenti. Il fatto che la gente fosse in grado di vedere con i propri occhi l’ultimissimo drone volare sopra le proprie teste, o il nuovo robot cadere dal palco mentre migliaia nella folla trattenevano il respiro e esplodevano in un applauso era uno degli highlight che viene a mancare completamente all’interno dello spazio virtuale. 

È proprio per questi motivi che l’edizione 2021 non è riuscita ad attirare la stampa come prima, ma non solo: c’entrano anche il fatto che il focus di questi tempi sfidanti è molto meno sui gadget come invece era in passato, e che la “pandemic fatigue” sta portando sempre più persone ad allontanarsi dagli schermi a meno che non si tratti di contenuti davvero eccezionale.  

Una cosa è chiara però: la pandemia ha decisamente modellato alcuni dei prodotti di elettronica di consumo che sono stati mostrati al CES, dal disinfettante autonomo alla mascherina con connessione bluetooth collegata al tuo telefono per permetterti in tutta facilità di fare chiamate o ascoltare la musica (al momento è disponibile su diverse piattaforme di crowdfunding). Questa mascherina cambierà per sempre il modo in cui ci comportiamo o possiamo continuare a vivere con gli auricolari? Sono davvero queste le vere innovazioni dell’anno o sono solo un segno del momento che stiamo vivendo?

Quindi – abbiamo visto qualcosa che ci ha davvero fatto dire “wow”?

Schermi

La cosa principale che è emersa dal CES 2021 sono i nuovi modelli di schermi. Non tanto le innovazioni che ci aspettavamo ci avrebbero sconvolto, quanto piuttosto il fatto che le tech company stanno facendo a gara per inventare “the next best screen”. Dal telefono che cambia dimensione di LG (Rollable, un device che può passare dalle dimensioni di un tablet a quelle di uno smartphone) al Cubo di Rubik “high tech” (il “Wow Cube”, formato da schermi mobili). La ricerca del prossimo grande schermo sono stati un elemento chiave che i partecipanti ricercavano nella fiera – o, per lo meno, i produttori. 

Mobilità

Come abbiamo anche già visto negli ultimi anni – e il 2021 non è stato diverso – il tema della mobilità è stato nuovamente in primo piano, con auto a conduzione autonoma, taxi volanti e i droni di nuova generazione e il solito hype che si portano dietro. Rimangono sempre però poco chiare le tempistiche di quando queste creature spesso semi-fictional vagheranno per le nostre strade. 

Gaming

Un altro focus del 2021 è stato il gaming di prossima generazione (sempre connesso al tema della “corsa allo schermo”). Tra i prodotti in vetrina anche una sedia da gaming tutto-in-uno, fornita di tutto quello necessario a non farti alzare per una settimana, tutta una nuova linea di hardware e software lanciata da Microsoft, che prende di mira tutti i bisogni del mondo del gaming e quella fetta di mercato enorme che al momento non stanno coprendo. 

Healthcare

Infine, anche il mondo healthcare ha fatto da protagonista, a causa della pandemia o meno. È chiaro (ma lo era già) che il focus principale per almeno i prossimi anni sarà il mondo della salute – che è ampissimo, ma che prima di questo momento storico era un settore trascurato in questo tipo di eventi (tralasciando la robotica e i device simil fitbit). 

Quale sarà il futuro del CES (e dei grandi eventi) nel 2022?

La cosa che emerge chiaramente dall’edizione 2021 è che c’è un grande desiderio all’interno della comunità tech (ma non solo!) che questi eventi enormi tornino alla loro versione fisica. Una smania che accompagna un bisogno di vedere le cose con i propri occhi, toccare la tecnologia ed essere parte di una community. Sono sicura che gli organizzatori del CES sono tra i primi ad ammettere che per loro l’evento del 2022 dovrà essere un “back to normal” show, o Las Vegas e tutti noi potremmo interesse verso lo charme che questo show porta nel mondo ogni gennaio. 

Noa Segre

Corporate Transformation Senior Strategist e Envisioner, Talent Garden

Noa Segre

Noa Segre è Senior Consultant per il team di Corporate Trasformation in Talent Garden. Grazie ad un’esperienza e a un background estensivo nei settori della tecnologia e dell’innovazione, a partire dall’unità tecnologica dell’esercito israeliano, fino alle startup e a oltre 10 anni di attività in uno dei più importanti Venture Capital israeliani, Noa è il punto di riferimento sui trend e le tecnologie globali. Parte della sua attività è guidare la scoperta e esplorazione di nuovi ecosistemi e tecnologie, mettendo in connessione i diversi livelli aziendali con i più importanti e all’avanguardia trend di settore, oltre a supportarli nel loro percorso di innovazione.

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