Poste Tech in Touch: idee innovative dall’ecosistema dell’innovazione

Si è concluso Poste Tech in Touch, il percorso di Poste Italiane e Talent Garden pensato per generare soluzioni innovative da giovani innovatori e startup.

Fase 1: Hackathon

Composto da due distinte sessioni di hackathon, i partecipanti si sono sfidati per rispondere a due challenge lanciate dal team di Poste Italiane trovando soluzioni innovative. La prima edizione ha visto startup e giovani innovatori alle prese con la ricerca di un’esperienza di assistenza clienti innovativa: hanno dovuto sviluppare un punto di accesso unico e omnichannel al Servizio Clienti – digitale e telefonico – per offrire un’esperienza di assistenza semplice, innovativa e sempre più su misura per ogni cliente di Poste Italiane.

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Nel corso del secondo hackathon, i partecipanti hanno dovuto pensare a nuovi modi di trasformare l’attuale app Postepay in una “everyday app”, ovvero semplificare, arricchire e agevolare i pagamenti e-commerce e su POS fisico per aumentare la frequenza d’uso dell’app Postepay, oppure creare dinamiche di viralità attraverso logiche di community engagement, social sharing e rewards, o ancora, identificare spunti evolutivi sul programma di loyalty ScontiPoste nel contesto dell’ecosistema Poste Italiane.   

La seconda edizione ha visto coinvolti 6 team ingaggiati in una maratona di ideazione di oltre 48 ore, 100% online, nel quale hanno sviluppato le proprie idee per alla fine della seconda giornata presentarla in un elevator pitch ad una giuria composta da manager di Poste Italiane ed expert di Talent Garden. 

Il team vincitore ha presentato una soluzione di loyalty basata su logiche di gamification e una chiara vision focalizzata alla sostenibilità, che ha convinto la giuria e gli ha permesso di aggiudicarsi la vittoria ed accedere al percorso di boost.

“Dopo l’hackathon che ha aperto Poste Tech in Touch, mi sono portata a casa la voglia di sbirciare nei vari punti di vista di quanti compongono i gruppi di lavoro, nelle loro creatività e libertà di pensiero, che guarda ai vincoli con l’intenzione di affrontarli, non come barriere che rendono le idee irrealizzabili” racconta Marta Lillocci, Senior Manager of Customer Care Innovative Service Model and Processes in Poste Italiane. “Il nostro approccio di lavoro è cambiato soprattutto nell’ottica della “follia”: in certi ambiti di lavoro, che richiedono una progettazione tout court, anche uno spunto apparentemente irrealizzabile viene discusso e, solo dopo, nel caso, ritagliato o escluso.”

Fase 2: il percorso di incubazione

Nelle successive 6 settimane il team ha lavorato a stretto contatto con i mentor di Talent Garden che li hanno supportati nella parte metodologica di Product Development e Business Design, oltre che i mentor di Poste Italiane che li hanno guidati nel mettere a terra l’idea nel miglior modo possibile, prendendo in considerazione anche una possibile futura integrazione con i flussi e i prodotti esistenti in Poste. 

Il team vincitore

Abbiamo parlato con Simone Lattanzi e Alessandro Renna del team che ha portato a casa la vittoria nella seconda edizione di Poste Tech in Touch, per ascoltare direttamente da loro cosa questa esperienza ha significato all’interno del loro percorso professionale. 

Ciao Simone e Alessandro, ci raccontate chi siete nel team e la vostra idea che avete presentato durante l’hackathon e che vi ha fatto vincere?

Simone: Nel team oltre noi due ci sono anche Giuseppe Macchia e Gianni Famà. La nostra idea è quella di far diventare l’app Poste Pay una everyday app attraverso dei meccanismi di Loyalty e Reward, con un focus sulla sostenibilità.

Cosa avete portato a casa dal percorso di incubazione che ha seguito l’hackathon? 

Alessandro: Possiamo riassumere in due parole: contatti e collaborazioni, che sicuramente dureranno nel tempo a prescindere dal risultato finale del percorso.

Quali i punti di forza di questa parte del percorso? Quale il valore unico del confronto con gli esperti?

Simone: Confrontarsi e comprendere i meccanismi di corporate del calibro di Poste Italiane e di ecosistemi come quello di Talent Garden. Grazie a questo programma ci è stato possibile capire le dinamiche delle corporate, che non sono così dirette e semplici; è stato fondamentale per imparare a superare gli ostacoli che si presentano nel mondo dell’innovazione!

Qual è stato il “wow moment” del percorso?

Alessandro: Il momento di maggiore orgoglio per tutto il team è stato sicuramente ricevere i complimenti per il nostro lavoro dai manager di Poste Italiane!

Come si è evoluta la vostra idea grazie al percorso di boost? 

Alessandro: Grazie alla mentorship di Talent Garden e Poste Italiane abbiamo adattato il progetto alle dinamiche reali dell’ecosistema Poste e fatto tesoro dei consigli e dei tips dei mentor per deliverare un progetto che sia realmente utile alle esigenze di Poste Italiane.

 

Fase 3: l’evento finale

A conclusione dell’intero progetto, entrambi i team hanno presentato i risultati del loro lavoro davanti ad una platea d’eccezione composta da top manager di Poste Italiane, durante l’evento finale che ha visto anche tra gli ospiti Alice Zilioli, Marketing & Customer Innovation Leader di Roche e Davide Dattoli, Founder e CEO di Talent Garden, che hanno tenuto due inspirational speech sul future of work e sull’Open Innovation.

 

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Vincenzo Schifano

Corporate Transformation Consultant, Talent Garden

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