WHEAD: il futuro dei freelance del digital

Siamo entusiasti di iniziare questo nuovo anno, ricco di tante sorprese, annunciando la nostra collaborazione con WHEAD, il network nazionale composto da giovani professionisti del marketing e del digitale che sta creando un modello alternativo di erogazione e realizzazione di servizi alle imprese.

Abbiamo così intervistato Davide Rossi, CEO e founder di WHEAD, che ci ha raccontato tutto di questa nuovissima realtà italiana.

T: Che cosa rappresenta WHEAD per i giovani digital freelance che hanno deciso di entrare a far parte del network?

D: Le persone che sono entrate a farne parte dopo di noi hanno così risposto:

  • Amicizia
  • Sinergia
  • Libertà
  • Passione

Non sembra neanche si stia parlando di una società… Non sono tante le persone che possono vantare di aver trovato amici tra i colleghi e sono ancora meno quelle che possano vantare di essere davvero liberi di esprimersi nel contesto lavorativo. Non è sempre così per fortuna, ma per noi è stato un punto di partenza per pensare all’agenzia del futuro. Non vorremmo usare il termine agenzia, ma è necessario per ricondurre a qualcosa di più familiare per chi si occupa di comunicazione e web marketing. Forti dell’esperienza di Eccellenze in Digitale, volevamo creare qualcosa dove le persone fossero libere dai vincoli aziendali ma al contempo non si sentissero sole, dove potessero condividere scoperte e successi ma anche dubbi e preoccupazioni, senza il timore di mostrarsi deboli o impreparati con altri colleghi del settore.

T: WHEAD nasce con l’obiettivo di consigliare gli imprenditori e sviluppare soluzioni su misura per loro. A quali esigenze andate incontro?

D: Le piccole e medie imprese si trovano spaesate quando decidono di abbracciare il digitale. La loro conversione è una sfida quotidiana. Chiedono servizi completi e specialistici ma non vogliono spendere molto. Non vogliono affidare grandi lavori a singoli freelance ma allo stesso tempo trovano troppo elevati i budget proposti dalle agenzie. Ecco, WHEAD si inserisce esattamente tra queste due esigenze, offrendo flessibilità e professionalità a costi contenuti e in un contesto strutturato. E durante quest’anno abbiamo potuto tastare con mano che la formula ha avuto i suoi riscontri positivi. Così almeno ci dicono i numeri elaborati dopo il primo team building di ottobre.

T: Qual è il valore aggiunto offerto da WHEAD?

D: WHEAD ha portato più lavoro ai propri affiliati: è stato così possibile portare a termine numerosi lavori grazie alla presenza di competenze multi localizzate che solo il network può fornire. Abbiamo avuto diversi casi in cui lo stesso lavoro, negato in un primo momento al singolo freelance, sia stato confermato quando quest’ultimo si è presentato come parte del network.

T: Come si è concluso il 2016 in termini di fatturato?

D: Dopo il primo anno d’esercizio non solo non siamo in passivo, ma abbiamo scelto di reinvestire l’utile in nuovi servizi per gli affiliati, dimostrando la voglia di crescere in fretta e insieme.

Non una struttura piramidale dunque, ma un network orizzontale che guarda in primis alla soddisfazione dei suoi affiliati e dei suoi clienti.

 

 

 

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