Come portare il cambiamento in azienda: la storia di Chiara

Avete mai provato la sensazione di trovarvi in un ambiente di lavoro che non rispecchiava il vostro mindset? È quello che ha vissuto Chiara Sbaffi, HR ed ex studentessa del Master in Digital HR di Talent Garden Innovation School. Mamma, moglie a distanza e soprattutto professionista, Chiara ha trovato nel Master Online l’opportunità per dare davvero una svolta alla sua vita e trovare un ambiente che le permettesse di esprimere appieno tutte le sue potenzialità.

Ciao Chiara, hai voglia di raccontarci chi sei e cosa facevi prima del Master?
Sono una mamma con marito a distanza (ci separano 800 chilometri!) di 42 anni e mi occupavo di risorse umane.

Perché hai scelto di frequentare il Master in Digital HR?
Stavo vivendo uno di quei momenti nella vita che ti cambiano. Mi ero resa conto che avevo un mindset innovativo ma che dovevo aggiornare le mie competenze: mi sono sentita un po’ un dinosauro anche se come mindset non lo ero affatto. Io sono una persona molto dinamica, le HR sono centrate sulle persone, ma nel contesto lavorativo in cui mi trovavo non percepivo fosse così. Quindi mi sono detta: vuoi continuare a essere un dinosauro o hai intenzione di iniziare a correre? Non mi trovavo più nell’ambiente che stavo vivendo quotidianamente e non mi apparteneva, quindi ho pensato fosse il momento di pensare a me stessa. Mi sono data tempo, ho fatto un corso di coaching, un corso di agile e poi è arrivata l’opportunità di Talent Garden.

Ti ha frenata in qualche modo il fatto che il Master fosse online?
No, al contrario ne ho approfittato proprio perché questa formula per la mia situazione, da sola con due bambini, era proprio l’unico modo per frequentarlo. Ho fatto la prova di ammissione ridendo e scherzando e poi… ohibò! E in pratica abbiamo frequentato il master in tre: io e i miei figli!

Quali sono stati i punti di forza del Master?
Partiamo dalla parte hardware: aiuta molto il fatto che siamo tutti lavoratori, quindi davvero c’è stata una ottima organizzazione. I contenuti li ho trovati molto attuali. E poi sono state davvero importanti le testimonianze dei professionisti e le late night con persone che si sono messe realmente a disposizione. Per chi aveva voglia di partecipare attivamente, avere a che fare con professionisti è stata un’opportunità unica. Abbiamo lavorato tantissimo sulle competenze trasversali. Nel master poi ho trovato un riscontro di quello che prima erano solamente libri letti. Mi sono resa conto che lo scollamento tra la mia realtà professionale e quello che altre aziende già applicavano era grande.

Che cosa hai imparato che ti è servito di più nel lavoro?
Sicuramente il mindset, il lavoro sull’employee experience. È fondamentale parlare la stessa lingua degli altri professionisti con i quali lavoriamo come HR.

Più in generale, che impatto ha avuto il Master nella tua vita professionale?
Ha avuto un grande impatto, decisamente. Ho cambiato vita professionale e mi è molto chiaro cosa cerco. È sicuramente faticoso ma molto, molto stimolare.

In chiusura: che cosa significa secondo te essere una Digital HR?

Significa correre, significa essere un polo di cambiamento e non accontentarsi.

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