Change Management: definizione, esempi e perché è importante per le aziende

In ambito aziendale la capacità di adattarsi ai cambiamenti è un requisito fondamentale per mantenere un livello di competitività tale da rafforzare la propria presenza sul mercato, contrastare efficacemente i momenti più critici e accettare le nuove sfide della Digital Transformation.

A tal proposito è utile ricordare come nel corso degli ultimi anni l’emergenza pandemica dovuta al COVID-19 abbia determinato una spinta notevole alla ridefinizione dei modelli di business, con milioni di aziende in tutto il mondo costrette ad affrontare quasi in emergenza un percorso di digitalizzazione dei servizi e di remotizzazione delle modalità di lavoro.

Gestire i cambiamenti in modo razionale significa affrontare un processo di Change Management che consiste nello sfruttare attività strutturate e definite con cui riorganizzare le dinamiche interne di un’azienda.

Il processo di Change Management: definizione

Come anticipato, il Change Management è un processo, ma è anche un metodo e un approccio finalizzato a ridiscutere e trasformare gli obiettivi, le procedure, le tecnologie e i valori di un’organizzazione.

La pianificazione e la fase attuativa di un cambiamento necessitano di una strategia definita appunto attraverso il Change Management, mentre il risultato atteso non può limitarsi soltanto ad una riorganizzazione degli asset. È infatti necessario che tutti i soggetti coinvolti capiscano i vantaggi derivanti dagli interventi previsti e ricevano il necessario supporto per adattarsi ad essi.

Il Change Management può essere, e spesso è un processo continuo suscettibile ad integrazioni costanti. In precedenza si è fatto riferimento alla recente pandemia come motore di cambiamento, portando per esempio ad un’adozione più massiccia dello smart working, dell’e-commerce e degli strumenti per lo sviluppo online di progetti in ambito collaborativo, ma già ora si presentano nuove sfide come l’ingresso nel Metaverso, l’apertura alle transazioni tramite criptovalute o l’utilizzo di smart contracts basati sulla Blockchain.

Perché il Change Management è importante per le Aziende

Il Change Management permette di massimizzare la produttività, ottimizzare il costo della transizione verso nuovi processi di business, acquisire vantaggi competitivi e vincere la resistenza al cambiamento che potrebbe manifestarsi tra i manager e i collaboratori di un’azienda.

Cerchiamo quindi di capire come si manifestano questi cambiamenti.

I vantaggi per le aziende

Uno dei principali vantaggi derivanti dal Change Management riguarda il fatto che tale processo aiuta a rendere meno traumatico il passaggio a nuovi obiettivi e modalità di lavoro. Se per esempio un’azienda ha la necessità di affrontare un percorso di innovazione tecnologica, questo può essere anticipato eseguendo dei test basati sulla digitalizzazione di alcune procedure e valutandone l’effetto sulla produttività e il benessere dei dipendenti.

Nello stesso modo un’azienda che voglia adeguarsi alle nuove esigenze del mercato potrebbe optare per delle strategie di Reskilling o Uspkilling, con lo scopo riqualificare i propri collaboratori in modo da facilitarne il passaggio a nuove mansioni o aggiornarne le competenze. Ciò avrebbe un impatto positivo anche sui costi di gestione del personale perché, invece di assumere nuovi dipendenti, verrebbero valorizzate le risorse umane già disponibili.

Fattori come la digitalizzazione, l’automatizzazione dei processi di business e la robotizzazione possono favorire l’insorgere di resistenze al cambiamento, questo perché spesso sono accompagnate dal timore che il proprio ruolo in azienda possa essere marginalizzato fino alla perdita del posto di lavoro. Un Change Management efficace è però in grado di agire anche dal punto di vista psicologico, sostenendo ad esempio il passaggio ad una cultura aziendale dove la tecnologia permette di delegare i compiti ripetitivi alle macchine e consente ai lavoratori di dedicarsi a mansioni più creative.

Il Change Management è quindi la soluzione ideale per conciliare gli aspetti legati a fattibilità, sostenibilità, redditività e gradimento di un progetto di cambiamento.

Chi si occupa del Change Management?

Il Change Management è un processo articolato e non privo di complessità che deve essere guidato da un professionista appositamente formato, il Change Manager. Quest’ultimo svolge attività di pianificazione, organizzazione e coordinamento degli interventi con cui determinare i cambiamenti necessari al rinnovamento aziendale e ne è responsabile.

In un’ottica di Digital Transformation il Change Manager è anche un Innovation Manager ma deve possedere inoltre delle soft skill incentrate sulla comunicazione e la leadership, con cui vincere le eventuali resistenze interne al cambiamento. Gli aspetti umani legati alle abitudini consolidate sono non di rado quelli più delicati da gestire se si desidera contrastare l’immobilismo.

Per affrontare questo impegno in modo consapevole, competente e professionale Talent Garden propone il suo Business Innovation Master, un percorso formativo riservato a IT Manager, Junior e Middle Manager, Project Manager, Consultant, Advisor e Digital Strategist con almeno 3 anni di esperienza lavorativa in ambito IT o in Business Management.

Il master, organizzato in modalità blended, è suddiviso tra contenuti on demand, learning live session online e lezioni in presenza presso il Campus di Talent Garden Calabiana a Milano. La durata complessiva è di 6 weekend di cui 4 live online più 2 in presenza.

Esempi di Change Management

Esistono diverse situazioni in cui Change Management si rivela necessario e alcune di esse possono verificarsi simultaneamente, basti pensare ad eventi come per esempio:

  • le fusioni tra società;
  • la cessione di una o più divisioni o rami d’azienda a terzi;
  • le crisi di settore, come un improvviso incremento dei prezzi delle materie prime;
  • la nomina di nuovi vertici aziendali;
  • l’affermarsi di una nuova cultura aziendale;
  • le evoluzioni tecnologiche più o meno repentine;
  • l’affermarsi di nuovi competitor.

Con i dovuti adattamenti alle diverse caratteristiche di un’impresa, il Change Manager parte da un’analisi della situazione attuale per la definizione di una strategia finalizzata al cambiamento. È quindi necessario valutare quale possa essere l’impatto di tale strategia per poi identificare i fattori che potrebbero facilitare il coinvolgimento dei soggetti interessati.

Una volta individuati gli strumenti necessari per ottenere gli obiettivi attesi il loro impiego sarà mirato alla massimizzazione del ROI (Return on investment), anche in un’ottica di soddisfazione da parte di lavoratori e manager.

Da questo punto di vista è utile fare riferimento a dei casi concreti, come per esempio quello di Netflix, un’azienda che è riuscita più volte ad affrontare con successo i cambiamenti del mercato. Nata come società di vendita e noleggio di video, ha gestito il passaggio dal supporto fisico al digitale diventando una delle più grandi aziende al mondo nel settore dello streaming on demand a pagamento.

Con il proliferare delle piattaforme concorrenti, Netflix ha poi risposto moltiplicando le produzioni originali, anche in vista di una minore possibilità di accesso a contenuti di terze parti. Nel contempo il suo business è stato esteso ai videogame e nei suoi progetti futuri vi sarebbero anche nuove formule abbonamento supportate dall’advertising.

Il settore dello streaming audio/video è in assoluto uno dei più dinamici e può essere utilizzato come riferimento per valutare l’efficacia dei processi di Change Management.

Conclusioni

Una strategia aziendale improntata al Change Management consente di rispondere in modo razionale, puntuale ed efficace ai cambiamenti del mercato, delle tecnologie e delle dinamiche interne ad un’organizzazione.

Come dimostrato dall’intensa fase di Digital Transformation affrontata dalle aziende nel corso degli ultimi anni, tale approccio diventa particolarmente utile anche per fronteggiare i momenti di cambiamento più drastici. Un contesto in continua mutazione necessita quindi del contributo di Change Manager in grado di accompagnare imprese e lavoratori in un percorso di rinnovamento.

Photo by John Schnobrich on Unsplash

30 giugno 2022

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