4 Trend del Foodtech da Tenere d’Occhio nel 2021

Nonostante il COVID-19 abbia lanciato il settore del food in uno stato di incertezza, le società che si occupano di foodtech hanno lavorato più duramente che mai.

Grandi corporate, startup, acceleratori e altri progetti legati alla tecnologia per il food stanno cercando di crescere, e con loro anche i loro guadagni. Tutti stanno investendo attivamente in nuove idee dal potenziale dirompente, non solo per rianimarsi dopo la crisi.

Abbiamo bisogno di nuove idee per rendere il nostro sistema alimentare più efficiente e sostenibile. Dopo tutto, per riuscire a sfamare la sempre crescente popolazione mondiale, entro il 2050 sarà necessario raddoppiare la produzione alimentare.

I trend nel mondo del foodtech sono un buon indicatore di come potremmo fare ad affrontare questa sfida enorme. In questo blogpost, daremo un’occhiata a quattro tendenze che vale la pena conoscere.

 

1 | Blockchain per maggiore tracciabilità

La tracciabilità è la capacità di tracciare il flusso degli alimenti all’interno dell’intera filiera, permettendo di monitorare l’origine e lo spostamento degli alimenti. Questa caratteristica è essenziale per aumentare la sicurezza del cibo, così come l’efficienza della logistica all’interno delle aziende. 

La blockchain ha supportato le grandi aziende nel raggiungere questi obiettivi. Uno studio olandese mostra come questa tecnologia sia in grado di tracciare l’origine dei prodotti e i processi di distribuzione grazie alle seguenti strategie:

 

Fonte

 

Carrefour, uno dei maggiori retailer in Europa, è un pioniere nell’uso di queste strategie innovative. La società ha implementato la blockchain per permettere il tracciamento dell’origine di molti prodotti. 

Ciascun cliente può ottenere informazioni circa uno specifico lotto di pollame quali date, luoghi, eventuali trattamenti e canali di distribuzione. Carrefour ha recentemente esteso il suo ventaglio di prodotti tracciati, aggiungendo prodotti come uova di salmone, formaggio Camembert, arance e latte fresco.

La società ha anche condiviso questa notizia con un’estesa campagna di content marketing  – che comprende numerosi articoli, report e video. In questo blog post Carrefour spiega come la società stia usando la blockchain per tracciare il salmone norvegese. 

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Tracciare l’origine di un prodotto è facile: il cliente deve solo scaricare la app, scansionare il QR code sul packaging del prodotto e ha accesso immediato ad un’interfaccia ricca di dati sulla produzione, logistica e origine dell’alimento. Tutto questo grazie alla blockchain, che permette di documentare ogni punto di contatto del prodotto alimentare durante il suo viaggio dal campo alla forchetta. Nel 2021, si prevede che molte aziende si uniranno a Carrefour e aggiungeranno questa funzionalità, aumentando la sicurezza e il controllo del cibo. 

In questo contesto si inserisce perfettamente il progetto che coinvolge Meracinque, parte della community di Talent Garden IsolaVar Group, partner del campus di Isola. Meracinque è una startup innovativa, che si occupa di produzione di riso carnaroli. Caso esemplare nel mondo Agritech, tra le varie tecnologie a cui si affida, la startup ha anche recentemente implementato un sistema basato sulla blockchain grazie alla partnership con Var Group, che come system integrator fornisce a Meracinque la piattaforma per la tracciabilità.

Scopri di più sul progetto in questo articolo: Collaborare, primo passo per innovare: il caso di Meracinque e Var Group

2 | Tecnologie per la Produzione di Proteine Biologiche 

Il settore delle proteine animali è sull’orlo di una rivoluzione. I produttori di proteine alternative hanno avuto successo nel fornire un’opzione valida ai vegetariani per quanto riguarda moltissimi articoli popolari, e la gente ha apprezzato (e ne vuole sempre di più). 

Di fatto, le ricerche su internet per diete a base di proteine alternative – ovvero quelle che non contribuiscono al maltrattamento degli animali – sono cresciute rapidamente dal 2009, secondo quanto riporta Mckinsey.

Fonte

Possiamo scomporre il mercato delle proteine biologiche in quattro categorie: 

1 | Plant protein. Le più popolari tra le fonti di proteine alternative, derivano da semi ricchi di proteine e subiscono un processo chiamato frazionamento.

2 | Insect protein. Grilli e cavallette sono un’ottima fonte di proteine, che i produttori stanno attualmente esplorando.

3 | Mycoprotein. I prodotti ottenuti da biomasse fungine sono ricchi di proteine, fibre, e non hanno colesterolo. 

4 | Cultured meat. Attraverso una tecnologia che coltiva i tessuti, vengono rigenerate singole cellule al fine di creare tessuto muscolare simile a quello animale. 

La tecnologia dietro le proteine alternative sta migliorando in fretta. I prodotti fatti con carne coltivata in laboratorio – spesso chiamati “burger fatti in laboratorio” – sono il risultato di microbiopsie non invasive e indolori che catturano cellule animali.

I produttori di carne coltivata separano le cellule muscolari e le rigenerano come succederebbe naturalmente nell’animale. La startup con sede nel Regno Unito  3D Bio-Tissues, ad esempio, usa la tecnologia per la produzione cellulare di carne per ricreare strutture complesse di tessuto di bestiame a partire da solo alcune cellule. 

Per creare carne coltivata in laboratorio, le cellule vengono messe dentro un medium ricco di nutrienti dove si separano. Questo processo permetterebbe ai produttori di carne di smettere completamente di uccidere animali, continuando però a produrre enormi quantità di cibo.

Si prevede che questa tecnologia emergente diventerà un settore dei più rilevanti in base all’interesse mostrato da molte aziende agricole e foodtech.

 

3 | Le Hub del Foodtech

Come ogni altro settore, il foodtech richiede innovazione costante per crescere. Le hub sul foodtech e la sostenibilità sono dei mezzi importanti per riunire diverse aziende che si occupano di innovazione nel food ed accelerare questa industry in erba.

Il peso di questi luoghi nel supportare lo sviluppo di soluzioni innovative è significativo: in particolare:

  • facilitano il dialogo tra le grandi corporation del food e le startup che lavorano sulle nuove tecnologie foodtech
  • attraggono investimenti
  • diffondono le tecnologie innovative
  • sviluppano nuovi software per il settore alimentare.

Il numero dei Foodtech Hub in tutta Europa sta crescendo. Talent Garden Isola, ad esempio, ospita 180 aziende che lavorano a nuove tecnologie per il food e la sostenibilità, e di recente è stato aperto un nuovo hub all’interno del campus di Talent Garden Barcellona.

Talent Garden Isola. Fonte: Archello

Campus come quelli di Talent Garden attraggono professionisti, startup, venture capitalist, università, incubatori, produttori e istituzioni. Permettendo loro di fare networking e favorendo lo scambio di idee di business innovative, il campus è diventato un importante centro locale per lo sviluppo digitale e gli eventi di business legati al Foodtech. 

Hub del foodtech e centri di ricerca stanno aprendo in Germania, UK, Spagna e Stati Uniti. Sono tra i primi driver che aiutano le startup a diffondere consapevolezza dei nuovi prodotti e servizi, attraendo sempre più investimenti in tutte le sub-categorie (AgFunder Agri-FoodTech Investing Report).

Fonte: AgFunder

Secondo AgFounder, l’Europa è cresciuta del 94% per quanto riguarda i finanziamenti in agrifoodtech. Con investitori notevoli, tra cui Microsoft, Sequoia e Amazon, il settore è pronto a una crescita enorme nei prossimi anni. 

 

4 | IA Conversazionale 

La Conversational AI usa il natural language processing (Elaborazione del linguaggio naturale) e altre tecnologie di IA per mimare le interazioni tra umani. Rappresenta una grande opportunità per le aziende foodtech che stanno affrontando una crescita nel numero di ordini e hanno bisogno di un customer service di qualità. 

Un esempio? I chatbot. Sono in grado di rispondere alle domande più comuni riguardo l’azienda, i prodotti o la tecnologia, aiutano a personalizzare i prodotti e sono in grado di fare prenotazioni nei ristoranti.

L’IA Conversazionale non ha smesso di crescere rapidamente durante la pandemia. Ci sono molti esempi di chatbot innovativi e di altre interfacce conversazionali che le aziende alimentari stanno utilizzando per promuovere i loro prodotti.

Ad esempio, il chatbot del negozio di Buddy Nutrition aiuta i visitatori a personalizzare le proprie scatole di vitamine facendo loro una serie di semplici domande.

Ecco come è fatta una conversazione tipo. Il chatbot fa domande, e il visitatore scrive le risposte nel box apposito. La bottiglie di vitamine sulla destra mostra l’avanzamento della conversazione.

Fonte: Buddy Nutrition

Creare un chatbot è facile. Vengono venduti come template pre-sviluppati che sono pronti all’uso. Oppure, puoi sviluppare il tuo – ci sono molti modi per costruire chatbot gratuitamente a disposizione. 

L’IA conversazionale aiuterà le aziende e le startup foodtech a:

1 | Condividere tutto quello che sanno su di loro e i loro prodotti con gli altri. Un chatbot può anche essere un agente PR che lavora 24/7 senza pause.

2 |  Rispondere a FAQ come il valore nutrizionale di un prodotto. 

3 |  Aiutare le aziende foodtech a sviluppare competenze di data science grazie ai dati dei clienti raccolti. 

4 |  Accettare ordini di food delivery e aggiornare i clienti.

5 |  Raccogliere feedback dai clienti circa i prodotti e servizi.

6 |  Prenotare meeting con i membri del team marketing dell’azienda. 

Le possibilità di automatizzare sono molte, quindi le aziende foodtech possono beneficiare molto dall’uso di chatbot personalizzati per comunicare con le community, i clienti e i ricercatori. è per questo che l’uso dell’IA conversazionale nel foodtech dovrebbe crescere nel prossimo anno.

 

I Trend del Foodtech nel 2021

Il settore foodtech sta prosperando nonostante la pandemia. Società innovative stanno emergendo, portando con sé un numero sempre maggiore di prodotti e tecnologie incredibili nate per rispondere ai bisogni crescenti dei consumatori. 

Alcuni dei trend più interessanti per il 2021 sono:

  • Blockchain per la tracciabilità
  • Produzione di proteine biologiche
  • Campus verticali sul foodtech
  • Conversational AI

Questi trend permetteranno di aumentare la sicurezza alimentare facendo crescere sempre di più i livelli di trasparenza e costanza, di creare prodotti più cruelty-free, attrarre investimenti e aiuteranno le aziende foodtech ad interagire con i clienti in modo unico. 

Scarica “The State of Global Foodtech Report” e scopri l’ecosistema corporate-startup e il panorama degli investimenti che stanno rivoluzionando il sistema alimentare globale. 

The State of Global Foodtech Report

 

Leggi l’articolo originale (ENG) qui: 4 Foodtech Trends to Keep Track of in 2021

L’AUTORE

Dorian Martin è uno scrittore ed editore freelance specializzato in digital marketing, SaaS e tecnologia. Applica la sua conoscenza profonda ed la sua esperienza nello scrivere guide, articoli, e-book e white paper dettagliati. Visita il suo sito web per leggere altri suoi articoli.

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