“Fail Fast, Learn Faster”: 4 Tecniche di Prototipazione Rapida

Un prototipo non è un’opera d’arte, è uno strumento che ti aiuta a trovare risposte.

 

Molte aziende stanno adottando un nuovo approccio all’innovazione, un approccio che permetta loro di esplorare nuovi modelli di business, prodotti e servizi in maniera rapida ed efficiente – prima di entrare nel mercato. Rapidità e flessibilità sono infatti due parole chiave in un mercato sempre più volatile e complesso.

Innovare ottimizzando tempi e costi è possibile solo grazie alla sperimentazione e alla prototipazione: questo approccio ci permette di raggiungere in breve tempo il mercato e validare le nostre assumption di business. Questo significa creare prodotti che mettono al centro l’utente, l’utilizzatore finale, e i suoi reali bisogni – e non solo la visione dell’imprenditore.

Nel concreto, prototipare significa quindi costruire un artefatto che permetta alle aziende di testare e validare le assumption di business raccogliendo dagli stakeholder di progetto feedback di qualità e nuovi spunti progettuali utili per progredire nelle attività di sviluppo.

 

Ma quali forme può assumere un prototipo?

Un prototipo può assumere molte forme a seconda dello stage di innovazione all’interno del quale ci si trova e all’obiettivo dell’esperimento. Grazie ad un prototipo possiamo ad esempio simulare il funzionamento di un processo, costruire uno storyboard per raccontare la nostra soluzione, sviluppare un mockup interattivo di un’applicazione mobile, disegnare una dashboard per visualizzare degli analytics o produrre dei modelli 3D.

Abbiamo raccolto le 4 principali tecniche di prototipazione rapida:

 

1. Paper Prototyping

Il Paper Prototyping è una tecnica molto utile nelle prime fasi di prototipazione di prodotti digitali. Consiste nel creare interfacce di carta facendo dei bozzetti, o disegnando e ritagliando parti specifiche di un’interfaccia utente che possono poi essere “montate” per simulare l’esperienza degli utenti con il prodotto.

I prototipi di carta sono estremamente facili ed economici da produrre e consentono di scoprire rapidamente aree di miglioramento e problemi di usabilità della soluzione, evitando i relativi costi di produzione.

2. Storyboard

Un’altra tecnica molto utile nella primissime fasi di prototipazione di un prodotto digitale è la creazione di Storyboard. Lo storyboard è una presentazione narrativa della soluzione attraverso una serie di immagini e disegni. E’ una tecnica che ha molte similitudini con ciò che viene fatto nell’ambito della produzione cinematografica e permette di visualizzare e socializzare con gli stakeholders l’intera esperienza dell’utente, evidenziando come esso interagisce con il prodotto che stiamo progettando.

3. Digital Wireframing

Le tecniche sopra descritte ci aiutano nelle primissime fasi di prototipazione a definire l’esperienza utente ad alto livello tenendo conto del contesto e delle specificità del nostro target. Quando progettiamo un prodotto digitale tutto questo però non basta.

È necessario infatti verificare che tutti i flussi di interazione dell’utente con il prodotto siano consistenti e ben progettati. Per farlo è utile sfruttare la tecnica del digital wireframing, che grazie a tool come Balsamiq, permette la costruzione di una guida visiva statica (“blueprint“) che può aiutare a identificare potenziali problemi nel tipo di esperienza che si è progettata ed eventualmente rivelare elementi che non sono intuitivi per i nostri utenti.

4. Mockup interattivi

Una volta definita la user experience e testati i flussi di interazione dell’utente con il prodotto e/o servizio, possiamo concentrarci sulla parte di design progettando e costruendo il look and feel della soluzione.

Per farlo esistono oggi molto servizi digitali, come InVision e Figma, che di fatto permettono anche a persone con (quasi) nessuna esperienza di design di creare un prototipo di un’esperienza digitale senza bisogno di conoscere la programmazione. Grazie a questi tool è possibile costruire una demo ad alta fedeltà del prodotto, che può essere messa nelle mani dei nostri utenti target per testare in maniera molto realistica il prodotto prima che esso venga sviluppato.

Balsamiq, InVision e Figma, sono solo alcuni dei servizi digitali oggi disponibili per creare prototipi a bassa ed alta fedeltà. Nel nostro blogpost “10 tool di prototipazione“, ti spieghiamo come scegliere il tool più adatto e ti elenchiamo i migliori 10 in circolazione!

Tutte le tecniche di prototipazione che abbiamo presentato sono estremamente importanti perché forniscono al team di progetto opportunità di “sbagliare più in fretta” con un impatto economico molto più contenuto. Sbagliare per imparare in fretta (“fail fast learn faster”) deve essere l’obiettivo primario nel mettere in pratica dei cicli di prototipazione, così da innescare nel team di lavoro una pratica, un modo di fare, che metta al primo posto l’ascolto del mercato – degli stakeholder – e poi la creazione di possibili soluzioni, e non il contrario.

 

Alessandro Colombo

Corporate Transformation Strategist | Talent Garden

Alessandro Colombo

Da oltre 15 anni coltiva due grandi passioni. La prima per la sociologia e la storia lo porta a laurearsi in Relazioni Internazionali presso l’Università Statale di Milano. La seconda per la tecnologia a iniziare la propria carriera professionale nel mondo dell’imprenditoria giovanile e dell’innovazione.
Dopo alcune esperienze all’estero – Regno Unito, Africa centrale – si specializza nello sviluppo di prodotti e servizi digitali lavorando con startup, agenzie di comunicazione e studi di consulenza. Nel 2016 fonda il proprio studio di Digital Consulting e nel 2019 entra a far parte del team Corporate Transformation di Talent Garden. Oggi lavora insieme a grandi organizzazioni aziendali nella definizione ed implementazione di progetti di Trasformazione Digitale, attraverso percorsi di innovazione e di formazione.

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