Innovation Management: processo, strumenti e tendenze

Quando pensi al termine “innovazione”, la tua mente va immediatamente alle grandi invenzioni oppure a modifiche dirompenti avvenute ad un prodotto esistente. Ma l’innovazione in un’azienda può significare diverse cose, non necessariamente un cambiamento gigantesco. Può trattarsi di innovazione di un prodotto, ma anche innovazione di un processo, innovazione dell’organizzazione o del modello di business dell’azienda, oppure può significare ridefinire l’erogazione di un servizio. In sintesi, l’innovazione può assumere diversi aspetti, non tutti relativi allo sviluppo di un “prodotto”.

Una possibile definizione di “innovazione” è lo sviluppo di un’entità nuova o modificata che genera o ridistribuisce valore in un’azienda. La nuova entità generata può essere un prodotto, un servizio, un processo, un’organizzazione, un sistema, un modello, un metodo, un’attività o una combinazione di due o più elementi precedenti. La gestione dell’innovazione è la promozione sistematica dell’innovazione all’interno di un’azienda, dove l’innovazione è considerata in tutte le sue fasi, non solo quella di generazione e selezione di idee.

Pertanto, quando parliamo di innovation management, intendiamo la gestione dell’intero processo di innovazione. Ovviamente, se tutte le attività e le funzioni necessarie di un’impresa non vengono gestite come un sistema organico, è molto difficile innovare in maniera efficace. La gestione dell’innovazione, quindi, integra molteplici aspetti dell’impresa, dalle risorse umane al reparto tecnico, dal reparto vendite e marketing a quello di ricerca e sviluppo… e richiede un apposito team multidisciplinare.

L’innovation management comprende un sistema strutturato di processi, tecniche e strumenti che consente a manager, creativi, ingegneri e venditori di collaborare avendo una comune comprensione di processi e obiettivi. La gestione dell’innovazione è talmente importante da essere stata definita e certificata dal comitato ISO/TC, nel tentativo di fissare una serie di tecniche standard che se rispettate dall’azienda ne attestano una corretta ed efficace gestione dell’innovazione.

 

 Il processo di gestione dell’innovazione 

Esaminiamo, dunque, più in dettaglio come può essere strutturato un processo di innovation management.

Quando pensi all’innovazione, pensi immediatamente a qualcuno che genera nuove idee dal nulla e poi le mette in pratica. Ma come accennato prima, la gestione dell’innovazione è qualcosa di molto più complesso. Richiede un processo strutturato, coinvolge molte delle funzioni dell’azienda e non dovrebbe essere riservata solo a reparti specifici. Tutte le aree dell’organizzazione dovrebbero essere coinvolte nel processo e lavorare insieme per raggiungere gli obiettivi dell’impresa.

Quindi possiamo definire un processo di gestione dell’innovazione come un modo strutturato per generare sistematicamente, assegnare priorità, eseguire valutazioni e convalidare nuove idee o prodotti. E questo processo può richiedere un certo lasso di tempo, mesi o addirittura anni per realizzare queste idee in modo efficace e solido. Secondo la Sloan Management Review, possiamo identificare cinque fasi principali in un processo di gestione dell’innovazione:

  • Generazione e mobilitazione di idee (ovvero lo spostamento di un’idea dal dipartimento in cui ha avuto origine ad altre aree dell’azienda).
  • Patrocinio e screening, in cui si esaminano a fondo pro e contro di un’idea e si valutano in base ad obiettivi e possibilità dell’azienda.
  • Sperimentazione, fase dove viene testata la sostenibilità di un’idea per quella particolare impresa in quel particolare momento e contesto.
  • Commercializzazione, quando le esigenze dei clienti vengono esaminate in relazione all’idea originale per verificare che questa risponda ai problemi del cliente e rappresenti un reale vantaggio per l’organizzazione.
  • Diffusione e implementazione, ossia il processo al termine del quale l’innovazione viene accettata a livello aziendale e viene attuata predisponendo la struttura e le risorse necessarie alla produzione o alla realizzazione.

Chiaramente ci sono altri modi per strutturare il processo di innovation management, ma l’importante è che l’innovazione non venga mai trattata come qualcosa che “accade” grazie a geniali innovatori; è piuttosto il ​​risultato di un processo strutturato ed estremamente dettagliato.

 

 Una nuova figura professionale: il manager dell’innovazione 

Non a caso il processo di innovation management richiede anche una figura dedicata all’interno dell’azienda, l’innovation manager. Secondo una ricerca dell’Accademia per la trasformazione digitale del PoliMi, il manager dell’innovazione dovrebbe avere capacità di leadership e gestione del cambiamento, oltre ad essere creativo, curioso e di mentalità aperta. Il candidato ideale è una persona alla costante ricerca di nuove opportunità ed è in grado di ispirare le persone e guidarle verso il cambiamento e la trasformazione.

Deve avere una visione globale del mercato, dell’azienda e dei concorrenti ed essere in grado di trovare gli elementi giusti per comporre il team di gestione dell’innovazione, all’interno o all’esterno dell’azienda. Di solito lui o lei proviene dall’ICT, ma può anche provenire dalla ricerca e sviluppo o dal dipartimento di marketing e comunicazione… l’importante è che abbia un approccio multidisciplinare e una visione globale dell’azienda nel suo insieme.

 

 Strumenti di gestione dell’innovazione 

I responsabili dell’innovazione possono davvero trarre vantaggio da strumenti progettati specificamente per rendere più facile il processo di innovazione e lo sviluppo dell’idea. In pratica tutti questi strumenti sono realizzati per migliorare la collaborazione e l’interscambio tra diverse persone e aree all’interno di un’azienda, per promuovere e guidare il brainstorming e quindi aiutare nella gestione dello sviluppo del nuovo elemento (sia esso un prodotto, un servizio, una miglioria del processo, ecc.).

Solo per citarne alcuni, Qmarket, Viima e Ideawake sono piattaforme complete di gestione dell’innovazione mentre Accept Mission, Crowdicity e IdeaScale sono più strumenti di gestione delle idee.

Tutti questi strumenti possono migliorare notevolmente i tuoi progetti di gestione dell’innovazione, quale scegliere dipende dai tuoi obiettivi, dalla scala di riferimento e dai principi di usabilità.

 

 Tendenze e prospettive 

Parlando di innovazione, bisogna sempre guardare al futuro: abbiamo esaminato la gestione dell’innovazione così com’è adesso, ma per quanto riguarda le tendenze future?

Sicuramente l’IA è una delle grandi sfide in questo campo e promette di poter modificare radicalmente, nel prossimo futuro, la gestione dell’innovazione. In un campo, ad esempio, di grande importanza oggi: lo sviluppo di nuovi farmaci. Le macchine stanno diventando sempre più “creative” e possono aiutare le persone in campi che non avevano mai toccato prima, come il design o la generazione di testi.

Un altro trend interessante è rappresentato dalla composizione dei team che si dedicano all’innovazione: di solito più piccoli e smart, privi di gerarchie gestionali tradizionali, ma aggregati quasi informalmente attorno ad un’idea o ad un obiettivo. Ciò consente una maggiore flessibilità e adattabilità, aspetti essenziali nel mondo frenetico di oggi.

Parallelamente, va enfatizzata il corretto approccio mentale per consentire l’innovazione (dell’azienda e dei membri del team) rispetto alla vecchia rigida aderenza a metodi standardizzati. Un’altra tendenza che si concentra sulle caratteristiche e sulla mentalità dei membri del team è quella che considera la neurodiversità (che include condizioni come dislessia, autismo, ecc.) come un arricchimento e un motore per il cambiamento. Organizzazioni come SAP, Microsoft e Ford stanno ora assumendo personale con questo principio in mente. E allo stesso tempo le persone nelle squadre di innovazione iniziano a essere formate in base alle ultime scoperte nel campo delle neuroscienze.

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