#SustainabilityPills: l’Ecosistema Tech per l’Ecosistema Naturale

#SustainabilityPills è la tua dose mensile di trends & tips sul mondo della sostenibilità: pillole educative e ispirazionali per scoprire i cambiamenti in atto a livello sociale, ambientale ed economico, le ultime tendenze nel mondo del business e le azioni che possiamo intraprendere per un futuro più sostenibile. 

La tecnologia sta cambiando radicalmente il modo in cui viviamo, in cui ci relazioniamo l’uno con l’altro e con il mondo esterno. La caccia a nuovi modi più intelligenti di supportare il nostro sviluppo è sempre stato un elementi chiave per il progresso tecnologico.

Oggi, mentre la nostra civilizzazione affronta sfide senza precedenti, la tecnologia e l’innovazione possono giocare un ruolo cruciale nel separare lo sviluppo dalla degradazione ambientale.

Non scherziamo: niente potrà davvero sostituire quello che la natura e la tua “tecnologia” hanno perfezionato nel corso di migliaia di milioni di anni mentre distribuivano “servizi chiave” per il sostentamento della vita sulla Terra.

Un mondo naturale produttivo e diversificato, con una situazione climatica stabile sono stati il fondamento su cui si è basato il successo della nostra civilizzazione, e continuerà ad essere così in futuro.

Un punto fondamentale nelle precedenti rivoluzioni tecnologiche è stata la leggerezza con cui abbiamo dato per scontata la salute di sistemi naturali come foreste, oceani, fiumi – senza dargli valore in quanto condizione necessaria per lo sviluppo.

Fortunatamente, ci sono oggi diversi imprenditori, startup e aziende che stanno sfruttando la tecnologia per ripristinare la salute del nostro pianeta, educando i consumatori ad essere più responsabili rispetto alle loro azioni quotidiane.

Abbiamo raccolto tre esempi di come l’Ecosistema Tech stia lavorando per la salvaguardia dell’Ecosistema Naturale

 


1 |
#Oceano | Coral Vita

Le barriere coralline sono uno degli ecosistemi più importanti del pianeta. Sono un elemento fondamentale per la vita negli oceani, dato che supportano la sopravvivenza del 25% delle specie marine. Questi incredibili ecosistemi rappresentano anche fonte di cibo per centinaia di milioni di persone; sostentano l’economia costiera di tutto il mondo attraverso il turismo, la pesca e le attività ricreative, generando 30 miliardi di USD ogni anno; e, non meno importante, proteggono le linee costiere dalle tempeste e dall’erosione, riducendo la potenza delle onde fino al 97%.

Purtroppo, la salute di queste magnifiche strutture sta crollando a livello globale. Con la morte delle barriere, anche i benefici che forniscono alla specie umana spariscono: si stima che a causa del cambiamento climatico e dell’impatto umano, il 90% delle barriere sarà morto entro il 2050.

La Risposta Tech

Coral Vita usa metodologie all’avanguardia sviluppate da istituti marini di tutto il mondo, e stanno ottenendo risultati incredibili. Sono infatti in grado di ricostruire i coralli 50 volte più velocemente che in natura, rendendoli allo stesso tempo più resilienti agli attacchi del cambiamento climatico – ristabilendo le barriere nel modo più efficiente possibile. 

Come?

Utilizzano una tecnica chiamata microframmentazione, che permette loro di accelerare la crescita del corallo fino a 50 volte, ottenendo specie mature in mesi invece che decadi, incrementando notevolmente la diversità di specie per il restauro ambientale. 

Grazie al processo di evoluzione assistita sviluppato da uno dei loro consulenti, sono in grado di “insegnare” ai coralli a sopravvivere in un ambiente più caldo e acido regolando le condizioni di crescita all’interno delle vasche. 

Gli allevamenti high-tech di Coral Vita sono in grado di incorporare le ultime innovazioni in campo di restauro corallino e, allo stesso tempo, di scalare i processi di coltivazione per raggiungere i livelli necessari al ripristino ecologico. Un solo stabilimento può potenzialmente produrre milioni di coralli.

2 | #Atmosfera | Climeworks

L’anidride carbonica è una dei principali driver del cambiamento climatico. Nonostante una certa quantità di diossido di carbonio sia necessaria per la vita sulla Terra, numerose attività umane, come bruciare combustibili fossili, ha causato uno sbilancio in eccesso. Per ribaltare il climate change, dobbiamo ripristinare un equilibrio sano di anidride carbonica.

Da “Net Zero”…

Con l’espressione “net zero” si intende proprio questo equilibrio: rimuovere dall’aria esattamente la stessa quantità di anidride carbonica che gli uomini emettono. Un ciclo carbonico chiuso è un modo importante per raggiungere il “net zero”. Le tecnologie di rimozione dell’anidride carbonica sono cruciali per tutti quei settori che non possono ridurre le loro emissioni completamente o che al momento non hanno altre alternative viabili ai carburanti fossili, come ad esempio l’aviazione o la logistica. 

…a “Climate Positive”

Climate Positive” vuol dire intraprendere azioni che vanno oltre lo zero: raggiungere il momento in cui, oltre alle emissioni causate dall’uomo, vengono rimosse dall’aria anche ulteriori quantità di anidride carbonica. Questo abbassa il livello di diossido di carbonio nell’atmosfera ed aiuta a ripristinare un equilibrio sano.

La Risposta Tech

Climeworks, una startup svizzera, costruisce macchine in grado di catturare l’anidride carbonica dall’aria e immagazzinarla sottoterra allo stato solido

Inoltre, è in grado di accumulare la CO2 e consegnarla a clienti industriali, come The Coca-Cola Co., che la può usare per la produzione di bevande gassate.

Climeworks offre anche “subscription di compensazione” per privati, a diversi prezzi a seconda della quantità di anidride carbonica che vogliono catturare all’anno.

Nel 2020, hanno avviato la costruzione del loro stabilimento per la cattura e lo stoccaggio dell’aria chiamato “Orca”, che sarà in grado di recuperare 4.000 tonnellate di diossido di carbonio all’anno! Orca sarà la più grande struttura “climate-positive” mai esistita.

 

 

3 | #Suolo | Land Life Company

Ci sono 2 miliardi di ettari di terra degradata nel mondo.

Un coro sempre più grande di investitori e altri stakeholder, insieme ai contadini, stanno iniziando a lanciare il messaggio per cui la salute del suolo è importante tanto quando quella delle piante nel quale crescono.

La Risposta Tech

Land Life Company è una startup il cui obiettivo è rigenerare suolo degradato. L’impatto fin’ora?

2.669.669 alberi piantati

2.899  ettari di terreno salvato

594.928 tonnellate di CO2 catturata

Come?

Sin dalle origini, l’azienda ha basato il suo business model sui dati, applicandoli per sviluppare una tecnologia in grado di ripopolare migliaia di ettari di terra danneggiata. Il loro impegno è verso la riforestazione applicata tramite un approccio high-tech, che viene applicato a ciascuno step del processo: dall’inizio con un’analisi climatica dettagliata, all’impiego di macchinari specializzati per accelerare meccanicamente la semina di specie biodiverse, fino al monitoraggio della crescita attraverso sia una app proprietaria per il rilevamento terrestre, sia droni.

E tutto questo può essere tracciato sulla loro Customer Dashboard.

L’azienda produce anche Cocoon, un prodotto low-cost e biodegradabile nel quale gli alberi crescono autonomamente senza irrigazione.

Cocoon permette agli alberi di crescere in un terreno che altrimenti non permetterebbe la crescita, dato che, quando si rompe, rilascia micro organismi salutari e crea un ambiente intorno all’albero ottimizzato per la vita della pianta, proprio grazie all’introduzione di un’ulteriore protezione e di una maggiore capacità di conservazione dell’acqua nel terreno.

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime novità