Digital branding e social media: 7 best practices

Nell’ultimo decennio, con l’aumento dell’importanza del digital marketing e del numero di device, i Brand Marketer hanno assistito a un aumento esponenziale dei canali di comunicazione diretti e interattivi con cui approcciare i consumatori. Dall’analisi dei dati di 239 Paesi, divulgata da We Are Social, è emerso come il numero degli utenti connessi a Internet nel mondo abbia sorpassato la soglia dei 4 miliardi di persone, mentre il numero degli utenti social sia cresciuto del 13% rispetto al 2017.

Non è quindi una sorpresa che al giorno d’oggi le strategie di branding siano focalizzate sui media digitali e abbiano l’obiettivo di creare interazioni dirette con i clienti. Il Digital Branding infatti è:

l’utilizzo degli asset e dei canali digitali per comunicare il posizionamento e i valori del brand, all’interno di un piano di comunicazione multicanale.

La strategia digitale sui social media è uno strumento fondamentale per sopravvivere nell’ecosistema digital e permette di raggiungere il target di riferimento e strutturare meglio l’immagine del proprio brand. In ogni caso con così tante piattaforme disponibili e l’elevata competizione su ognuna di esse, risulta difficile distinguersi e ritagliarsi il proprio posto su Twitter, Instagram o Facebook. In tal senso esistono delle regole per essere coerenti con quanto si vuole esprimere.

1. Scegli la giusta piattaforma e il giusto network di riferimento

I social media hanno diversi significati e connotazioni in base alle persone che li usano. Con così tante piattaforme tra cui scegliere, un punto chiave è identificare quali sono quelle più rilevanti per il proprio brand e per gli obiettivi della propria attività. Come Freeda, media company che negli ultimi anni sta spopolando, che ha scelto facebook e instagram come mezzi con cui arrivare più velocemente ai millennials.

2. Non sottovalutare il Visual Branding

Il visual ricopre un ruolo fondamentale nelle attività di branding sui social. Avere una linea comune crea una connessione tra gli utenti e rende il brand riconoscibile su tutti i canali.

Osservando i profili social del brand di abbigliamento FILA, che ha subito un processo di re-branding negli ultimi anni, emergono delle caratteristiche ricorrenti da cui trarre spunto.

Prassi comune è usare lo stesso logo e una color palette comune su tutte le piattaforme. Può essere comodo creare un template per ogni grafica da condividere sui social in modo da mantenere coerenti colori, loghi e font.

3. Sviluppa il tuo Tone of Voice

La personalità del brand dovrebbe essere riflessa sui social media sviluppando una “social media voice”. Per avere il giusto tono bisogna partire dalla cultura aziendale e dall’audience di riferimento. Esempio interessante il profilo Humansofnyc

4. Sii coerente con la mission

La creazione di articoli, video o altro materiale da condividere con il proprio pubblico è il passo fondamentale nelle operazioni di branding o re-branding. Molte aziende scelgono di parlare di argomenti vicini al proprio settore o alla propria filosofia aziendale.

Esemplare il caso del brand di abbigliamento Patagonia, da sempre paladino della salvaguardia dell’ambiente. L’azienda californiana sta portando avanti negli ultimi mesi una campagna di sensibilizzazione per quanto riguarda la salvaguardia di parchi naturali americani costituita principalmente da video. 

5. Posta regolarmente

Non essere costanti e non delineare un piano editoriale è il più grande errore che la maggior parte dei brand commettono e che va a distruggere tutti gli sforzi di media branding.

Creare un piano editoriale è fondamentale per mantenere una pubblicazione costante e coordinata tra tutte le piattaforme, in modo tale da essere sempre presenti agli occhi degli utenti. Come National Geographic che ogni mattina, su instagram, ricondivide i contenuti postati dalla community di fotografi che orbita attorno al brand.

6. Instaura connessioni con gli influencer

Un buon modo per raggiungere risultati più veloci è quello di instaurare relazioni con degli influencer.

L’influencer marketing permette di sfruttare l’audience che le star del settore hanno precedentemente costruito. Dal momento che l’influencer ha già guadagnato la fiducia e il rispetto dei suoi seguaci, ottenere una menzione da sicuramente molta visibilità al brand.

7. Sfruttare la Bio dei profili

Troppi brand commettono l’errore di non curare la biografia sui social media. Durante il processo di branding, far sapere chi si è e cosa fa la propria azienda è di vitale importanza. Lo sanno molto bene le star del pop che nella bio instagram pubblicano i link degli ultimi singoli in uscita.

 Leggi anche: Promuovere un brand sui social media: 4 casi di successo per migliorare la brand reputation

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