La Digital Transformation del Food

Nella società post industriale e globalizzata in cui viviamo, la rivoluzione digitale che sta prendendo il controllo delle nostre vite ci impone di ri-imparare a comprendere il valore dell’alimentazione e di riconnettersi con il cibo, con chi lo produce, lo distribuisce, lo trasforma e lo condivide. Il cibo è vita, nutrimento, è veicolo di valori, cultura, simboli ed identità, il cibo è socialità. Mangiare è un atto essenziale per la vita dell’uomo, ma richiede coscienza e consapevolezza.

Sara Roversi

Founder, Ecosystem Director & Chief of Social Mission
Future Food Institute

La popolazione mondiale crescente da una parte e il deterioramento e sovrasfruttamento delle risorse naturali del Pianeta dall’altra, impongono il ricorso a nuovi modelli agroalimentari e la continua ricerca di soluzioni innovative capaci di produrre, trasformare, commercializzare e consumare cibo in modo sostenibile.

La ricerca “La Digital Transformation del Food”, condotta insieme a Future Food Institute, è stata realizzata proprio per scoprire quali sono gli ingredienti dell’innovazione nel settore agroalimentare.

 

Primo ingrediente: la Digital Transformation

Il mercato internazionale che unisce cibo e tecnologia nel 2018 vale 169 miliardi di euro, di cui 30 provengono dalle sole startup innovative europee. Il giro d’affari del mondo foodtech si concentra principalmente sulle piattaforme, software online e applicativi mobile che ricorrono a AI, IoT, data processing e meccanismi indissolubilmente legati alla sharing economy per semplificare tutte le procedure di arrivo al (e del) cibo soprattutto per il consumatore finale.

Applicare, però, la Digital Transformation nel settore agroalimentare significa molto di più. Non solo usare la tecnologia per facilitare e accelerare processi produttivi e distributivi, ma soprattutto sviluppare nuove direzioni che legano il cibo a sfere sociali, culturali e ambientali sempre più allargate al contesto globale.

I trend della Digital Transformation

Autenticità e trasparenza: il 72% dei consumatori italiani dichiara di voler sapere tutto ciò che è contenuto nel proprio cibo. L’industria alimentare deve comunicare autenticità, per dare una garanzia concreta sulla sicurezza degli alimenti attraverso applicativi chiari e facilmente leggibili per tutti.

Personalizzazione e nutrizione di precisione: le singole scelte in termini di salute alimentare personalizzata, grazie alle tecnologie digitali, si dovranno legare sempre più a profilazioni di valore dell’intero quadro psicofisico della persona. Il 37% dei direttori di strutture sociosanitarie crede che siano proprio le tecnologie innovative a guidare la nutrizione di precisione.

Wellbeing: il 67% degli italiani oggi non sa come scegliere correttamente il cibo e una percentuale compresa tra il 30 e il 41% non comprende gli effetti che scelte di consumo sbagliate possono avere sulla salute. Per avere stili di vita sani e salubri, Digital Health e industria alimentare dovranno essere sempre più connesse, concependo quindi il cibo sempre di più come medicina.

Big Data e Agricoltura 4.0 al servizio del pianeta: nell’ambito della Digital Transformation ricorrere alle piattaforme significa oggi soprattutto avere accesso ai Big Data. E’ il caso dei food scanner per la prevenzione di obesità e diabete e la nutrizione di precisione attraverso la combinazione dei dati clinici.

Secondo ingrediente: il Mindset

Il mindset è costituito dall’insieme delle attitudini che afferiscono individui e comunità e riguarda gli aspetti socio culturali della relazione con il cibo. Esso sottende il cambiamento epocale che la rivoluzione digitale sta apportando a 3 aspetti molto importanti del settore Food, trasformandoli in qualcosa di nuovo:

  1. Da Food Service a Food Care: Il consumatore sta passando dal concepire il cibo come servizio a come strumento per prendersi cura sé.
  2. Da Design Thinking a Prosperity Thinking: le aziende si stanno spostando da una metodologia che mette al centro quello che i consumatori vogliono ad una metodologia che mette al centro quello di cui il Pianeta ha bisogno.
  3. Da Efficienza Produttiva a Riscoperta del gusto: il mero angolo economico finanziario non è più sufficiente per vivere nel contesto in cui siamo. L’approccio che bisognerà seguire sarà sempre quello C.A.T.: Convenient, Affordable, Tasty.

Terzo ingrediente: la sostenibilità

Esiste sempre più consapevolezza dell’impatto dell’ambiente sulla qualità della vita. Secondo un’indagine del 2018 di Eurobarometro effettuata su 28.000 cittadini europei, l’81% degli intervistati ritiene che l’ambiente abbia un effetto diretto sulla qualità della vita (in Italia si arriva al 90%). Si è inoltre sempre più consapevoli che i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU debbano essere raggiunti non solo dai policy makers ma dalla collaborazione tra pubblico e privato.

 

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