Che cos’è la Digital Transformation secondo Intesa Sanpaolo

La Digital Transformation è un tema molto dibattuto nelle aziende che guardano a processi innovativi, anche grazie agli investimenti per l’industria 4.0 e le recenti agevolazioni introdotte dalle normative. Che si tratti di grandi aziende o PMI, la trasformazione digitale rappresenta un’evoluzione difficile da evitare, se non si vuole rischiare di restare indietro nella crescita rispetto ai concorrenti. Alla scoperta di questo grande cambiamento e del mindset per affrontarlo, abbiamo intervistato Intesa Sanpaolo, che anche quest’anno ha scelto di sostenere il Master in Digital Transformation per il Made in Italy.

T: Per assicurare competitività e crescita a un’azienda nel nuovo contesto 4.0 la Digital Transformation è imprescindibile. Che rapporto ha Intesa Sanpaolo con la Trasformazione Digitale?  

Intesa Sanpaolo è uno dei sette player mondiali più evoluti in termini di profondità della trasformazione digitale intrapresa. La Digital Transformation è orizzontale e trasversale al tempo stesso, interessando il marketing, la comunicazione, il commerciale, ma investe soprattutto il rapporto tra l’azienda e il cliente. Tra le prime azioni intraprese, la Banca ha ridisegnato l’esperienza multicanale della propria clientela avviando un processo di digitalizzazione del business. Facendo leva sulle tecnologie digitali per implementare una forte integrazione dei dati (reddituali, transazionali, comportamenti multicanale da fonti interne ed esterne) a una visione globale del cliente, ha avviato un approccio di real time marketing, in parallelo sono stati rivisti end to end i processi, anche in filiale, per rispondere sempre più in tempo reale alle richieste della clientela e recuperare efficienza.


Da giugno 2016 sono stati resi completamente paperless la sottoscrizione del contratto per un gran numero dei nostri prodotti bancari, acquistabili anche tramite Home Banking.
Più in generale, Intesa Sanpaolo, attraverso il nuovo Innovation Center, vuole rappresentare una leva per accelerare lo sviluppo economico delle imprese italiane con specifico riguardo ai megatrend della nostra società: Industry 4.0 ed Economia Circolare.

L’innovazione in Intesa Sanpaolo è sia uno strumento al servizio delle Business Unit del Gruppo per favorire l’innovazione incrementale di prodotti e servizi che aiutino la banca ad essere sempre più competitiva e vicina ai clienti sia, in un orizzonte prospettico di medio-lungo termine, un mezzo per sviluppare nuovi modelli di business per la Banca e per i suoi clienti nelle varie industry: dalla sharing economy ai nuovi modelli di Insurtech, dall’infomediazione come risorsa di revenues allo sviluppo di big data, artificial intelligence ed healthcare, tutto ciò che possa rappresentare nuove aree di ricavo per Intesa Sanpaolo nell’orizzonte prospettico dei prossimi 5-10 anni.

Verso l’esterno, l’innovazione di Intesa Sanpaolo si rivolge da un lato all’ecosistema delle start up innovative, vero motore delle economie del futuro e creatrici di nuovi mercati e business model con l’obiettivo di valorizzarle, accelerarle e sostenerle nei loro percorsi di scalabilità e internazionalizzazione grazie alle risorse del Gruppo e a partnership con i soggetti protagonisti dell’innovazione in tutto il mondo e, dall’altro, alle aziende clienti accompagnandole nelle loro strategie di Open Innovation, ovvero di innovazione inclusiva dei diversi stakeholders aziendali.

Un ecosistema “aperto” dove l’innovazione aziendale incontra start up, centri di ricerca, università, laboratori specializzati e talenti di tutto il mondo, cooperando per aumentare efficienza, competitività e scalabilità internazionale.

T: Avete numerosi clienti, tra cui medie e piccole imprese del Made in Italy. Come si stanno ‘trasformando’ le PMI italiane?

La trasformazione delle PMI italiane è una sfida aperta. Nello scenario attuale è fortemente accentuato il dualismo tra modelli contrapposti di impresa: in molte realtà prevale una visione che abbraccia l’innovazione e il cambiamento radicale, cercando nuove formule per dare continuità a eccellenze tradizionali del Made in Italy, in altre si è focalizzati prevalentemente sulla riduzione dei costi, che punta a competere su produzioni a basso valore aggiunto.

Intesa Sanpaolo è impegnata sul territorio per fare sì che il primo modello vinca sempre di più sul secondo.

Le sfide della digitalizzazione e della “quarta rivoluzione industriale” sono anche sfide culturali. Bisogna mettere al centro il capitale umano, investendo anzitutto nello sviluppo di nuove competenze, formando e assumendo risorse qualificate che sappiano essere protagoniste del salto tecnologico. Il tutto nella consapevolezza che non si può prescindere da un adeguato investimento di capitale per sostenere investimenti su tutte leve del cambiamento che Industria 4.0 chiama in causa.

Per questo la Banca è strutturata per affiancare le imprese lungo tutto il percorso di innovazione. Funzioni di business diverse, ma che lavorano in modo armonizzato alla propria offerta e che si occupano di:

  • fare scouting costante dei principali trend tecnologici e di mercato
  • offrire nuovi servizi non finanziari che abilitano la “messa a terra” dell’innovazione (quali formazione e consulenza in ambito tecnologico, manageriale, fiscale e di gestione delle operations)
  • accompagnare questa offerta con linee di credito fortemente integrate alle scelte strategiche e di innovazione dell’azienda

Inoltre, a partire da giugno 2015, Intesa Sanpaolo ha adottato un nuovo modello di collaborazione tra banca e imprese: il Programma Sviluppo Filiere, che prevede di coinvolgere le aziende “Capofila” nella certificazione di fornitori eccellenti all’interno della propria filiera, facilitando così il miglioramento delle condizioni di accesso al credito di piccoli fornitori di eccellenza all’interno della propria filiera, perché consente di valorizzare in termini di rating l’appartenenza di quei fornitori ad “ecosistemi” di eccellenza.

T: Digital Transformation significa anche entrare in contatto con nuovi utenti. Come i Millennials stanno cambiando il settore del Banking?

Intesa Sanpaolo è la prima banca digitale in Italia e la terza banca digital in Europa in base al ranking Forrester nel 2017. L’intero settore sta vivendo una rivoluzione senza precedenti, legata non solo ai Millennials, ma alla digitalizzazione di molti servizi finanziari e al rapido mutamento delle aspettative dei consumatori, che sono abituati a livelli di servizio sempre più elevati e a Customer Experience sempre più qualificate.

Il segmento dei giovani è strategico perché pone le basi per la crescita futura della Banca. È importante instaurare una relazione di fiducia con i giovani, attivando un rapporto diretto con loro e accompagnandoli nei momenti chiave del loro percorso di crescita e di formazione e aprendo tutti gli spazi di interazione, fisici e digitali, con i nuovi target di clientela. Da una recente ricerca Ipsos emerge che i nostri Millennials sono attenti e oculati nelle spese, anche a causa del fatto che il reddito su cui mediamente possono contare è più basso rispetto alla generazione dei “baby boomers”. Per questo motivo Intesa Sanpaolo ha declinato una offerta di prodotti e servizi, disponibile anche per i ragazzi minorenni, che evolve nel tempo perché in grado di adattarsi alle esigenze che si manifestano via via nella crescita. L’obiettivo è instaurare una relazione solida e duratura con i giovani, basata su fiducia e soddisfazione. La gestione del risparmio è una questione di responsabilità che deve partire da una forte attenzione alle esigenze dei clienti e dal loro profilo finanziario. Questo vale anche per i più giovani, per i quali, tra l’altro, è importante una riflessione, fin da subito, sulla costruzione del proprio futuro previdenziale. Il futuro della banca e della trasformazione digitale passa proprio da questa forte interrelazione fra il mondo dei giovani e i valori da trasmettere loro insieme alla possibilità di affidarsi a un operatore come Intesa Sanpaolo in grado di cogliere le loro esigenze.

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