Freelance: 5 domande da farsi per costruire la propria strada

Essere freelance è spesso un’avventura quotidiana, richiede flessibilità, spirito imprenditoriale e tanta voglia di costruire la propria strada. Inutile dire quanto sia fondamentale saper vendere il proprio expertise.

Per questo il 20 febbraio in Talent Garden Merano, il nostro campus nel quartiere di NoLo a Milano, ospitiamo l’evento The story of YOU. Why personal branding matters, organizzato da Toptal e dedicato ai freelance. Una serata per capire come avere successo nel mondo del lavoro grazie alla leva del personal branding.

Per l’occasione abbiamo intervistato Cristina Bonaccurso, Designer e Community Leader di Toptal, una rete globale di talenti freelance nel mondo degli affari, del design e della tecnologia che consente alle aziende di dimensionare i propri team o crearne di nuovi per qualsiasi stack tecnologico o dimensione aziendale, garantendo la massima flessibilità e massima qualità dei professionisti.

Freelance e personal branding: Cristina, ci racconti 5 best practice per avere successo nel mondo del lavoro?

Siamo nell’epoca del “how to” e della manualistica sfrenata, dei podcast che promettono risultati perfetti in poche settimane, e a volte illudono di poter avere un atteggiamento superficiale quando in realtà, in questo caso soprattutto, diventando freelance si assumono responsabilità molto grandi. Per cui, permettetemi di dissentire dalla richiesta delle “best practice”. 

Anche perchè se già diventare freelance è difficile, diventare freelance di successo è ancora più difficile e per nulla lineare, come una best practice, un metodo, farebbe supporre.

Il personal branding è “on top” a una serie di riflessioni che vorrei proporvi, per costruire una base solida su cui farlo fiorire. E badate bene non voglio spaventarvi, io amo fortemente questa dimensione, personale e lavorativa come freelance. Voglio solo farvi riflettere. Perchè tutti hanno in fondo, la necessità di scoprirsi, di mettersi alla prova, di creare la propria strada. Che sia autentica, solida e unica. Ma per chi è freelance, la crescita lavorativa coincide con quella personale ed è in continua definizione, per cui: sei davvero pronto?

1. Conosci te stesso?

E’ da sempre la migliore delle esortazioni, molto spesso ce ne dimentichiamo. 

La maggior parte del lavoro, di ogni lavoro da freelance, è su se stessi. Il talento è poco importante se non sei conscio di chi sei e se non è messo nelle condizioni ottimali per esprimersi. Pertanto impara a conoscerti, ad osservare le tue reazioni e sii onesto con te stesso. Impara a conoscere le tue debolezze, così da lavorarci e migliorarle o anche solo smussarle. 

E’ difficile diventare freelance, perchè se non lo sei già, se ti interessa ma non osi ancora, è perché probabilmente qualcosa ti trattiene dal fare questa scelta in maniera consapevole. Per cui se ti intriga l’idea ma ne hai paura, in maniera più o meno conscia, cerca di ascoltarti, di capire e dare un nome alla paura per affrontarla. Di cosa hai paura in particolare?

La  capacità di raccontarsi, di attirare lavoro, di lavorare serenamente e con entusiasmo starà a te – al tuo personal branding, avendo avuto prima la curiosità di conoscerti veramente.

2. Hai cura del tuo Talento?

Dopo aver fatto amicizia con le tue debolezze, ricordati che stai facendo tutto in funzione del tuo talento. Della passione che hai a praticare quel talento. Sarai responsabile di formarlo, coltivarlo e contestualizzarlo. Pianifica le giornate in modo da avere sempre un momento per incontrarlo e dargli spazio. Per la maggior parte del tempo, se le cose andranno bene, ti troverai a correre, mentre quello spazio sacro andrà protetto sempre per non andare in burn-out. Inizia da subito a pianificare attività ed esperienze che supportano il tuo talento quotidianamente.

3. Come rispondi a chi ti offre un’opportunità?

E’ necessario imparare a dire di sì. E intendo diventare intimamente ottimisti, positivi e propositivi su ogni lavoro, e su ogni contratto. A credere in te stesso. Ogni volta sarà l’inizio di un capitolo, di una nuova avventura. Cerca di lasciare da parte i pregiudizi e costruisci il tuo proposito, la tua visione su quel progetto. Rispondi sì alle sfide e dichiara a te stesso perché lo stai facendo, dove vuoi arrivare, cosa imparerai. Ti servirà di volta in volta per renderti conto di quanta strada hai fatto. E no, non ci si sveglia ottimisti, ma si lascia andare la negatività un po’ alla volta.

4. Qual è la tua definizione di successo?

Trova una metrica sana per te stesso. Puoi anche coltivare grandi sogni – avere una visione grande, ma va messa in atto in pezzi molto molto piccoli ogni giorno, con grande pazienza, costanza e determinazione. Chiediti cosa conta davvero per te. Potrebbe essere più semplice di quanto immagini arrivarci, una volta che riesci a renderlo un progetto fattibile a piccoli passi.

5. Investi su te stesso?

Sii al centro di tutto. Quindi devi avere cura del corpo e dello spirito e di entrare in uno stato mentale di formazione continua. Non lavorerai sempre per cui preparati anche finanziariamente alla stasi, ma usala per studiare, viaggiare e creare nuove opportunità.

 

Vuoi scoprire come usare il personal branding per costruire la tua strada da freelance e avere successo? Ti aspettiamo il 20 febbraio in Talent Garden Merano: https://bit.ly/2SCd5SI

Iscriviti alla nostra newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime novità