L’Industry 4.0 incontra la Digital Transformation a Padova

Con l’espressione Industry 4.0 si fa riferimento al processo di automazione e interconnessione della produzione industriale che si sta traducendo in un vero e proprio cambio di paradigma, qualcosa che già viene definito come la quarta rivoluzione industriale.

E Industry 4.0 è stato anche il leitmotiv della seconda tappa del tour che sta portando i Digital Officer del Master in Digital Transformation per il Made in Italy nelle aziende italiane, dal nord al sud Italia. Questa settimana sono stati a Padova, dove si sono confrontati con due realtà del settore industriale fortemente radicate nel territorio: ZIP (Consorzio Zona Industriale Padova) e Berto’s.

Il Consorzio ZIP, fondato nel 1956, di cui sono soci paritari il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio, si compone di circa 1200 aziende, e ha l’obiettivo di stimolare lo sviluppo delle imprese in un sistema di servizi e opportunità. L’intervento del team si è delineato in conformità con le esigenze di ZIP per valorizzare, da un lato, la trama di connessioni tra il consorzio e la cittadinanza e, dall’altro, le relazioni e lo scambio di dati tra le aziende all’interno dello stesso ecosistema ZIP.

Berto’s è un’azienda che produce cucine professionali di alto livello, anche interamente personalizzabili, con particolare attenzione alla qualità, alla sicurezza e al risparmio energetico. Il progetto del team di Digital officer ha l’obiettivo di approfondire i potenziali scenari di sviluppo in ottica smart dei prodotti e dei servizi Berto’s, e in particolar modo sull’implemento e l’automazione del CRM.

Mercoledì 7, nell’incontro con gli assegnisti di ricerca e i dottorandi del centro studi “Human Inspired Technology” alla Scuola di Psicologia dell’Università di Padova, il tema dell’innovazione si è intrecciato con quello della Smart Industry che deve affrontare la trasformazione sotto diversi aspetti: l’evoluzione tecnologica lato Engineering non può prescindere da una rivalutazione completa delle condizioni di lavoro che riporta il dipendente al centro del processo produttivo in un ambiente di lavoro co-creativo e non gerarchico.

 

La Digital Transformation, che può tramutare un’impresa tout court in un’impresa 4.0 riguarda sì, il business, ma anche e soprattutto le persone che ne costituiscono l’essenza, e il bagaglio di conoscenza condivisa (tecnica e valoriale) che fanno parte del patrimonio di un’azienda.

 

Come ha precisato Marco Dussin, tutor in loco del Master insieme ad Alessandro Bove, durante l’evento finale di presentazione dei project work.

La tavola rotonda che ha chiuso la mattinata del 9 giugno ha rappresentato un’occasione di scambio sul tema dell’innovazione nel settore industriale, i limiti tecnici e culturali che spesso ne ritardano lo sviluppo e la trasformazione del lavoro. Ha coinvolto, con Dussin e Bove, anche Giacomo Bettella, Responsabile dell’ufficio marketing di Berto’s, Luciano Gamberoni, Professore di Ergonomia Cognitiva e di Nuovi Ambienti di Comunicazione dell’UniPd, Stefano Bressan, Direttore Generale del Consorzio ZIP e Gianni Potti, Delegato di Confindustria Veneto per l’Industria 4.0.

Nella sede della Cassa di Risparmio di Padova si è conclusa anche la tappa di Padova e, dopo la pausa del weekend, i ragazzi del Master in Digital Transformation per il Made in Italy ripartiranno alla volta di Bologna per occuparsi di Agrifood Tech.

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