Sei alla ricerca di nuovi spunti per il tuo Ecommerce? Leggi l’intervista a Michele Maggialetti di PriceBox

Il mondo del digital è in continua trasformazione e ogni giorno le novità possono determinare il successo del tuo business, soprattutto in materia di vendite online.
Quindi come è possibile settare al meglio il tuo Ecommerce per essere pronto alla trasformazione digitale? Quale approccio devi adottare nel 2017?

Per aiutarti abbiamo deciso di intervistare Michele Maggialetti, ex studente di Ecommerce Master e attualmente Store Operation Specialist di PriceBox.

T: PriceBox è un marketplace, ovvero un destination site dove si incontrano consumatori e retailer. Funziona secondo un modello Consumer to Business dove è il consumatore a fare una proposta d’acquisto vincolante. Potresti spiegarci come?

M: Tutto si basa sul concetto bid&ask tipico del trading finanziario. Il bid è il prezzo massimo che il consumatore è disposto a pagare e per il quale si vincola all’acquisto, l’ask è il prezzo di riserva minimo (non pubblicizzato) che il retailer è disposto ad accettare.
È quello che avviene quotidianamente all’interno dei negozi fisici: al momento del pagamento in cassa viene richiesto al negoziante uno sconto.
Quindi abbiamo replicato in formato digitale una dinamica che esiste nella vita di tutti i giorni.

T: Qual è il valore aggiunto per i consumatori e per il retailer?

M: PriceBox porta con sé due grandi valori. Dal lato utente garantisce il risparmio di tempo e denaro, fondamentale per il consumatore digital. Infatti quest’ultimo ha la possibilità di confrontare i prezzi presenti sul mercato online e successivamente di decidere il prezzo con il quale pagare, vincolandosi così all’acquisto. 
Dal lato retailer offriamo il grande vantaggio di essere un canale d’acquisizione ordini e non di semplice traffico informazioni. Noi portiamo direttamente al negoziante il cliente che ha espresso chiaramente l’interesse ad acquistare un prodotto a un determinato prezzo entro un numero massimo di ore/giorni. Sta poi al retailer decidere se soddisfare o meno la domanda. Dal punto di vista finanziario, PriceBox consente di migliorare il capitale circolante incrementando anche i margini, consentendo di intercettare la domanda ovunque essa sia in termini di prezzo e di tempo. Inoltre con questo sistema si protegge l’equity di marca perché l’incrocio tra domanda e offerta avviene a un advertised discount che non è tracciabile. Il nostro modello, quindi, elimina uno dei grandi problemi dei marchi, ossia la paura del non controllo del prezzo online. Questa idea cancella in maniera semplice il problema e va a tutelare la brand reputation, risolvendo anche la questione dei conflitti di canale.

T: Quali sono i prossimi obiettivi aziendali?

M: Attualmente siamo alla ricerca di aree di miglioramento della User Experience, fondamentale per l’engagement dell’utente e per la diffusione spontanea e virale del nostro servizio. L’obiettivo è quello di diventare il punto di riferimento per gli acquisti online, andando oltre i comparatori di prezzo. 

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