5 startup innovative per un packaging sostenibile

Il Foodtech è un settore che sfrutta l’innovazione tecnologica per ridurre l’impatto ambientale della filiera alimentare, in tutti i suoi passaggi: produzione, conservazione, lavorazione, confezionamento, controllo e distribuzione del cibo. All’interno di questo settore tantissimi imprenditori, aziende e ricercatori stanno lavorando alla produzione di packaging sostenibili, spinti dall’urgenza di ridurre l’inquinamento da plastica che sta distruggendo fauna e flora acquatiche. Si stima che siano circa 8 milioni le tonnellate di plastica che finiscono annualmente negli oceani. Se questa tendenza non sarà invertita nel breve periodo, nel 2050 potremmo avere più plastica che pesci nei nostri mari. Il mondo dell’innovazione, e nello specifico le startup, è molto attivo in tal senso. Oggi sono infatti diverse le realtà che hanno sviluppato soluzioni antinquinamento ed anti spreco all’interno del settore alimentare: da bolle biodegradabili a pellicole speciali fino ad arrivare ai materiali commestibili per gli animali.

Packaging e Sostenibilità: un’enorme opportunità di business per un mercato globale immenso

Negli ultimi cinque anni la fetta di mercato delle grandi corporation del settore dei beni di largo consumo (Consumer Packaged Goods, CPG) è scesa dal 48,7% nel 2014 al 46,6% nel 2019 (PwC, 2020). Come emerge dal “The State of Global Foodtech Report” di Talent Garden e Forward Fooding, per rispondere ai cambiamenti nella domanda dei consumatori, del mercato attuale e quelli legati all’ambiente, e al contempo mantenere una posizione dominante, queste grandi corporate devono adattarsi velocemente per confrontarsi con le realtà emergenti, lasciando perdere i tentativi di innovare i prodotti già esistenti per esplorare un’innovazione più “disruptive”. In questo contesto, la collaborazione con startup dinamiche e innovative diventa la soluzione ideale, i player ideali per rispondere a questa nuova esigenza

Secondo un’indagine realizzata dalla società di ricerche di mercato Research and Markets, si stima che il mercato globale del packaging eco-friendly valga ad oggi 174.7 miliardi di dollari e si prevede che raggiunga i 249.5 miliardi entro il 2025, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 7.4%.  L’atteggiamento critico e sempre più sensibile delle persone sugli effetti sociali e ambientali dell’intero ciclo di vita del prodotto si estende infatti anche al packaging, che spesso si rivela fondamentale nel processo decisionale di acquisto. Questo cambio nelle abitudini del consumatore implica numerose possibilità e potenzialità in un mercato sempre più consapevole, che accetta sempre meno la scarsa attenzione ambientale, lasciando spazio a innovatori e imprenditori spinti da motivazioni più profonde della ricerca del profitto.

La sfida dei player del settore del Foodtech si riassume quindi nel dover soddisfare le nuove esigenze dei consumatori sviluppando, attraverso la tecnologia e l’uso di materiali sostenibili, imballaggi che sappiano sostituirsi perfettamente a quelli tradizionali in plastica, lasciando l’ambiente libero da rifiuti indesiderati.

5 proposte innovative e sostenibili per rivoluzionare il settore del packaging

Ecco 5 esempi di startup che hanno unito innovazione, tecnologia e creatività per rivoluzionare il mondo del packaging:

  1.  Skipping Rocks Lab Startup londinese che ha dato vita a “Ooho”, una bolla trasparente che contiene acqua potabile formata da una membrana commestibile, ottenuta da un estratto di alghe naturali. La mission di Skipping Rocks Lab è “to make packaging disappear”, ossia far scomparire il packaging – obiettivo che si può ritenere raggiunto, dato che questi piccoli contenitori dalla forma sferica possono essere messi direttamente in bocca per gustare l’acqua al loro interno, in quanto sono commestibili e insapore. La “Ooho” è totalmente biodegradabile e nel caso in cui non venga consumata si decompone nell’arco di quattro-sei settimane.
  2. Apeel Sciences | Un’altra soluzione innovativa è quella dell’azienda californiana Apeel Sciences, che ha sviluppato un film a base acquosa di origine vegetale capace di rallentare il tasso di deterioramento dei prodotti ortofrutticoli. Questa pellicola è stata sviluppata a partire da sostanze presenti nelle bucce, nei semi e nella polpa degli stessi frutti che protegge. Può raddoppiare o addirittura triplicare la durata di conservazione di molti prodotti freschi. La buccia extra non solo protegge il frutto dal deterioramento ma consente anche di ridurre l’utilizzo di pesticidi e altri trattamenti post-raccolta. 
  3. Saltwater Brewery | Saltwater Brewery, produttrice americana di birra artigianale, ha ideato una soluzione per eliminare gli anelli di plastica dalle confezioni delle bevande in lattina, come la birra. Questi anelli infatti, sono molto pericolosi per gli animali marini, specie le tartarughe, che finiscono per ingoiare i rifiuti scambiandoli per cibo. L’azienda ha creato anelli resistenti tanto quanto quelli di plastica ma realizzati con materiali naturali, commestibili e non dannosi per gli animali che eventualmente potrebbero ingerirli.
  4. IUV – Innovation Utility Vehicle | La startup italiana IUV ha realizzato delle pellicole edibili e biodegradabili con l’obiettivo di rimpiazzare gli imballaggi plastici e di abbattere gli sprechi alimentari. Le pellicole da loro sviluppate infatti, sono in grado di prevenire la comparsa di muffe, lieviti e batteri e di allungare la vita degli alimenti in modo naturale. I prodotti IUV si basano sulla tecnologia Columbus’ Egg, un sistema di confezionamento edibile-biodegradabile ottenuto da un mix brevettato di biopolimeri di origine naturale. Attraverso questa tecnologia si riescono a valorizzare gli scarti di produzione delle industrie alimentari poiché da essi si possono estrarre elementi plasticizzanti ed addensanti per la realizzazione di confezioni e film, sostituti dei tradizionali packaging di plastica.
  5. Abeego | Abeego, startup made in USA, punta sulla conservazione plastic free degli alimenti attraverso un involucro costituito da una porzione di tessuto di canapa misto a cotone biologico impregnato di cera d’api, resina naturale e olio di jojoba biologico. Un prodotto che oltre ad essere riutilizzabile è anche compostabile e biodegradabile. Gli involucri progettati da Abeego aderiscono perfettamente alla superficie del prodotto e permettono al cibo di traspirare. Possono essere utilizzati anche per foderare piatti, ciotole e teglie permettendo di mantenere l’ottimale quantità di umidità per una più lunga conservazione dei cibi. Questa soluzione permette di abbandonare completamente l’uso della pellicola in plastica, prediligendo l’uso di una soluzione naturale che anche alla fine del suo ciclo di vita non inquina il Pianeta.

Ooho, Notpla

 

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