Finanziare le startup: tutte le opzioni che uno startupper dovrebbe considerare

Hai avuto una grande idea di business, un nuovo prodotto o servizio di cui sei sicuro che avrà un grande successo, e vuoi costruirci attorno una startup. Ma ora, a meno che tu non venga da una famiglia facoltosa o non sia riuscito a mettere insieme una bella quantità di denaro con il tuo lavoro, dovrai cercare finanziamenti per la tua azienda.

Naturalmente tutto dipende dall’idea che vuoi sviluppare, ma il tuo business potrebbe richiedere una quantità notevole di denaro per spiccare il volo. Dunque l’unico modo per andare avanti è cercare dei finanziamenti esterni. E qui veniamo al cuore del problema: quali opzioni ci sono per finanziare una startup? Molto dipende da quanto vuoi crescere e naturalmente dal tipo di cose che vuoi produrre.

Prima opzione: prova con il venture capital

Se la startup o l’idea di business che hai in mente è abbastanza grande e rende necessari finanziamenti ingenti (per esempio se vuoi produrre un nuovo tipo di motore) dovresti tentare la via dei cosiddetti capitali di rischio (“venture capitals”). Qui stiamo parlando di cifre notevoli (milioni di dollari), gli investitori sono professionisti accreditati e spesso non stanno investendo in proprio ma per conto di altre persone o società. I venture capitalist di solito chiedono in cambio un ritorno consistente in un periodo breve (di solito uno o due anni, fino a che la startup non è in grado di quotarsi).

Per attrarre i capitali di rischio, devi confezionare una presentazione veramente eccellente della tua idea e del tuo piano per svilupparla, accompagnata ovviamente da un dettagliato business plan. Dato che trovare il giusto investitore è come trovare il giusto partner, esamina molto in dettaglio le diverse compagnie. Controlla i loro investimenti passati e correnti e preferisci quelle che hanno già investito in business simili a quello che hai in mente.

Seconda opzione: gli angel investor

Gli angel investor sono adatti a te se il tuo business va da medio a piccolo. Mentre con i capitali di rischio di solito c’è un solo grosso finanziatore, qui si può contare su più di un “angelo”. Gli angel investor devono essere accreditati per investire nelle startup (ad esempio devono avere un reddito annuale di più di 200.000 dollari), dunque la prima cosa da fare è controllare che rispettino i requisiti.

Dovresti quindi assicurarti che le persone con cui stai pensando di unirti siano quelle giuste, dato che non stai prendendo a prestito i loro soldi, gli stai dando invece una parte della tua azienda e il diritto di partecipare alle decisioni ed ai profitti. In ogni caso, dato che esistono gruppi e consorzi di angel investor, il modo migliore di trovare finanziamenti di questo genere è cercare in questi gruppi o piattaforme.

Terza opzione: crowdfunding

Il crowdfunding è soggetto a molti meno vincoli rispetto alle due opzioni precedenti. Ci sono molte piattaforme di crowdfunding dove puoi promuovere la tua idea, impostare un obiettivo e chiedere finanziamenti. Le ricompense possono anche essere diverse e non necessariamente debbono essere partecipazioni alla tua futura azienda. Per esempio puoi offrire ai finanziatori il prodotto che pensi di produrre (magari ad un prezzo scontato o in anteprima rispetto alla fase di commercializzazione) così come altri vantaggi.

In alcuni casi non c’è proprio alcuna ricompensa. Se per esempio stai portando avanti un’idea relativa al non profit, spesso le persone parteciperanno semplicemente perché credono che ciò che stai facendo abbia un valore e non per il guadagno. Inoltre, con il crowdfunding le persone possono investire somme veramente piccole, dunque è una forma di finanziamento accessibile a quasi tutti. Potrebbe essere la scelta migliore per te se non vuoi i vincoli di un finanziamento tradizionale o se il tuo business non ha bisogno di enormi quantità di denaro.

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