Tre Soluzioni dalla Community contro gli Sprechi Alimentari

Nel mondo, un terzo del cibo prodotto viene buttato, una quantità che rappresenta l’8% delle emissioni mondiali di gas serra. Nel frattempo, sul nostro pianeta continuano ad esserci 850 milioni di uomini, donne e bambini che soffrono di denutrizione, 150 milioni soffrono di insicurezza alimentare acuta e 700 milioni vanno a letto a stomaco vuoto. Secondo il Food Waste Index Report 2021 dell’UNEP (United Nations Environment Programme), si stima che nel 2019 circa 931 milioni di tonnellate di cibo, il 17% del totale disponibile ai consumatori, sia andato sprecato.

 

Oltre al danno ambientale e sociale, tutto questo si traduce in un danno economico: se, in media, ogni anno un italiano spreca 67 kg di cibo, vuol dire che lo spreco domestico rappresenta per il paese una perdita di circa 6,5 miliardi l’anno (ovvero diverse centinaia di euro al secondo). Con lo spreco relativo alla produzione e distribuzione di filiera, il costo nazionale ammonta a quasi 10 miliardi. Nel complesso, sono circa 5 milioni di tonnellate di cibo buttato annualmente in Italia.

 

Ma non temete! Il consumatore è sempre più consapevole, e con queste nuove richieste e bisogni del mercato, nascono soluzioni adeguate. Abbiamo chiacchierato con tre realtà della Community di Talent Garden, la cui mission è proprio combattere gli sprechi alimentari grazie al digitale: Myfoody, Phenix e Babaco Market. Abbiamo parlato con Francesco Giberti, CEO di Babaco Market, Julien Fanara, Country Manager di Phenix, e Luca Masseretti, Founder e CFO di Myfoody.

 

La risposta dalla Community di Talent Garden: dalla produzione…

Babaco Market

Ciao Francesco! Ci racconti come nasce e cos’è Babaco Market?

Francesco: Babaco Market è un servizio di box in abbonamento per cui i nostri utenti si abbonano e ricevono ogni settimana (o ogni due settimane) una box di frutta e verdura brutta ma buona che noi recuperiamo direttamente dai produttori agricoli. Babaco nasce durante il primo lockdown con l’obiettivo di creare un servizio capace di unire la comodità della delivery per il consumatore finale con l’aiuto a tutti quei produttori agricoli che rischiano ogni giorno di sprecare parte dei loro prodotti solo perché presentano dei difetti estetici.
Nel mondo, purtroppo, si stima che 1/3 dei prodotti venga sprecato lungo tutta la filiera alimentare. Di questo, circa il 14% dei prodotti si stima venga sprecato per questioni estetiche o sovrapproduzione. Ci siamo detti che discriminare e sprecare dei prodotti solo perché diversi dagli altri esteticamente non ha senso e abbiamo pensato che creare un canale di commercializzazione ad hoc potesse essere una risposta importante a questo problema.

 

Quali sono i vantaggi del vostro servizio, per tutti gli stakeholder coinvolti nel vostro modello? 

Francesco: Babaco Market è un servizio ad alto impatto sociale e ambientale che fa suo il principio cardine della circular economy, che prevede la creazione di valore da prodotti di scarto. I vantaggi per i produttori agricoli sono molto importanti, in quanto con Babaco riescono a vendere quei prodotti che normalmente non vengono accettati dai canali della distribuzione tradizionale. Inoltre, il consumatore finale con Babaco può fare un acquisto etico, sostenere i produttori agricoli e ricevere ogni settimana direttamente a casa la propria Babaco box senza dover andare a fare la spesa e quindi risparmiando tempo.

 

Quindi, qual è l’impatto di Babaco Market?

Francesco: Babaco Market aumenta il suo impatto ad ogni box consegnata: in questo momento consegniamo circa 3.000 box al mese, che vuol dire salvare circa 24.000 kg di prodotti dallo spreco! 

 

Perché avete scelto Talent Garden e in che modo fa parte della vostra strategia?

Francesco: Talent Garden è un ecosistema che condivide i nostri valori di innovazione e sguardo verso il futuro. E’ per noi importante lavorare in un luogo in cui poter conoscere e confrontarsi con persone ed esperienze diverse dalle nostre. Crediamo fortemente che la condivisione di esperienze sia uno dei fattori cruciali per migliorarsi sia personalmente sia professionalmente.

 

…alla Distribuzione

 

Phenix

Ciao Julien! Ci racconti come nasce e cos’è Phenix?

Julien: Phenix nasce in Francia nel 2014 dall’idea di Jean, che dopo un’esperienza in banca d’affari ha sentito il bisogno di dare un senso alle sue azioni. La missione di Phenix è quella di collegare chi ha troppo con chi non ha abbastanza. Lo facciamo con tutti gli attori della catena di valore (industriali, distributori e consumatori) e attraverso diversi canali:
  • App anti-spreco per unire gli esercizi alimentari di qualsiasi tipo che a fine giornata hanno invenduti con i consumatori della zona che salvano dallo spreco questo cibo acquistando delle box a prezzi scontati
  • Marketplace di donazioni tra attori della GDO ed associazioni di beneficenza, collegando gli stock di merce invenduta con i bisogni delle associazioni
  • Soluzioni tech e consulenza destinate agli attori della produzione e distribuzione alimentare e non solo.

Quali sono i vantaggi del vostro servizio, per tutti gli stakeholder coinvolti nel vostro modello?

Julien: Per gli esercizi alimentari, lo spreco è un costo che con noi diventa un’entrata supplementare. Per i consumatori, è un modo di risparmiare sul budget della spesa e aumentare il proprio potere d’acquisto.
Non dimentichiamoci l’aspetto sociale di fare incontrare le persone, creare interazioni tra la gente del quartiere.
E soprattutto un vantaggio per il pianeta: salvando cibo si risparmiano emissioni di CO2 (in media 2,5 kg di CO2 per pasto risparmiato secondo i dati della FAO).


Quindi, qual è l’impatto di Phenix?

Julien: Nel 2020 Phenix ha salvato dallo spreco 44 milioni di pasti, ovvero 120.000 pasti al giorno, che corrispondono a 99.000 tonnellate di CO2 non emesse e 22.000 tonnellate di cibo salvato.


Perché avete scelto Talent Garden e in che modo fa parte della vostra strategia?

Julien: Conosco il Tag da parecchi anni, ci ho lavorato con 3 diverse aziende, dal vecchio campus di Merano, primissimo a Milano, a Calabiana! È uno spazio che permette confronti sempre ricchi e vari, nonché un ecosistema Foodtech nel quale Phenix può inserirsi a pieno.

 

Myfoody

Ciao Luca! Ci racconti come nasce e cos’è MyFoody?

Luca: Myfoody nasce nel 2015 con l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare nella grande distribuzione organizzata, i supermercati. Possiamo considerarci dei pionieri sul tema riduzione degli sprechi alimentari, tema che oggi è sempre più dibattuto sia a livello istituzionale che mediatico. Myfoody è un app che permette ai consumatori di scoprire le offerte antispreco dei supermercati più vicini a sé aderenti a Myfoody, acquistabili direttamente in negozio. Il sistema di Myfoody prevede inoltre un software che aiuta i supermercati a gestire in maniera efficiente tutti quei prodotti che si avvicinano alla data di scadenza nei propri negozi.

 

Quali sono i vantaggi del vostro servizio, per tutti gli stakeholder coinvolti nel vostro modello? 

Luca: I vantaggi di Myfoody sono molteplici: da un lato aiutiamo i supermercati a sprecare meno cibo mentre dall’altro permettiamo ai consumatori di effettuare un acquisto etico risparmiando fino al 50% sulla propria spesa. Inoltre, lavoriamo moltissimo nella creazione di contenuti che possano aiutare le persone a diminuire gli sprechi domestici. Per questo consigliamo ricette anti-spreco, modi per riutilizzare parti meno nobili di frutta e verdura e tanti tips anti-spreco.

 

Quindi, qual è l’impatto di Myfoody?

Luca: Negli ultimi 6 mesi abbiamo salvato dai 209 supermercati che collaborano con noi in tutta Italia più di 1 milione di prodotti (circa 175.000 prodotti al mese), con un risparmio di circa 660 tonnellate di CO2 (circa 110 al mese).

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